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domenica 23 ottobre 2011

SI, CARI EX ARTIGIANI: SIAMO COMUNISTI, ARISTOCRATICI E POPOLANI


IERI A FIRMA DEL MOVIMENTO DEMOCRATICO PER PARTINICO E’ STATA INVIATA UNA NOTA A TELE JATO QUALE RISPOSTA AD UNA NOSTRA LETTERA FATTA PERVENIRE AL DIRETTORE DELL'EMITTENTE, PINO MANIACI, E PUBBLICATA SU QUESTO BLOG.
RIPORTIAMO DAL COMUNICATO DEGLI EX ARTIGIANI ALCUNE “PERLE” A NOI RIVOLTE E SCRITTE, SICURAMENTE, DA UN PENNIVENDOLO CHE DA SEMPRE PENSA, AGISCE E SCRIVE SU COMMISSIONE  SENZA MAI AVERE IL CORAGGIO DI COMPARIRE.
LE “PERLE” : …"Per finire con una sprezzante quanto esilarante dichiarazione di superiorità culturale degna del piu’ elitario dei padroni… A Partinico ormai abbiamo un partito comunista affetto da turbe aristocratiche che disprezzano il popolo che non capisce perché considerato volgare ed inferiore moralmente e culturalmente, sembra più l’approccio cinico di un nobile conservatore dell’800 che quello di un partito che si dice solo a parole popolare. La nota dei nostri aristocratici rifondaroli  prosegue con ILLAZIONI  su presunte lottizzazioni di carattere speculativo… Noi la mafia la combattiamo con i fatti… Ci consideriamo un Movimento di CENTRO SINISTRA, NATO DAL BASSO……” 
E POI PER CONCLUDERE IN CRESCENDO SCRIVONO ANCORA: "Con questa amministrazione (cioè quella di Lo Biundo, n.d.r.) abbiamo contribuito alla rottura dei vecchi schemi, questo certamente da fastidio a molti, ma per noi è motivo in più per andare avanti."
Capite cosa hanno fatto gli ex artigiani in tutte le Giunte dal 1994 ad oggi ed ora anche con Lo Biundo? Hanno contribuito alla rottura dei "vecchi schemi" (sic!!!)

PUBBLICHIAMO LA NOSTRA RISPOSTA CHE INVIEREMO DOMANI A TELE JATO

Egregio Direttore Maniaci,
siamo costretti ad approfittare ancora della sua generosità e disponibilità. E, poiché vogliamo essere coerenti con quanto scritto nella nostra precedente nota, non solo non rispondiamo all’Assessore D’Amico ma neppure al Movimento degli ex artigiani di Partinico, che si definisce di ispirazione di centro sinistra quando per la verità – ed è cosa ormai acclarata - trattasi  di un aggregato nato per concentrarsi solo ed esclusivamente su ben circoscritti, corposi ed articolati  interessi  quali, ad esempio quelli che ruotano e ruoteranno attorno al Centro commerciale di contrada Margi frutto di raggiri, inganni, condizionamenti, illegalità. Senza dimenticare, ovviamente, gli interessi che ruotano e ruoteranno attorno alla  revisione del Piano Regolatore Generale su cui sicuramente si saranno già concentrati i riflettori di speculatori e profittatori di ogni specie.
E’ vero, egregio Direttore, noi siamo comunisti inguaribili e persino presuntuosi. Confermiamo d’essere anche “aristocratici” . Confermiamo e diciamo però che lo siamo nel senso più corretto del termine cioè di "signorili e nobili sentimenti" per cui ci viene facile sostenere le ragioni dei ceti popolari perché essendo il nostro un popolo di “signori” per questo non hanno ancora preso i forconi contro costoro. Per cui la nostra concezione aristocratica della vita ci porta naturalmente a stare mille miglia lontani dal plebeismo infarcito di trasformismo speculativo, di scandaloso, palese, appariscente affarismo i soli credi che guidano questa Amministrazione comunale con tutto il contorno di  sostenitori, quelli palesi e quelli occulti. E tra questi il Movimento degli ex artigiani di Partinico.
Se fosse ancora in vita don Cola Geraci direbbe come soleva dire:
“Cari compagni costoro credono soltanto nel dio denaro!”. Mai affermazione fu più felice per potere definire la cricca che guida oggi questo nostro Comune di cui costoro sono parte integrante ed essenziale!
Detto questo, egregio Direttore, e volendo mantenere il nostro impegno, ci rivolgiamo a lei quale nostro interlocutore riconoscendogli  levatura politica e culturale, stile ed aristocratico pensiero.
Le proponiamo: se Lei garante, l’Assessore D’amico, il Sindaco o il Movimento degli ex, risponderanno pubblicamente ad una richiesta e a due nostre precise domande fra le tante che potremmo fare, noi siamo pronti non solo a batterci il petto tre volte recitando il mea culpa, ma andremo in ginocchio a Canossa cioè dagli ex artigiani  col capo cosparso di cenere, alla stessa stregua di come d’altronde hanno fatto costoro  quando si sono rivolti, nel loro qualunquistico girovagare, all’Assessore del PD Venturi  per avere finalmente un SI' e potere concretizzare L’ILLEGALE PROGETTO DEL CENTRO COMMERCIALE DI CONTRADA MARGI.
E' chiaro quel che diciamo? POLICENTRO UGUALE PROGETTO ASSOLUTAMENTE ILLEGALE.
E andiamo alla richiesta:
- L’Assessore D’amico, la Giunta Lo Biundo e il Movimento degli ex artigiani, vogliono farci  pervenire a stretto giro di posta, finalmente e pubblicamente dopo oltre tre anni una risposta ampia e chiara su di una nota da noi inviata in data 27 gennaio 2007 (di cui le faremo pervenire copia) all’allora Sindaco Motisi e al   segretario generale dell'epoca, Guarino, con la quale DIMOSTRAVAMO IN MANIERA INOPPUGNABILE COME IL PROGETTO DELLA POLICENTRO FOSSE UN CONCENTRATO DI ILLEGALITA’?  

E per concludere  ci limitiamo soltanto a porre due sole , semplici  domande:
La prima domanda: vogliono rispondere e dirci se il Piano di lottizzazione n. 6, tanto per fare un esempio tra i tanti che potremmo, e cioè quello accanto all’Ospedale di Partinico sia stato realizzato cosi’ come da progetto? In particolare ci vogliono dire se hanno acquisito, e quando, al patrimonio pubblico l’area che i privati proprietari avrebbero dovuto cedere per la realizzazione di una scuola in quell’area? E visto che non hanno niente da nascondere vorrebbero, per piacere, relazionare pubblicamente e in un pubblico ed aperto Consiglio comunale  sulla regolare esecutività degli altri Piani particolareggiati di privati approvati negli ultimi anni? 
La seconda domanda: ci vogliono dire pubblicamente se tutta l’area della 3a zona PEEP e confinante ad est con la scuola materna“Rodari” a due passi dalla Stazione dei Carabinieri e a nord con l’impianto sportivo polivalente “Ninni Cassarà”, area su cui avrebbe dovuto sorgere l’Isola ecologica finanziata dall’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, sia di proprietà comunale o di privati che l’hanno da tempo ormai occupata?
Egregio Direttore il pennivendolo estensore della nota al servizio degli ex artigiani ci invitava a loro nome a rivolgerci eventualmente alla Magistratura. Il locale Commissariato di Pubblica sicurezza e la stazione dei Carabinieri  che ascoltano hanno ampia facoltà di inoltrare, se lo reputano opportuno, tutta la documentazione sull’illegale progetto della  Policentro alla Procura della Repubblica di Palermo. Di questo noi gliene saremmo infinitamente grati. 
Ringraziandola sempre della ospitalità, Le porgiamo distinti saluti

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partinico
Partinico 24 ottobre 2011

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