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sabato 10 marzo 2012

LASCIAMO ALL'ASSESSORE D'AMICO FACOLTA' DI SCELTA

Gigia Cannizzo l’aveva dichiarato nello scorso ottobre in una intervista a Tele Jato sostenendo  sostanzialmente questo :”perché l’Amministrazione Lo Biundo non ha dato la giusta pubblicizzazione al procedimento di revisione del Piano Regolatore Generale del nostro Comune  con lo scopo  di coinvolgere in un processo alla luce del sole  quanti più cittadini interessati ?" E Gigia aggiungeva che diverso era stato il metodo quando ,lei Sindaco, si lavorò per la redazione del Piano Regolatore con incontri pubblici assai partecipati perché fortemente pubblicizzati e ai quali davano il loro contributo conoscitivo non solo i cittadini ma anche  i tecnici del Piano che alla fine lo prepararono  e, successivamente, definitivamente approvato.
Su quella intervista si scatenarono le ire dell’Assessore all’urbanistica che ,ovviamente, trovò anche l’occasione di investire di forti critiche irriverenti il nostro Partito notoriamente contro la realizzazione illegale del progetto del Centro commerciale meglio noto come “Policentro” perché -è sempre stata la nostra opinione - quell’area per indiscutibili norme legislative era destinata dal Piano SOLTANTO PER LE IMPRESE ARTIGIANE CHE FORNISCO SERVIZI E PRODUCONO E VENDONO BENI . E non certo per un centro commerciale di cui "l’antimafioso"  senatore  Lumia - dopo il ritorno a Canossa del Movimento Democratico degli artigiani di Partinico  guidato da Mimmo Provenzano che  alle elezioni comunali del 2008 fu in contemporanea folgorato da Lo Biundo, Iemi e dall’onorevole Antinoro che di Lo Biundo è (o era?) una specie di padrino politico- ne é diventato uno dei più convinti sostenitori . Ovviamente insieme a Lumia anche l’inseparabile onorevole  Cracolici del quale ,purtroppo caro Gianlivio, non possiamo non parlare se non altro per  citare il  suo ruolo di “mastro” risolutore di vertenze , quelle giuste (leggasi  ex lavoratori cooperativa irrigua Jato )  e quelle illegali (leggasi Centro commerciale “Policentro”) .  Dunque Gigia e noi fummo investiti da contumelie soltanto perché dicevamo una palese verità e cioè che appariva strano come negli incontri organizzati dall’Amministrazione Lo Biundo sulla revisione del Piano regolatore i partecipanti si contavano sulle dita di una mano (ci chiediamo: chi, quando e come erano stati invitati i cittadini, le associazioni, i Partiti politici quelli dentro e quelli fuori il consiglio comunale ?) mentre ieri sera su invito dei consiglieri comunali che sono all’opposizione di Lo Biundo ,la sala del palazzo dei Carmelitani era gremita di cittadini ,associazioni, tecnici e Partiti che hanno discusso di Piano ,di prospettive, di proposte . E avevamo ragione nel sottolineare che una delle caratteristiche culturali e politiche di chi oggi amministra la città è che “NON VUOLE FAR CONOSCERE ALLA MANO DESTRA QUEL CHE FA LA SINISTRA”. Un modo concreto di mortificare il principio della “partecipazione popolare” uno degli strumenti più significativi della nostra democrazia.  E nell’occasione togliamoci un sassolino dalle scarpe .Non  possiamo tacere come questo elementare principio che è oggi patrimonio dei Lo Biundo lo fu ieri anche di Peppe Motisi. Motisi- che fu sindaco anche per il forte volere ,impegno e determinazione di Rifondazione Comunista -  nell’occasione di un incontro pubblico sempre nella sala dei Carmelitani ,quando siamo intervenuti  per sottolineare la necessità di far partecipare alle decisioni i cittadini, ebbe ad esclamare ad alta voce e con un certo fastidio “Ma vuatri comunisti sempre di stu ca… di partecipazione parrati?” Si caro Peppe ci rimanemmo “male” perché quel tuo ulteriore "fastidio" fu la spia per farci comprendere come le tue decisioni non erano della coalizione ma di un ristrettissimo gruppo di potere che si era impossessato del nostro Comune per scelte che si rivelarono dannose, impopolari e sopratutto politicamente tragiche per la nostra città  .  Dunque avevamo ragione . Chi oggi amministra Partinico non vuole una città che “sappia”, “sia informata”, “sia partecipe”. Perché  -pensano costoro- allargare a tutti quando possiamo restringere agli amici, agli amici degli amici ed anche ai parenti ?Oltre,ovviamente, ai galoppini elettorali. Perché far conoscere a tutti quel che significa “revisione del PRG”quando a conoscerlo possono e devono essere pochi e soprattutto quelli sempre più a noi vicini? “Il padrone conosce mille parole e l’operaio ne conosce cento. Per questo lui è sempre il padrone “.Lo diceva il premio Nobel per la letteratura Dario Fo in uno dei suoi tanti straordinari spettacoli teatrali che seguimmo negli anni '70.
Dunque ieri sera i consiglieri comunali di opposizione Aiello, Scianna, Giovia e Di Trapani nella sala dei Carmelitani lasciavano “il re nudo”. Cioè i consiglieri con quella iniziativa dimostravano in maniera indiscutibile come del Piano ,l’Amministrazione Lo Biundo e D’Amico , almeno fino ad oggi, non ne ha voluto discutere in maniera coinvolgente . Perché cari amministratori i casi sono due: o non avete invitato per cui ai vostri  incontri ,ovviamente non ha partecipato alcuno o ,come dite, avete  invitato  i cittadini che, però, vi hanno ignorato. Che sarebbe ancora peggio Al coriaceo Assessore D’Amico lasciamo facoltà di scegliere l’una o l’altra ipotesi.A suo piacimento.
Toti Costanzo.  

2 commenti:

Alberto Lo Iacono ha detto...

Condivido in pieno l’articolo di Toti. Lo strumento fondamentale per lo sviluppo di una città, se non si discute ampiamente con la maggioranza dei cittadini, che poi sono quelli direttamente interessarti, con chi di dovrà discutere? sempre con i soliti….? Tra le mura del palazzo? A mio avviso la discussione e poi la condivisione del PGR è uno dei momenti fondamentali di democrazia partecipata, perciò un plauso va indubbiamente fatto a quei consiglieri comunali che hanno voluto discuterne con partiti politici, associazioni, circoli, gente semplice e quant’altro e tal proposito, il Circolo SEL di Partinico a cui mi onoro di appartenere, ha voluto fare una proposta per il miglioramento della viabilità al fine di snellire il traffico di mezzi pesanti alla periferia nord di Partinico, proposta che riporto di seguito e che allego integralmente:
Al Sig. Sindaco del comune di Partinico
Al Presidente della 1^ commissione
Al Direttore di Tele Jato Partinico
OGGETTO: Proposta di SEL per il nuovo PGR
Tenuto conto che in atto il nuovo Piano Regolatore Generale sta per essere discusso dalla 1^ commissione e che non è stato ancora esitato per la discussione in seno al Consiglio Comunale;
Tenuto conto che questo comune si trova geograficamente tra i comuni dell’entroterra e la fascia costiera;
Tenuto conto che la SP 63 è molto transitata specialmente nel periodo estivo per raggiungere il Santuario della Maria SS. Del Ponte – Trappeto e la località turistico-balneare di Ciammarita e non solo;
Tenuto conto che il comune ha acquisito la Stradella ESA che va dalla Via Madonna del Ponte ( SP. 63) fino al Viale Dei Platani partendo dal cavalcavia della SS.113;
Tenuto conto che nei pressi del citato cavalcavia insiste il deposito della Sicilconad;
Considerato che la Sicilconad viene raggiunta quotidianamente da un innumerevole quantitativo di tir per il trasporto merci rendendo molto pericolosa sia la SP 63 ( Via madonna del ponte ) che la SP 43 (volgarmente chiamata Via di Spatafora );
Considerato che le vie periferiche a nord di Partinico vengono trascorse giorno e notte da autotreni rendendo invivibile la vita agli abitanti che vi abitano;
Tenuto conto e considerato tutto ciò, questo partito propone uno svincolo autostradale all’altezza del cavalcavia – inizio strasella ESA o all’altezza del cimitero in ambo i lati.
Convintissimi che la 1^ commissione terrà conto delle nostre proposte, ci riteniamo disponibili ad eventuali altri suggerimenti .
Per Il Circolo SEL di Partinico
Alberto Lo Iacono

Anonimo ha detto...

Cracolici e la policentro? Ma che dite? Gianlivio