martedì 15 maggio 2012

A PROPOSITO DEL "COSTONE" DELLA COLLINA CASARO'





                                                                COMUNICATO STAMPA 

Le dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa dal Sindaco di Partinico e dall’Assessore ai Lavori Pubblici sulla pericolosità del costone di Collina Cesarò  che a loro parere rischia di staccarsi, cadere sulla “casa dell’acqua” e provocare danni alla città ,è quanto di più irresponsabile possano fare gli amministratori comunali che non hanno  alcun senso della discrezione e della responsabilità . Con lo scopo di  polemizzare, seppur legittimamente,  con delle dichiarazioni di consiglieri comunali di opposizione ,avvalendosi di empirici anche se utili rilievi ,ma  non di scientifiche ed inappellabili indagini di tecnici esperti in tale materia ,hanno messo in allarme e preoccupazione le popolazioni che abitano in quell’area e coloro che quotidianamente transitano in quella zona . Tutto ciò mentre consentivano che proprio sotto quel costone potessero iniziare i lavori per la costruzione di una civile abitazione che rischia il disastro nel caso di eventuali crolli. Siamo davanti ad una classe di governo locale che pur di polemizzare con gli avversari non si perita dal ricorrere a qualunque sconsiderata,pubblica dichiarazione per manifestare una ingiustificata intolleranza nei confronti di chi intende esercitare una qualsiasi critica. Il Partito della Rifondazione Comunista chiede al Sindaco che si attivi con urgenza perché quella parte della Collina Cesarò venga analizzata da esperti e studiosi al fine di restituire serenità a quel  pezzo di città costruita in maniera infame dagli speculatori della prima repubblica che hanno devastato il nostro territorio consentendo di costruire fin sotto le falde della Collina quando invece tutta quell’area , insieme alle sue sorgenti, andava salvaguardata e protetta come accade in ogni paese civile del nostro pianeta.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
     CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partitico
     Partinico 14 maggio 2012

AGGIUNGIAMO A QUESTO NOSTRO COMUNICATO ALCUNE CONSIDERAZIONIche condividiamo, dei consiglieri di opposizione Pino Giovia, Piero Di Trapani e Santino Aiello. 
1) Operazione di stampo clientilare perché la delibera di approvazione del Bando pubblico ,e supportata dalla complicità del segretario comunale,  risulta illegittima non solo perché mancante della copertura finanziaria ma in quanto la richiesta dei requisiti del progettista dà l'idea che questo sia già stato individuato. Siamo, cioé, in presenza di un Bando preconfezionato . Un vestito cucito appositamente su chi lo dovrà indossare.
2)Se il pericolo fosse cosi' imminente cosi' come sconsideratamente manifestato da Lo Biundo e Pantaleo ,non si comprendono le ragioni per cui la via Benevento sottostante la Collina non sia stata chiusa al traffico e gli abitanti della zona ,evacuati;
3) La progettazione poteva essere affidata agli Uffici tecnici del nostro Comune con notevole risparmio e possibilità d'ottenere immediatamente i finanziamenti per realizzare l'opera.
4) La mancanza di risorse per pagare l'eventuale progettista ,come é avvenuto in altre occasioni, creerà dei debiti fuori bilancio che il Comune dovrà pagare con l'aggiunta di richieste risarcitorie da parte dei progettisti stessi .Cosi' é accaduto per il palazzetto dello sport e cosi' per il progetto della piscina di via Mulini Ovviamente a sostenere le ragioni del Comune ,che come sempre perderà e pagherà, sarà quel "giro" di legali a tutti ormai noti . 


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