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giovedì 24 gennaio 2013

E SULL'ATO "TERRA DEI FENICI" DI SCALA E PAPANIA ,LO BIUNDO MENTI' .PERCHE'?




Siamo nel mese di agosto del 2012. Lo Biundo ha fretta. Gli zuini della sua qualunquistica maggioranza attendono che l’atto arrivi in Consiglio per approvarlo. Tu dici : perché in piena calura estiva? Quali interessi lo spingono a imporre al Consiglio comunale di Partinico l’adesione del nostro Comune all’ATO TP1 “Terra dei Fenici” che si occupa dei rifiuti e che Lo Biundo faceva apparire “virtuoso” ciò che al contrario virtuoso non era?.Si, perché? Dichiara Lo Biundo con un comunicato stampa  del 28 agosto 2012  :” La possibilità permessa dalla legge del passaggio a Terra dei Fenici assieme ad Alcamo e agli altri Comuni trapanasi sia per affinità territoriale sia PER MIGLIORI CAPACITA’ ORGANIZZATIVE DIMOSTRATE  NEI FATTI PERMETTEREBBE ALLA NOSTRA CITTA’ DI USCIRE DALL’EMERGENZA “ E perché non ci fossero dubbi sulle sue certezze aggiunge :” Per questo, percorrere questa strada e fare di tutto perché l’obiettivo riesca  è un dovere morale per la nostra ,comunità e chi si schiererà contro se ne assumerà le responsabilità davanti la cittadinanza” .Le cose ,ovviamente ,non stavano cosi’ e nel prosieguo lo spiegheremo .Dunque, e allora perché questo interesse per l’adesione all’ATO Terra dei Fenici?
Si possono soltanto fare delle supposizioni. E noi le facciamo .
Dunque è ormai del tutto evidente come Lo Biundo, molecola impazzita del trasformismo politico locale anche se di bassa truppa , abbia intrecciato da tempo rapporti stretti con l’ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala .D’altronde per Lo Biundo è un classico : ha sempre avuto bisogno di qualcuno sui cui poggiare le sue traballanti sorti. Fu con Ciccio Nicolosi ,con Cintola, poi con Antinoro, con  Romano (vi ricordate in un Consiglio comunale “aperto” quando sulla questione dell’acqua dell’invaso Poma  ebbe a dichiarare che sarebbe andato a Roma e farsi ricevere “dal mio amico ministro dell’agricoltura Saverio Romano che si è impegnato a finanziare il rifacimento della rete” .Ma cambiarono i tempi.:Ciccio Nicolosi si sciolse come neve al sole, Antinoro “il suo padrino” fu costretto alla fuga a Buxelles perdendo il seggio e l’Assessorato alla Regione , Cintola ci lasciò prematuramente ,il centro destra siciliano iniziava il suo declino  .Ed allora fiutando il cambiamento del vento ,privo di “valori politici” ,incominciò l’inversione cominciando dapprima a  stricare  con Cracolici, poi si affidò a Lumia ed infine il salto della quaglia con quel Crocetta elemento di attrazione per tutto il trasformistico marciume della nuova assemblea siciliana ,ricettacolo di tutto il rituffo pseudo politico della nostra povera Sicilia .
Ma andiamo per ordine .Raffaele  Lombardo si era già dimesso a luglio e si andava alle elezioni regionali anticipate.  Giacomo Scala. si preparava ad essere candidato ed ovviamente pensava di risultare tra gli eletti  all’ARS.Non ne faceva mistero anzi, intervistato manifestava tranquilla fiducia . D’altronde ad Alcamo chi ,se non l’allievo del “boss” politico del nuovo Partito Democristiano Papania, ne poteva avere diritto? E Scala metteva sul piatto il suo articolato reticolo di potere costruito giorno dopo giorno in dieci anni di dominio sulla città da sindaco insieme a Papania con la sua potente macchina organizzativa legata al fiume di denari sborsati  dalla Regione per sostenere un enorme carrozzone elettorale come è sempre stato il settore della formazione dove il senatore si è sempre mosso con assoluta disinvoltura. Come un pesce nell’acqua .D’altronde ,da buon democristiano fu assessore nel settore anche se inciampò e si beccò una condanna patteggiata in 2 anni e 20 giorni  E fu questa condanna che costrinse l’ipocrita Bersani a liberarsi dell’ingombro e che condannò Papania a restare fuori dalla lista e dunque,  fuori dal Senato anche se nella elezioni farlocche delle primarie del nuovo PD risultò nella provincia di Trapani, come era prevedibile, il primo eletto con oltre 6 mila preferenze .E solo per una campagna di stampa del “Fatto Quotidiano” su di un articolo di Franca Rame con la condivisione di Celentano e che in due giorni aveva raccolto oltre 20 mila firme ,convinse il PD a non candidare “gli impresentabili” tra cui Crisafulli e,appunto,anche il nostro ormai ex senatore di vicinato .E perché si possa avere contezza del  potere di Papania  si  dice che, addirittura, l’ex parlamentare sia anche  parte di una cordata proprietaria di una di questi Enti che nel tempo  ha usufruito dei fondi della Regione ed impiega  qualcosa come circa 1000 dipendenti. Un esercito di famiglie tutte sulle spalle della Regione .Ma ritorniamo a Lo Biundo che con il sostegno di Scala ,Presidente dell'ANCI sicilia ,entrava a far parte del Consiglio di Presidenza di questa specie di sindacato dei Comuni che é un centro di potere che contratta con la Regione e lo Stato  e , dunque non poteva che dare la sua adesione all’ATO “ Terra dei Fenici” dentro cui Papania aveva u ruolo come ,poi si vedrà. Le motivazioni di questo trasloco di Partinico all'area alcamese le abbiamo riportate all’inizio del post Ma quali argomenti usò,Lo Biundo,  per convincere il giro di allocchi ( non certo la sua piccola corte dei miracoli che sono sempre informati puntualmente ) della sua maggioranza che sono sicuro non leggono? Perché se avessero avuto interesse a documentarsi ,avrebbero scoperto che  LO BIUNDO BLEFFAVA MA ,SOPRATTUTTO, MENTIVA  sulla virtuosità di Terra dei Fenici .Infatti bastava  leggere qualche articolo di stampa  prodotto nella provincia di Trapani dove quell’ATO è ben conosciuto per capire le ragioni della menzogna .Trascriviamo, ad esempio,  una dichiarazione tratta da  “Solo Comunicati Stampa “ del 31 gennaio 2012 del sindaco di Trapani ,che all’ATO non volle aderire:
”…Era fin troppo evidente il risultato che oggi la Corte dei Conti rende noto che  che l’ATO di Trapani,al pari degli altro ATO, avrebbe rappresentato  solamente l’ennesimo carrozzone determinando un  costo aggiuntivo a carico dei cittadini …..” Ed ancora :” La scure della Corte dei Conti sulla gestione dell’ATO trapanese, che passa da circa 300 mila euro di debiti nel 2007 (dato di per sé anomalo visto che allora l’ATO non svolgeva alcuna attività) agli oltre sette milioni di euro di debiti nel 2009  conferma che il sistema ATO è fallimentare… “ 
Ed ancora:da  “ Osservatorio Sicilia” del  24 marzo 2012 :                                                         
Dal 1° novembre 2009 l’Aimeri ( la società PRIVATA  cui l’ATO ha affidato il servizio n.d.r.) quindi ha iniziato, si fa per dire a garantire i servizi appaltati. Da subito si sono evidenziati disservizi per la raccolta differenziata …rispetto a prima mentre tutti gli altri servizi contrattualizzati non sembra che siano stati attivati.In generale la città di Marsala città territorio ,paga un pesante dazio perché il territorio APPARE MOLTO PIU’ SPORCO  di quanto non lo fosse prima dell’avvento dell’ATO….Il diserbo dei marciapiedi e delle vie cittadine non è stato effettuato…..il recupero dell’immondizia accumulata lungo le strade cittadine periferiche non viene effettuato…Una   fetta importante di cittadini circa il 40% del totale non è stato “toccato” da queste innovazioni…. “
Ed infine da “Geo Notizie”  del 26 maggio 2012:

“INDAGATI I VERTICI DI ATO TERRA DEI FENICI E DELL’AIMERI AMBIENTI “

Infine dal  “Fatto Quotidiano” del 15 gennaio 2013: “Per i Carabinieri il senatore del PD Nino Papania è il deus ex machina di intreccio tra assunzioni e mancate penali PER I DISSERVIZI  nella raccolta dei rifiuti da parte della società milanesi Ai meri della famiglia Pizzinbone considerata in passato vicina a Marcello Dell’Utri.L’inchiesta dell’Arma ipotizza  addirittura l’associazione a delinquere  e il concorso di 26 persone per commettere truffa ai danni dello Stato e poi ancora  concussione e corruzione in relazione all’attività nei rifiuti  dell’ATO “Terra dei Fenici”  
DUNQUE PRIMA DELL’AGOSTO 2012, CIOE’ PRIMA DELLA DELIBERAZIONE DI ADESIONE ALL’ATO TERRA DEI FENICI, SULL’ATO TRAPANESE LO BIUNDO  SAPEVA TUTTO . E allora perché? Si, perché Lo Biundo volle il trasloco da un carrozzone all'altro? Qual'era il suo reale obiettivo? A chi dobbiamo chiederlo ? Ai suoi nuovi padrini, Scala,  Papania,  Lumia o direttamente a  Crocetta?
P.S.Ieri l'altro si videro ancora insieme come ai bei tempi .E ancora insieme davanti le fontanelle di via Bari . Lui e l'altro come prima .Lui si lamentava dei vandali e l'altro ritesseva le lodi del "mio assessore" e di Sal  Mancava Tandem e il duo sarebbe ridiventato trio Le parole di "Bella senz'anima" di Cocciante fecero prepotenete irruzione Le parole che dicono ': " Povero diavolo, che pena mi fai....". 
Toti Costanzo



6 commenti:

Anonimo ha detto...

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COSTANZO ha detto...

RINVIATO ALL'11 FEBBRAIO IL PROCESSO A GIACOMO SCALA E CRISTOFARO RICUPATI


Ieri il processo penale a carico dell'ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala e del segretario generale del Comune di Alcamo, Cristofaro Ricupati, entrambi chiamati a rispondere delle accuse di abuso d’ufficio e falso è stato rinviato a lunedì, 11 febbraio. A prendere la parola saranno i due avvocati difensori degli imputati.
Il procedimento scaturisce da un’indagine relativa alla nomina di alcuni consulenti di cui l’amministrazione comunale di Alcamo si è avvalsa per un breve periodo.
Provvedimenti illegittimi, secondo gli inquirenti, perchè il Comune avrebbe potuto far fronte a quelle stesse esigenze con personale di servizio.
Al termine delle arringhe i giudici si ritireranno in camera di consiglio ed emetteranno la loro sentenza che, in caso di condanna, prevederà anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

Signora N. L. ha detto...

SLITTA SENTENZA EX SINDACO ALCAMO

Giacomo Scala è chiamato a rispondere di abuso d'ufficio e falso

E' slittata di un mese, a lunedì 11 marzo 2013, la sentenza del processo a carico dell'ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala e del segretario generale Cristoforo Ricupati chiamati a rispondere di abuso d'ufficio e falso.
Il rinvio è stato disposto oggi dal Tribunale di Trapani, presieduto da Angelo Pellino, a causa dell'assenza di un componente del collegio giudicante, colpito da un grave lutto.
Scala è accusato di essersi avvalso illegittimamente di alcun consulenti.
Il pubblico ministero Franco Belvisi ha chiesto la condanna dell'ex sindado e del segretario rispettivamente ad un anno e quattro mesi ed un anno ed un mese di reclusione.

Anonimo ha detto...

http://www.socialtp.it/it/cronaca/13726-slitta-sentenza-ex-sindaco-alcamo/

TEOFANE ha detto...

Condannato ad un anno e due mesi Giacomo Scala e ad un anno il suo segretario Cristofaro Ricupati

ALCAMO – Il Tribunale di Trapani, presieduto da Angelo Pellino, ha condannato l’ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, a scontare una pena di un anno e 2 mesi di reclusione, mentre per il segretario generale del Comune di Alcamo, Cristofaro Ricupati, è stata emessa una condanna di un anno. Entrambi sono stati condannati per abuso di ufficio e falso.

I fatti risalgono ai tempi del mandato a Sindaco di Giacomo Scala, l’accusa riguarda l’essersi indebitamente avvalso, per un periodo di tempo, di alcuni consulenti esterni.

Il dispositivo è stato depositato ieri al termine di una lunga camera di consiglio, mentre la motivazione della sentenza - che prevederà la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici - sarà depositata entro 90 giorni.

Al Comune - che si era costituito parte civile a mezzo dell'Avvocatura comunale - è stato riconosciuto il diritto al risarcimento danni sia per il danno economico causato dall'illegittimo esborso dei compensi ai consulenti sia per il danno all'immagine.

I suoi legali annunciano il ricorso alla corte d’appello.

Anonimo ha detto...

PER NON PARLARE DEL CONFLITTO D'INTERESSI DEL SEGRETARIO.....Il dispositivo è stato depositato ieri al termine di una lunga camera di consiglio, mentre la motivazione della sentenza - che prevederà la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici - sarà depositata entro 90 giorni.

Al Comune - che si era costituito parte civile a mezzo dell'Avvocatura comunale - è stato riconosciuto il diritto al risarcimento danni sia per il danno economico causato dall'illegittimo esborso dei compensi ai consulenti sia per il danno all'immagine. IL SEGRETARIO - PER IL RUOLO CHE GLI E' PROPRIO - HA TUTTO L'INTERESSE A QUANTIFICARE IL DANNO ARRECATO AL COMUNE NELLA MISURA MASSIMA, MENTRE L'IMPUTATO CONDANNATO RICUPATI CRISTOFARO HA INTERESSE A RISARCIRE IL DANNO AL MINIMO POSSIBILE.