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lunedì 22 settembre 2008

QUANDO SALVO ANDO' "IN MISSIONE" IN RUSSIA

L'OPERAZIONE, cioé la ragione VERA del viaggio, doveva restare rigorosamente segreta mentre, ufficialmente, bisognava dire che Salvo andava in Russia con altri per favorire iniziative di scambi culturali ed anche economici. In più, per Partinico, quello di potere realizzare, in partnariato, l'organizzazoine di una seconda notte (e questa volta - e diremo il perché - nel senso vero e pieno della parola) in ragione del notevole, entusiasmante successo che ebbe quella settembrina.
Dunque, per giustificare l'operazione denominata "Dalla Russia con amore n.2" per distinguerla dalla prima che ebbe quale protagonista l'indimenticabile Sean Connery, ovverossia "l'agente segreto 007", bisogna dire che gli accordi con i russi avevano anche lo scopo di far arrivare vacunate di neve siberiana (appunto perché questa volta si potessse VERAMENTE parlare di notte bianca) talmente tanta da coprire i monti, dal Palamita a Billiemi passando per Romitello. Uno spettacolo da allocare nella notte del Capodanno 2009, talmente suggestivo da fare accantonare, definitivamente, l'dea della collocazione di un Cristo Redentore piazzato sulla Collina Cesarò, con piena soddisfazione nostra e in particolare di Angelino e di Walter.
Così, non solo lo spettacolo per noi indigeni sarebbe stato assicurato, ma avremmo avuto con certezza frotte innumerevoli di turisti che avrebbero invaso tutta la Valle accolti da mortaretti, giochi d'artificio, le note della Banda musicale e soprattutto i deliziosi acuti della fanfara, creatura storica della famiglia Riina, senza dimenticare "u zu' Nittu Buffa" che dedicò una vita intera a questa che fu anche una sua creatura. U' zu' Nittu, che conoscemmo da alunni ed anche da giovani insegnanti, e che fu per tanti di noi sostegno, comprensione, paterno ausilio nei momenti delle nostre difficoltà e che, con questa occasione, intendiamo ricordare con grande affetto. E questo lo diciamo seriamente e con il cuore.
E voi li pensate gli "osanna", le grida "miracolo, miracolo fu" alla vista della neve in una zona dove le piogge sono quasi scomparse e l'acqua della baia di S.Cataldo é diventata talmente calda da far proliferare "i munaceddi" cioé un piccolo, vorace pesce che non ha niente da invidiare ai piranha dei mari tropicali?
E mentre in un crescendo salgono al cielo le note della nona di Beethoven ed i razzi fosforescenti squarciano il buio della notte facendo risaltare il bianco-argento della neve, Salvo e l'Assessore al ramo appesi a mo' di angeli a lunghi e robusti tiranti oscillanti e manovrati da una lunga gru del tipo di quelli in uso sulle girevoli piattaforme petrolifere, appaiono e scompaiono agli occhi degli astanti che gridano in coro:"Oh, dio del ciel, se fossi anch'io una colomba..."
Dunque L'OPERAZIONE congegnata dallo stesso ministro Frattini con l'assenso di Silvio e denominata in codice segreto: "zittu e musca" (musca nel senso di Mosca) doveva avere UNA spiegazione ufficiale ed una SECONDA assolutamente segreta. Cioé si trattava non di una qualsiasi operazione ma di una vera e propria MISSION.
Ed, infatti, l'Assessore al ramo autoproclamatosi "portavoce di Salvo" senzachenessunoglieloavessechiestomai, in una delle sue frequentissime interviste a Pinuzzu, preso da entusiamo e grande frenesia causa la sua giovane età e comprensibile inesperienza, si lascio sfuggire che "Salvo in Russia é andato in Missione".
Apriti cielo! Silvio chiamò Frattini, Frattini la Farnesina, la Farnesina il Corpo diplomatico, il corpo diplomatico l'Ambascaiatore, l'Ambasciatore Salvo (che, intanto, aveva avuto assegnato quale codice identificativo "Salvo 0,0,0,8"), Salvo chiamò l'Assessore al ramo che tra un singhiozzo e l'altro fu costretto a recitare un bel pezzo della Divina Commedia senza errore alcuno, impegnarsi ad indossare quando andava presso le scuole, il grembiule con scocca, e dichiarare d'essere d'accordo a Palermo con Antonello e a Roma con Maria Stella, per quel che attiene il maestro unico nelle scuole elementari di Partinico.
E, a questo punto, voi ci chiederete: "Ma si può sapere cosa effettivamente andò a fare Salvo in Russia"?
Noi l'abbiamo appurato per caso e, come si suole dire, "di riversu quagghiu". E siccome l'operazione o la missione, non é più coperta dal segreto militare ve lo diciamo.
Salvo avrebbe dovuto impegnarsi, direttamente con Putin, che l'impianto finanziato dalla Provincia a Mirto, "finci elisoccorso" ma che altro non é se non una piattaforma per fare atterrare gli Apache americani dotati di missili terra-aria, non debba essere consegnato agli Stati Uniti per evitare che costoro puntino verso il colonnello Gheddafi il quale non ha mai smesso di tifare per la Russia. Un impegno, dunque, di altissimo valore militare, un impegno, come dicesi in volgare "finito a cachì".
Ovviamente saltò anche la collaborazione per la seconda bianca notte di Capodanno 2009.
A meno che....A meno che Sant'Antonello...

Sala Rossa

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Totò in Russia Andò e oo7 superò.In amore si specializzò e del commercio se ne scordò.Ma Totò se in Russia Andò qualche cosa ci lassò,alle donne si interessò e Pinuzzu lo stanò!Povero Totò,però di grado avanzò e oo8 diventò!

Anonimo ha detto...

Non abbiamo mai dubitato del fatto che la nostra, come sostengono alcuni, non sia una città morta. Al contrario é una città viva con artisti, scrittori, recitatori, creativi ed anche poeti come il nostro simpatico Anonimo
Sala Rossa
25 settembre 2008