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domenica 17 maggio 2009

LE GIGANTOGRAFIE "ANTINORIANE" DI BARTOLO PARRINO

Debbo fare una premessa doverosa: avevo scritto nel recente post dal titolo “Sconcezze ovverossia cose indecenti” che l’Assessore regionale Antinoro era stato candidato dal suo Partito come “chiamaquagghi” cioè portatore di voti alla Lista in quanto appariva a tutti abbastanza evidente che, se eletto, non sarebbe mai andato a Bruxelles. Il posto di Assessore regionale, e per tante, ovvie ragioni val più di uno scranno nell'anonimo e lontano Parlamento europeo. Ritiro tutto e alla luce di quel che è avvenuto, e cioè l’avviso di garanzia a lui inviato dalla magistratura per voto di scambio con la mafia, ora sono assai sicuro che Antinoro farà il possibile per una sua eventuale elezione che lo metterebbe al riparo da eventuali conseguenze in quanto con l’elezione, appunto, si gode dell’immunità parlamentare.
Detto questo entro nel merito della questione che intendevo affrontare. Ieri pomeriggio si era appena conclusa la proiezione del DVD allegato al libro presentato nei locali della Cantina Borbonica sulla vita della giovane giornalista catanese, Maria Grazia Cutuli, massacrata a Kabul, quando il compagno Giacomo Minore mi telefona per informarmi che sui balconi della nostra Sezione in Corso dei Mille l’Assessore Bartolo Parrino aveva fatto affiggere due grossi e costosi manifesti con l’immagine accattivante, occhio furbillo come direbbe un mio amico ex professore genitore di un attuale consigliere, dell’onorevole Antonello Antinoro e l’invito a votare per lui. Ora, se i manifesti fossero stati affissi PRIMA che la stampa avesse dato notizia, ovviamente con notevole ma giustificato clamore, dell’avviso di garanzia all’Assessore regionale ne avremmo avuto anche una certa comprensione. Il fatto è che l’Assessore Parrino i manifesti-gigante li ha fatti affiggere DOPO, cioè a notizia diffusa quando il buon senso ed anche il buon gusto dovevano fare da argine ed impedire questi eccessivi conati di affettuoso quanto , a mio modesto parere, sostegno indiscutibilmente interessato oltre che di scandalosa adesione ed appiattimento, di ricercata e goduriosa quanto masochistica subordinazione . Libero, ad ogni buon conto ciascuno di noi ,di agire come vuole anche se di questo l’Assessore Parrino ,politicamente, ne dovrà rispondere innanzitutto ai suoi elettori e poi anche alla città.
A presentare il libro il solito effervescente , quanto colorito Pino Maniaci, la giornalista Laura Battaglia che il libro ha contribuito a scrivere e ,infine, il dott. Gioacchino Genchi noto all’opinione pubblica nazionale ma anche internazionale per la vicende delle intercettazioni telefoniche essendo lui un notevole esperto della Polizia di Stato di cui è funzionario anche se inviso a tutti coloro che della politica ne fanno un esercizio disgustoso e indecoroso. Accanto a loro, come di prammatica in queste occasioni ,Bartolo Parrino nella qualità di Assessore alle attività culturali. Il dott. Genchi ,che a mio avviso é stato eccessivamente severo nella sua esposizione nei confronti della "Sinistra", ovviamente non conosce le vicende della nostra città, e soprattutto uomini e cose , e dunque nel suo interessantissimo intervento ebbe modo di manifestare,nelle pieghe, compiacimento “perché la vostra città ha una Amministrazione comunale molto giovane che sostiene queste iniziative che vanno nella direzione di sconfiggere la mafia e ciò che attorno ad essa si muove” .Genchi parlò della sua vicenda professionale, del dott. Calipari che fu responsabile dei servizi segreti in Afghanistan e poi ucciso dagli americani per proteggere la giornalista Sgrena, ma anche del rapporto tra mafia e politica pronunciando parole di gratitudine anche per l’Assessore presente il quale ,ovviamente, annuiva compiaciuto condividendo quanto dall’oratore rappresentato. Dunque Parrino e la Giunta di Lo Biundo, per coloro che non hanno conoscenza alcuna di uomini e fatti della città , sol perché composta sostanzialmente da giovani, rappresenterebbe nell’immaginario ,una garanzia di pulizia ,coerenza, sostegno a quanti alla mafia fanno la lotta. Io,ma non solo io o la mia parte politica,certamente pensiamo per concrete,serie ragioni che non sia cosi’ e se si volesse una prova, quel che abbiamo riferito e che riguarda Lo Biundo, Parrino e gli altri e cioé il collettare voti ad un indagato per reati gravissimi ,ne é testimonianza palese e sicuramente indiscutibile. Quel che preoccupa è ,tuttavia, il tentativo di costruire attorno a questa Giunta un processo mistificatorio molto pericoloso perché intenderebbe far apparire ,o potrebbe se non sventato e denunciato subito, quel che non è sopratutto per etica plitica, lotta VERA alla mafia(né Parrino né il Sindaco presenziarono alla marcia da Radio Aut a casa Impastato) e per ripristinare regole e legalità all'interno della macchina comunale.
Appare evidente che non essendo giustizialisti aspetteremo gli eventi .Tuttavia non si può nascondere che una persona seria e perbene avrebbe,proprio perché si proclama innocente, rimesso di già il suo mandato di Assessore regionale aspettando con fiducia quantomeno l’esito delle indagini . Ma non sarà cosi’ perché Antinoro continuerà la sua campagna sostenuto anche a Partinico da una schiera di galoppini ,dalla Giunta e da altri consiglieri e perché abbiamo avuto un precedente col suo compagno di Partito, l'ex Presidente della Regione oggi senatore Cuffaro, che si dimise soltanto quando comprese che l'avrebbe dimesso di ufficio il Presidente del Consiglio. Quando si dice la faccia tosta e l’arroganza dei vecchi, dei nuovi e dei nuovissimi democristiani di sempre !
Toti Costanzo

3 commenti:

avviddanato ha detto...

Professù...no liccari c'è sempri corcunu ca nunne mai secunnu a nuddu e na st'amministrazioni quasi tutta Uddicì e quasi tutta devota a sant'antoniu a sciarria è a cu è chiù bravu a fari lu ruffianu o lu zuinu e senza ca nuddu pi po smentiri pensu ca u megghiu na st'arti antica è iddu. E lei cu st'articulu 'nzirtau ...'nzirtau assai.Mi fazzu sulu na dumanna:comu fa unu ca crisciu na la Riti di Orlandu a passari na lu partitu di Cuffaru e Antinoru?Anchi si appi probremi cu lu partitu di Pizzettu nun voli riri nenti.Nun si ponnu canciari ideali e valuri pi stu motivu...picchì vasinnò significa ca valuri e ideali nunn'avia e avia sulu lu bisognu sempre addummatu di vuliri guvernari comu cazzu eghiè.
Scusassi la mala palora Professù

Class Action ha detto...

E' stato proprio Bartolo Parrino, l'assessore, ad affiggere i due manifesti giganti di Antinoro fuori dagli spazi elettorali?
Allora l'assessora KATIA potrà agevolmente ordinarne l'immediata (non a fine campagna elettorale)rimozione e la relativa sanzione a carico del duo assessoriale Antinoro-Parrino ! O no ?

Anonimo ha detto...

Caro "Avviddanatu" ,seppur con grande rincrescimento personale, devo amettere che tu abbia assai ragione . L'Assessore Parrino-ora appare abbastanza manifesto- era alla ricerca COMUNQUE E CON CHIUNQUE di un cosidetto "posto al sole" e per mantenerlo appare disposto alla QUALUNQUE COSA.
Per quel che riguarda la collocazione dei manifesti giganti sui balconi possiamo dire a Class action che ci informeremo sulla regolamentazione per chiederne la eventuale rimozione .
Sala Rossa