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domenica 31 maggio 2009

SI DOVREBBERO VERGOGNARE !

SI DOVREBBERO VERGOGNARE! Ho provato un forte moto di rabbia quando questa mattina con i compagni siamo arrivati dentro il Parco del Castellaccio. Un’area in stato di totale degrado ed abbandono, invasa dai rifiuti, con l’erba rinsecchita e pericolosa perché basta un mozzicone di sigaretta accesa e vanno in fumo anche quei pochi alberi che hanno avuto il coraggio e la forza di non volere morire. I viali impraticabili e coperti da rovi, la vasca dell'acqua un serbatoio di monnezza, topi e zecche che vi dimorano stabilmente, quegli atleti o anche gli appassionati del footing che lo frequentavano per sane corse e buone passeggiate, scomparsi . Tra gli alberi che resistono ancora il nostro ulivo che abbiamo piantumato il 25 aprile del 2007 dedicandolo a Peppino Impastato. Quell’ulivo, se è ancora vivo, lo deve alle nostre cure: con un "bidoncino" pieno d’acqua lo abbiamo alimentato durante le calde e lunghe estati del 2007 e 2008. Si è salvato grazie alla piovosa stagione invernale che ci siamo lasciati alle spalle. E mentre noi comunisti, in maniera soltanto simbolica e di denuncia, cercavamo di togliere una quantità minima di rifiuti e denunciare all’opinione pubblica la vergogna cui ci ha portato questa Amministrazione comunale (neppure Giordano e Motisi arrivarono a tanto!) il cinema Excelsior questa mattina si riempiva, oltre che di tanti curiosi e di lecchini professionisti anche dei comuni circonvicini, di tanti galoppini elettorali locali, accattoni e questuanti con la mano distesa, gente che ha cambiato partito politico così come si fa con i calzini, ex tromboni e trombati della prima Repubblica che una volta tuonavano contro il malcostume democristiano riducendosi, ora, per qualche posticino di lavoro o trasferimento a familiari, a piegare il capo e a non potere guardare negli occhi nessun onesto cittadino per la vergogna che li ha coperti. Ed erano ex comunisti, ex socialisti, ex democristiani, ex di tutto cioè saltimbanchi e varia umanità della prima e della seconda Repubblica. Sul palco, a fare da padroni di casa, venditori di fumo, dichiaranti a ruota libera del NULLA, apprendisti “saccunara”, parolai, sindaci che si vantano di avere “riesumato i beni monumentali ”. Lo Biundo a Tele Jato in una dichiarazione televisiva di Venerdì 29 e in coda al Convegno-propaganda elettorale-proAntinoro che si è tenuto al Palazzo dei Carmelitani sul turismo religioso, disse proprio così sconoscendo il significato del verbo "riesumare" che non ha nulla a che vedere con i nostri beni monumentali. Beni, però, che “altra politica” e non certo lui (e tra i protagonisti SEMPRE I COMUNISTI ma soltanto quelli che lo erano ieri E LO SONO ANCORA OGGI) ha strappato alla speculazione come é stato per il Parco del Castellaccio in primis costato anni di dure lotte e centinaia di milioni. O tanti altri sottratti all’incuria, al degrado, all’abbandono, all’oblio. E mentre Lo Biundo utilizzava a sproposito il termine "riesumare" (si, è proprio vero che ha riesumato qualcosa ma non i monumenti bensì alcuni “cadaveri” pseudo-politici anche della prima repubblica diventati putridi e che la storia della città ha condannato al silenzio eterno!), a chiedere il voto, dentro l’Excelsior, per gli uomini di un Partito che in Sicilia ha battuto tutti i record mondiali di immoralità, collusione con la mafia a diversi gradi e livelli, corruzione di coscienze, insieme a lui alcuni dei suoi Assessori reggicoda. Gente non spinta da un sano quanto giustificato orgoglio, dal desiderio comprensibile di costruire un futuro anche per sé ma soprattutto per gli altri, ma smaniosa di arrivare “costi quel che costi” seguendo scorciatoie e sentieri scoscesi lastricati, però, da inquinamento morale, volgari compromissioni, perdita della dignità . Il Parco del Castellaccio, il Parco del "Pino", il giardino contiguo all’attuale caserma dei Carabinieri, l’area antistante il Cimitero, quella della terza zona PEEP occupata abusivamente (abusivamente, non é vero consigliere Prussiano!) il casale Bellaroto, i locali dell’ex ECA, il Palchetto della musica, la fontana di Valguarnera, l'area della piscina comunale, l'autostazione di via Montelepre, la grande area dell'ex discarica di Linate di Valguarnera, l'area destinata a parcheggio dal piano di Lottizzazione n. 6 (accanto l'Ospedale), le aree annesse al Villaggio Luna di via Mattarella, il parcheggio accanto la Pretura, il maxiparcheggio accanto lo stadio, l'area annessa alla scuola di Mirto e tanti altri spazi e beni sono ancora lasciati al degrado e all’abbandono. E di questo che vi dovete occupare e non certo delle cose che avete ereditato e che con voi non hanno alcuna speranza di sopravvivenza, alcun futuro. E dovete parlarci delle periferie, dei sentieri, delle trazzere, di sapere dove viene sepolto l'amianto dismesso della nostra città perché si tratta di tonnellate di materiale pericolosissimo. Di questo e non di altro dovete parlare.
Vogliamo fare una precisa proposta ai Dirigenti scolastici di Partinico, la maggior parte dei quali impegnati in progetti educativi molto seri anche se qualcuna propende per "ballitti e corsi di formazione per apprendiste veline": con quel che abbiamo prima elencato costruiamo un itinerario da fare percorrere una volta l'anno ai nostri scolari e agli studenti perché abbiano, “de visu”, la possibilità di comprendere a cosa si è ridotta, con costoro, “la politica” di casa nostra.

Toti Costanzo

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