Video

Loading...

mercoledì 10 marzo 2010

BARTOLO TRA SUITE E STIGGHIOLA




L’incontro per la presentazione del libro “Banditi a Partinico “ di Danilo Dolci si era appena concluso e, come è uso ,ci si accomiata da coloro con i quali si è stati insieme. Mi attendeva, però, una piacevole sorpresa cioé quella di vedere in sala anche il compagno Salvo Badalamenti di Montelepre che ,avvicinandosi, mi porge una busta con la stampa in alto a sinistra un simbolo e sotto una lunga striscia nera che copre una scritta: Provincia regionale di Palermo.Ringrazio Badalamenti col quale mi intrattengo a discutere ,sebbene brevemente e anche superficialmente ,delle questioni che riguardano il nostro Partito in quel Comune e le vicende più recenti relative alla situazione amministrativa e poi apro la busta . Non trovo, come solito, il solito cartoncino rifinito e ben stampato e dal quale si apprende giorno, ora , luogo e ragioni dell’invito ”Egr… ho il piacere di…per giorno… “ e la firma a destra del Sindaco e a sinistra dell’Assessore al cosiddetto “ramo “ ,ma un modestissimo foglio del tipo A3 cioè uno di quelli che si fotocopiano e distribuiscono alla bisogna .Da un lato risulta scritto :COMUNE DI PARTINICO-Assessorato alla Cultura-Giovedi’ 22 aprile 2010 ore 17,30-Palazzo del Carmine – (Corso dei Mille 254). Nell’ambito della programmazione della SUITE LETTERARIA , incontro con l’autore del libro “ MONTELEPRE,IL DOPOGUERRA E I MISTERI DI GIULIANO (Ediz. “La Zisa”) di Salvatore Badalamenti. Moderatore: prof. Gino Scasso , mentre sull’altro lato la copertina del libro con titolo, autore ed una bella immagine della Torre Ventimiglia .Ora qualcuno mi potrebbe giustamente chiedere: vero é che per voi comunisti non c'é cosa che va ma ,mi dici, cosa trovi in tutto questo quel che non va anche se possiamo condividere con te non solo l’anomalia della busta con il logo della Provincia e non del nostro Comune e la povertà del foglio ? Detto fatto. Ad un lettore attento non sfugge, sicuramente, come si possa rilevare,intanto, una profonda contraddizione tra la francescana scelta del materiale che compone l’invito e la pomposità di un termine che viene stampigliato a caratteri cubitali in alto a destra e cioè “SUITE LETTERARIA” ,due termini che ti danno immediatamente l'idea della mestosità , del fascino, della nobiltà delle cose .A dire il vero Bartolo -che alla continua ,spasmodifica ricerca di ribalta e "del microfono é mio e lo gestisco io " si era accontentato di finire perfino nel tiggi' redatto dai ragazzini di una scuola media - aveva già fatto uso di questo termine quando ha presentato con un certa, congeniale enfasi cosi’ come è sua caratteristica,il resto degli incontri che avranno luogo sempre al Palazzo dei Carmelitani . Disse suite letteraria e il suono dalle sue labbra usci' seppur flebile ,limpido, sicuramente sinuoso ed accattivante .Certamente convincente. D’altronde è risaputo che Bartolo si distingue dalla “plebe” dei colleghi assessori per stile e soprattutto per capacità d’ammantare con parole mammalucchine anche quel che non esiste. In caso contrario nessuno potrebbe comprendere come abbia potuto partecipare alla BIT di Milano( la più importante Borsa del Turismo in Italia) per propagandare e cercare di “vendere” un prodotto che non esiste se non nel suo immaginario. In questo caso si tratta del prodotto “Partinico turistica ” frutto di vivace quanto sfrenata fantasia e cioè di una Partinico inesistente costruendo una serie di forzature cui spesso ricorre per fare entrare , come si suole dire, “ ‘u sceccu pa’ cura”.Più realisticamente il buon Salvo Lo Biundo volando terra-terra, cosa a lui assai congeniale, pare che abbia convinto i “polentoni” a venire da noi per gustare una buona grigliata di salsiccia e stigghiola il tutto accompagnato da "vino alla stipa" a volontà da consumarsi, ovviamente, all’interno della Cantina stessa che , cosi’ ,potrebbe ritornare seppur in parte a svolgere la sua primordiale funzione .
Dunque SUITE LETTERARIA. Ora , incuriosito ,mi sono sforzato di comprendere quale nesso possa esistere tra LA SUITE E LA LETTERATURA . Letteratura sappiamo cosa significhi . E suite? Cerco suite e trovo : a) in musica è una collezione di brani musicali correlati o un brano strutturato in parti ( e 'un c'entra); b) in vari contesti suite è una collazione organizzata di oggetti,per esempio di applicazioni software o protocolli di rete ( e 'un c'entra);c) suite è anche un tipo di camera d’albergo o uno spazio per housing ( e 'un c'entra); d) suite è anche un Gruppo Rock alternativo italiano ( e 'un c'entra). Tutte definizioni , allora che nulla hanno a che spartire,ovviamente, con la letteratura .E, allora, perché ?Colpito come da illuminazione compresi il perché dell'ossessivo inseguire e mutuare quel termine. Bartolo ,affascinato dai suoi continui viaggi a sbafo con giusta ospitalità sebbene in alberghi a due stelle colazione inclusa, coltiva la segreta aspirazione di potere dormire , almeno una volta prima che scada il mandato , in una suite vera e propria . E siccome questo fino ad ora non gli é stato possibile per ovvi motivi invece di suite d’albergo s’accontenta di costruire una immaginaria e dunque inesistente suite LETTERARIA . Quanto meno piange con un occhio e piangendo spera .
Toti Costanzo

Nessun commento: