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martedì 30 novembre 2010

DAMMI UN'OSSO E TI DIRO' CHI SONO !

“Ma chi ssi maaru?”Al telefono l’amico che aveva esordito con questa affermazione continuò per dirmi che era rimasto meravigliato come una vicenda iniziata alla fine del mese di settembre ,e che avevo riportato in un post del 23 settembre ,avesse  trovato la conclusione che avevo già ipotizzato. Per questo lui riteneva che fossi un mago mentre io, più modestamente, cercavo di spiegargli come la lunga esperienza nella vita politica e la conoscenza di varia umanità per il lungo esercizio nelle attività educative mi aveva portato, appunto il 23 settembre di quest’anno ,a scrivere un post da titolo:”CARO NINO GIOIOSA,PUOI SEMPRE PIANGERE CON UN OCCHIO!”.E per non lasciare in apprensione quei pochi lettori che ancora ci onorano della loro attenzione cerco di riepilogare.

Dunque a settembre si consuma al Comune di Partinico una piccola tragedia uman-politico-familiare. Un consigliere ,Nino Gioiosa, é costretto a dimettersi. E Gioiosa era stato eletto eletto in una delle tante liste civiche che hanno sostenuto Lo Biundo ,ed aveva costituito gruppo insieme ad Andrea Prussiano .I due  si erano assicurati anche un assessorato che venne ricoperto da Giovanni Pantaleo il quale  fa da leader in ragione di una ormai lunga ,riconosciuta esperienza ed attività politico-amministrativa ed anche in ragione di una evidente vivacità d’ingegno oltre che di notevole capacità di rapportarsi dicendo sempre “si”. Si ,per esempio, per  attuppari qualche scaffa a richiesta ,si per collocare qualche lampada fulminata dalla vetustà degli impianti di pubblica illuminazione e sempre a richiesta , si per riparare ,sempre a richiesta, qualche marciapiede ,si per sostituire qualche rubinetto a richiesta delle scuole .Ma Giovanni deve anche dire sempre si ad un esigente Ntrea 108 ( esigente a sostegno ,però, di altrui necessità ) col quale ha costituito un efficace sodalizio del tipo “’u lazzu e a strummula” .E Ntrea che definisce Giovanni "Assessore di riferimento" (formula da lui felicemente coniata ), essendo uomo di popolo ,delle cose del popolino si occupa giornalmente facendo da trait-d’union tra questo e il suo Assessore  . C’è un tubo dell’acqua pubblica da sistemare? Una latrina collettiva da spurgare?Un pezzo di collettore da realizzare? Giovanni e Ntrea rispondono ( ma più Giovanni in verità dati i suoi trascorsi ) :”Presente!”. Efficace Ntrea lo è come può esserlo , appunto, un uomo del popolo che in questo oltre ad essere cresciuto conoscendone vizi ed anche virtù giornalmente s’immerge e nuota a suo agio come un pesce nel mare della nostra Ciammarita. A dire il vero , data la sua natura generosa, questo ruolo Ntrea avrebbe voluto svolgerlo anche ai tempi di Motisi che ,tra l’altro, aveva generosamente fatto votare soprattutto nei 108 . Ma Peppone ,cosa nota a “ddiu e a u populu” si muoveva come quei giocattolini che per partire avevano necessità che il deus ogni mttina gli desse “ ‘a corda”.Per cui: niente sala del Carmelitani ad artisti che si erano candidati in Rifondazione, niente riconoscimento delle ragioni dei cittadini e dei comunisti per le fatture dell’acqua del 1999, niente chiusura della distilleria. Anzi. E dunque niente a Ntrea che non era parte della ristretta “famiglia” .Cosi' il deus aveva deciso e Peppone cosi' rigorosamente eseguito

Fu cosi’ che Ntrea si ribellò e da quel giorno don Pinuzzu gli coniò la felice definizione di “Picconatore” perché a Peppone,giustamente, non ne gliene risparmiò più una .
Dunque oggi forse siamo ancora all’interno di un idillio .Si potrebbe dire all’interno di un triangolo non certo alla Renato Zero ma più modestamente un triangolo casareccio tra Sal,Jhonny e Ntrea. Un triangolo che ha funzionato in maniera quasi eccellente ( a parte qualche dissapore iniziale tra 108 e Jhonny) fino a quando… Fino a quando Nino Gioiosa non truppicò in quell’incidente dell’articolo  del codice penale. Fu un colpo duro. La “legge della coalizione” a sostegno di Sal stabiliva che per ogni due ( meglio se tre) consiglieri si aveva diritto ad un Assessore. Come quando la “coop sei tu e chi ti può dare di più “ lanciò il famoso concorso “ prendi tre e paghi due” . Ora Ntrea in questi ultimi mesi era divenuto non più il picconatore ma "il solitario dei 108" e Giovanni pare guardasse con nostalgia il costone pericolante della collina Cesarò. Che fare? La cosa non era di facile soluzione. Passavano le settimane e noi scrivevamo proprio alla fine del citato post del 23 settembre:”P.S.( post scriptum): con la destituzione di Nino Gioiosa pare che il consigliere Ntrea e Jhonny Assessore di “riferimento” manifestino preoccupazione e pare si siano dati alla caccia di un altro volenteroso consigliere comunale di quelli spersi al fine di fare gruppo e non perdere “ ‘a minna”.
Dunque bisognava trovare a tutti i costi "il volenteroso".
Che , finalmente, fu trovato. Ne  hanno recentemente dato notizia dagli schermi di don Pinuzzu non solo Jhonny ma Ntrea e il Volenteroso stesso .Dunque, “ ‘a minna unné persa” perché il gruppo si ricostituisce ,appunto con un  volenteroso disperatamente ma brillantemente ricercato e trovato . Pare che trattasi di consigliere per caso, sceso da villaggio a noi vicino ,garibaldino con interessi a Marsala e Calatafimi  e ,solo casualmente, al seguito dell’ex generale Giugio che una volta perito ingloriosamente sul campo di battaglia ,ha ritenuto opportuno di abbandonare e mettersi al servizio di Jhonny che ne ha parlato cu ‘a scuma n’ta vucca. Ntrea non stà più nei panni e ha anticipato al "dottore Maniaci" che presto "vedrete cose che da cinqua'anni non si sono viste"(forse farà sgombrare l'area della terza zona PEEP a due passi dai 108 e di proprietà del Comune vergognosamente fatta invadere da marmi abusivi), Jhonny ha ripreso a sorridere guardando il sole quando sorge da dietro la Collina Cesarò ,continua ad attuppari pirtusa e collocare lampadine con maggiore solerzia e determinazione e il volenteroso pare che , a suo dire, si accontenti di poco perché poco avrebbe i questi mesi dal suo insediamento chiesto  .Dunque tutto è bene quel che finisce bene .Tuttavia a causa di questa vicenda a noi è rimasto l'appellativo di “maaru” perché avevamo anticipato quanto è alla portata e conoscenza di tutti: “ Dagli l'osso e ti dirà chi é "  come soleva , seppur con parole diverse, sostenere il nostro assennato, equilibrato, profondo conoscitore di uomini e cose, Sciaverio.

Toti Costanzo

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