Video

Loading...

lunedì 8 novembre 2010

DON GIOVANNI FELICE, LA POLICENTRO ED I GONZI DI PARTINICO


Io credo di non sbagliare se affermo che ai lettori di questo blog possa succedere di indignarsi ancora per qualcuno o per qualcosa. E sono sicuro che se questo accade, ed accade, allora la speranza che ci si possa continuare ad impegnae per cambiare, in meglio e la nostra città e la nostra vita, sia sempre possibile. L’indignazione ,infatti, è sicuramente sintomo di vitalità come la rassegnazione lo è di morte . E si  continua , ad esempio,a vivere anche perché ci si riesce ad indignare   per cose apparentemente di poco conto o, come si potrebbe dire, “non essenziali”.
Per esempio ,sarà anche banale,ma io riesco ancora  ad indignarmi per il mio giovane Sindaco il quale non ha capito niente della vita e soprattutto del suo ruolo trascinando inconsapevolmente ,cosi’, non solo i suoi cortigiani ma soprattutto l’insieme della città sempre più verso un disastro politico-amministrativo-culturale-sociale.Ma mi indigno quando rivedo nel “giro” della burocrazia del Comune ritornare coloro i quali hanno scelto di affinare le loro doti “camerariali” al soldo del Sindaco di turno (indifferentemente di destra,di centro o di sinistra) per averne vantaggi economici e qualche illusione .Resta da verificare se i cittadini spendono bene i loro soldi per pagare più che l’efficienza e la capacità soltanto una certa arroganza mischiata ad una profonda  ignoranza .E che dire di Assessori il cui ruolo si riduce soltanto a “comparire” nel senso che si tratta di comparse e non protagonisti creativi cosi’ come di tanti che quotidianamente recitano una parte alla quale neppure credono e la recitano su di un palcoscenico sempre più sgangherato ( come lo diventa il nostro Consiglio comunale) affinando ogni giorno  le qualità che contraddistinguono i guitti dagli attori di razza .E si potrebbe continuare Ma non intendendo digredire dalle motivazioni che mi avevano spinto a scrivere questo post .Dico subito che in questa ultima settimana mi sono indignato due volte: per le dichiarazioni della senatrice Finocchiaro a proposito del governo Lombardo ,della quale successivamente mi occuperò ,e di una interessante trasmissione televisiva di TV7 cui ho partecipato .Oggi mi occuperò soltanto della seconda .


Dunque partecipo ,Venerdi’ sorso , ad una trasmissione-dibattito con altri ospiti e con al centro ,quale argomento, la POLICENTRO cioè quella società che dovrebbe realizzare in contrada Margi un grosso centro commerciale (area D2 del Piano Regolatore Generale) su cui in questi ultimi dieci anni come Partito molto abbiamo detto ed anche scritto. Notoria la nostra posizione: nessun pregiudizio ideologico nei confronti delle strutture commerciale di quel tipo ma altre ben chiare ragioni . Riteniamo ,infatti, che “sviluppo” economico per la nostra città sia :a) il potenziamento delle attività commerciali esistenti all’interno della città e in specie dentro il Centro storico ( il centro commerciale naturale) perché nessun posto di lavoro sia perduto,la città svuotata, i processi di socializzazione estinti ;b) l’utilizzo DELL’INTERA AREA di contrada Margi solo ed esclusivamente per attività legate alla impresa industriale ed artigianale compatibile con  l’ambiente perché è attorno ai processi produttivi legati alla trasformazione delle materie prime e la creazione di prodotti che si costruisce uno strumento non di CONSUMO ma di PRODUZIONE :c) valorizzazione della nostra produzione agricola partendo dai 1500 ettari di vigneto sotto la denominazione di ALCAMO DOC denunciando ancora una volta come Giordano prima ,ma meno, e Lo Biundo oggi ,ma di più ,hanno di fatto smantellato lo strumento di concretizzazione di una politica agricola che trova la sua spinta propulsiva nell’ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA . Per non parlare del recupero e funzionalità della viabilità rurale, del sostegno alle imprese assicurando l’acqua dell’invaso o completando, rendendolo funzionale, il Mercato ortofrutticolo che altro non è se non un catorcio degradato a mercato da quarto mondo senza alcuna regola . Se poi si deve parlare di Turismo, a parte le sciocchezze della Società Policentro( non quella di Agrate ma quella che ha sede in Partinico ) sugli alberghi e le multisale da costruire in contrada Margi ,allora siamo proprio allo specchietto per i gonzi che ,secondo la rappresentazione che ne fece Giordano all’ing. Iemi (ed ora al suo posto il prostrato Lo Biundo) , sarebbero ancora con l’anello al naso pronti ad essere condotti laddove si vuole e si puote. Chi non si ricorda come a tanti di noi gonzi di Partinico ,qualche decennio or sono ,fu fatta balenare l’idea che nella nostra Piana si poteva realizzare l’aeroporto poi costruito a Punta Rais ? E chi ha dimenticato ,sempre in quella zona ,la realizzazione della Città della Salute ( cliniche, ospedali, strutture ed attrezzature all’avanguardia) con i soldi di un famoso cardiochirurgo,con gli elicotteri che sarebbero atterrati sui tetti trasformati in mini aeroporti e che avrebbero portato a curarsi da noi i miliardari del Kansas City o degli Emirati Arabi? E vi ricordate , con Angelo Geraci Sindaco, la presentazione di un progetto per la costruzione di un autodromo attorno al Lago Poma (una massa enorme di distruttivo cemento ) e tutto quel che ruota attorno a questi impianti?Illusioni, fantasie, balle sciocchezze come gli alberghi e le multisale della Policentro Daunia che si limiterà ad investire alcuni milioni di euro per costruire immobili da dare in affitto , in vendita o anche in comodato d'uso a commercianti .Si tratterà soltanto di una semplice operazione finanziaria. Per non dire del ruolo assai venale e dunque umiliante che si vorrebbe affidare alla immagine della beata Pina Suriano per intercettare  turisti della Domenica mentre speculare ad una sua statua di bronzo ancora da collocare si rende evidente lo stato di degrado ed abbandono della sua tomba!Vai a capire cos’è a Partinico il concetto “di rispetto” che si deve a chi nella sua  vita tutto pensava tranne che di  diventare una specie di chiamaquaglie  per un turismo ultrapopolare.
Dunque il dibattito. A TV7. Intervengo per dire una cosa assai chiara: il centro commerciale Policentro ( indipendentemente dal fatto che dentro le nuove società che costruiranno ci siano,ora, anche gli antichi “avversari” del Cosar e della Confcommercio.Sono gli affari, bellezza!) in ragione del NOSTRO PRG in atto NON POTREBBE REALIZZARSI . Lo spiego attraverso l’esibizione di una INCONTESTABILE DOCUMENTAZIONE ( copia del PRG e lettura del Decreto Ministeriale 5 settembre 1995) , suscito la comprensibile ma sicuramente giustificata irritazione del signor Poma che è presente come rappresentante della società il quale mi invitava a chiarire il mio pensiero convinto ,essendo lui di Alcamo o di Castellammare ,che apparterrei alla categoria politica che “dice e non dice”. Dissi che era la prima volta nella mia vita che mi si attribuiva una tale stupefacente qualifica e mi premuro nel ribadire ,con altri particolari ,quanto da me affermato .DICO: IN QUELL’AREA SECONDO IL PRG,non secondo me,  NON SI POSSONO COSTRUIRE STRUTTURE COMMERCIALI DEL TIPO POLICENTRO. Suscito ,ovviamente, anche la giustificata quanto nervosa irritazione di Mimmo Provenzano perché , secondo lui ,“la politica”( perché ,caro Mimmo, non dici di quale politica si tratta e se si tratta della stessa politica esplicitata da persone del Partito che ,a quanto pare ,oggi tu sei stato costretto a risostenere? Perché non dici CHI E PERCHE’? ) ha osteggiato e non favorito l’impresa. .Troppo facile troppo comodo dirlo en passant in una trasmissione. Ovviamente mi limito soltanto a ricordargli come la Giunta di Gigia Cannizzo ,anche con il sottoscritto quale Assessore ,e poi il Consiglio comunale  nel 1999 concesse al COSAR ,di cui lui è ancora Presidente, ben 285 ettari CIOE’ TUTTA L’INTERA AREA DI MARGI (come è avvenuto ad Alcamo che centri commerciali non ne vuole! ) PER LO SVILUPPO DELL’ARTIGIANATO E DELL’INDUSTRIA SALUBRE. Cioè proprio per lo sviluppo dell’imprese del suo Consorzio. Altro che ostacoli dalla mia parte politica che ,e questo oggi per la prima volta lo voglio sottolineare , NON SI E’ MAI RIVOLTA ALLA MAGISTRATURA PER IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DEL CENTRO MA HA SCELTO SEMPRE LO STRUMENTO DELLA DENUNCIA “POLITICA” PER COMBATTERE LE SUE BATTAGLIE .E ALLA LUCE DEL SOLE.
Tu dici: e allora ,mio caro , perché ti sei adirato in quella sede ? Non certo per le legittime difese di Poma e Mimmo Provenzano a sostegno dei loro interessi ma per un tale ,Giovanni Felice, Segretario regionale della Confsercenti ( una organizzazione CHE IN QUESTI DIECI ANNI ,solo dopo una fugace,iniziale  comparsa MAI HA ASSUNTO UNA POSIZIONE SULLA VICENDA DELLA POLICENTRO lavandosene le mani come Ponzio Pilato ) che ,presente all’incontro ,è venuto a pontificare per dire  a sostegno della tesi del sig. Poma e,ovviamente in contrasto con quanto da me rilevato ” che siccome il Consiglio comunale aveva approvato il progetto della Policentro e siccome c’era stata una conferenza di servizi a settembre con la presenza del rappresentante dell’ Assessore Regionale Ventura (l’assessore del PD cui il Cosar è stato costretto ad andare con la cenere sul capo) ALLORA IL PROGETTO DELLA POLICENTRO NON POTEVA CHE ESSERE STATO APPROVATO SE NON NELLA LEGALITA’(sic!)
Anche questo Felice segretario regionale della Confesercenti ,proviene da quel PCI della generazione di  Cracolici,Garraffa e soci e si è convinto che oltre il Sindaco e tanti altri cortigiani locali anche i comunisti residuali di Partinico sarebbero dei gonzi ed anche loro con l’anello al naso.Comprendo come Giovanni Felice il quel glorioso PCI fu solo di passaggio avendone solo ricevuti ,molto probabilmente ,soltanto vantaggi ma devo ammettere che di quel Partito e dei suoi militanti ,durante la sua sicura sofferta permanenza ,ebbe a capire ben poco!

Toti Costanzo

2 commenti:

Antonino Partinico ha detto...

Purtroppo non ho seguito la trasmissione di venerdì scorso su TV7 avente come oggetto “la Policentro Daunia” , ma il discorso di Toti è condivisibile al 100% soprattutto quando cita quel tale Giovanni Felice discepolo di Costantino Garraffa e Cracolici, ma di contro abbiamo la Confesercenti di questa città che si è schierata “ sempre ” a favore degli esercenti locali.
Ha condotto mille battaglie a favore della categoria;
ha sempre partecipato alla stesura del “piano commerciale”;
ha sempre introdotto elementi di novità dal punto di vista sindacale;
per gli esercenti di Partinico è sempre stata un laboratorio politico – sindacale;
è stato il faro per i tanti “putiara” che ci hanno creduto;
Ma quando si parla della Confesercenti, non si può certamente non parlare della CNA anch’essa figlia di quella sinistra proveniente dal vecchio, ma glorioso PCI, i dirigenti di queste associazioni, a tutti i livelli, hanno sempre lavorato “per il bene del paese” pronunciandolo alla Maniaci!
Antonino Partinico

Goffredo S. ha detto...

Neanch'io, purtroppo, ho seguito la trasmissione di venerdì scorso su TV 7 avente come oggetto “la Policentro Daunia” , ma il commento postato da Toti Costanzo lo condivido pienamente, soprattutto quando richiama quel Don Giovanni Felice...............