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lunedì 28 marzo 2011

"FISSA SI, MA FINU 'A UN CERTU PUNTU!"


Approvata  la nuova legge per la elezione dei sindaci per cui dal 2012 andremo a votare con doppia scheda , il giovane democristiano segretario regionale del PD, Lupo, manifestò un'esplosione di gioia come se quel Partito avesse , finalmente, azzerato o anche attenuato la percentuale della disoccupazione in Sicilia. Noi non vogliamo certo levargli il piacere ma restiamo  convinti che i cittadini ,anche con la precedente legge ,hanno sempre eletto IL SINDACO CHE VOLEVANO e ciò a prescindere dall'effetto ”trascinamento” delle liste. Almeno cosi' é stato nella nostra città. Ma ora la nuova legge c'é e si va avanti cosi'.
Intanto Nello Cracolici, novello visconte de Tocqueville, esperto in accordi di malasenu per leggi funzionali a privilegiare sempre la sua parte politica, ha tuttavia raggiunto almeno un obiettivo : avendo fatto approvare questa legge ha acquisito “punti” nei confronti dei suoi contestatori interni. Infatti uno dei suoi più decisi avversari, il catanese Enzo Bianco ,gli ha dovuto pubblicamente “dare atto”. Ma perché Cracolici ha voluto ancora una legge elettorale ? Per due ragioni: é,infatti, convinzione del “ visconte” -e in questo non possiamo dargli torto- che il centro destra e le sue liste, in Sicilia , in linea generale non saranno mai battute dal PD e dunque i consigli resteranno sempre a maggioranza nelle mani della destra in tutte le sue più folkloristiche versioni ; secondo: perché i candidati sindaci che fanno riferimento al PD, per ragioni che sarebbe lungo spiegare , avrebbero maggiore possibilità d'essere eletti  direttamente e senza il sostegno delle liste . E ,una volta eletti, anche senza una maggioranza in consiglio tentare di costruirla con accordi "di potere" specie con quei consiglieri delle cosidette liste civiche oramai sempre più presenti nelle competizioni e che molto spesso rispondono soltanto a se stessi.Non é cosi' anche nel Parlamento nazionale con i cosidetti"responsabili"?  E non é quel che accade anche oggi  nel Consiglio comunale di Partinico con Lo Biundo ,il quale disponendo di una buona serie  di  "ossa" ,li lancia "e unni carinu  carinu "? Un pò quel che accade con  quei  randagini affamati che attraversano quotidianamente le vie della città in cerca di provviste e a cui é sul punto di  provvedere il magnanimo Mimmo Briganò -che s'intende di sport come io di impianti nucleari- e meglio noto al largo pubblico come quello della " cutra" . Io non so se i visconti del PD si rendono conto che hanno messo in moto un meccanismo capace di dare vita AD UN GRANDE,SCONVOLGENTE PROCESSO DI CORRUZIONE DI MASSA NEGLI ENTI LOCALI dove viene sempre meno il ruolo e sopratutto la presenza dei Partiti e sempre più cresce l'individualismo che porta necessariamente a forme diffuse di  qualunquismo  ? Non lo sanno tutti quel che dicono alcuni consiglieri  cosidetti "civici" ad un Sindaco alla ricerca di sostegno  : "Vengo con te ma tu che mi dai?"  Ovvero: "quanto valgono , in termini di nomine assessoriali ,due-tre consiglieri comunali tra di loro assemblati?" Il centro destra ,dentro cui nuotano ancora tanti marpioni di scuola dicci' della prima repubblica, questo lo sà ed é per questo che ha  respinto la proposta del PD per la reintroduzione dell'istituto del Referendum  popolare. Infatti con il ricorso al referendum si sarebbe annullato il ruolo del Consiglio,o meglio il potere del Consiglio, per quel che riguarda la possibilità di sfiduciare il Sindaco e liberarsene. Un'arma di cui il centro destra non si é voluto privare convinto che UN BUON SINDACO COME LO FU,per esempio a Partinico,  GIGIA CANNIZZO ( a meno che il Sindaco eletto  non si manifesti alla stregua di un Peppe Motisi o di un Mimmo Consiglio) difficilmente sarebbe sfiduciato dal "popolo" attraverso , appunto, un Referendum. Dunque il Sindaco può essere anche del PD ma lo strumento della sfiducia deve risiedere nei Consigli, per lo più nelle mani del centro destra ,per poterlo licenziare quando questo si dovesse rendere necessario. E' anche probabile che il centro destra,e proprio a propisto di Referendum ,abbia pensato alla vicenda di Manlio Mele Sindaco di Terrasini nel 1995,che sfiduciato dal Consiglio comunale fu assolto dal referendum popolare strumento previsto da quella legge ma poi successivamente cancellato.Dunque  Gianfranco del Sud, Raffaele del Sud più Sud e Vincenzino Leontini del PdL avranno ,sicuramente, detto al visconte de Tocqueville: "Caro visconte, fissa si' ma  finu a' un certu puntu!”
Toti Costanzo

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