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martedì 1 marzo 2011

PRONTO CHI PARLA? SONO IL SINDACO LO BIUNDO


Devo ammetterlo: mi scuso ma venerdì scorso, durante il collegamento in diretta a Tele Jato con la presenza in studio del Sindaco Salvo Lo Biundo, non sono riuscito ad ascoltarlo fino alla conclusione della trasmissione. Perché? Perché telefona un cittadino: ”Signor Sindaco -dice- mi sono rivolto ad un suo Assessore per questioni che attengono all'occupazione abusiva di alloggi popolari . E lo sa cosa mi ha risposto? 'Nca picchi' un vai a scassari puru tu? Cioé: "scassa" la porta ed entra pure tu come fanno gli altri! Ma "scassare" é sicuramente un reato, ma ancor più grave lo commette chi istiga a delinquere e ancor peggio se si tratta di un amministratore comunale. Noi, inguaribili ottimisti, confidavamo in una risposta del Sindaco del tipo: “Faccia pervenire, anche in maniera anonima (visto, purtroppo, in quale realtà viviamo n.d.r), il nome dell'Assessore e dopo che avrò svolto le mie indagini e il risultato dovesse coincidere con le sue denunce, assumo l'impegno che quell'assessore non resterà un minuto in più al suo posto”. 




E invece:”Venga a trovarmi al Municipio -disse- e mi dica il nome dell'Assessore“.Come a dire:Mi vinissi a truvari accussì ca cu' l'assissuri facemu facci prova!”. Una cosa che facevamo tra ragazzini quando litigavamo per ragioni attinenti "a 'u iocu du' canneddu 'nto chianu ra Casa Santa”. Mi ricordai della buonanima di Nino Amato quando, sempre da quegli schermi, ebbe a pronunciare a proposito del sindaco Giordano e della distilleria, la famosa frase accompagnata da un significativo gesto: Chiudere, chiudere, chiudere!
Infatti chiusi. Tuttavia ero riuscito a sorbirmi con cristiana rassegnazione alcun precedenti deliranti ragionamenti.
Il primo. La tragica situazione dei rifiuti. Un disastro. Ma Lo Biundo non spende alcuna parola critica sull'attuale incapacità oggettiva del Commissario liquidatore Geraci, già nominato per suo volere anche Presidente del Consiglio di amministrazione della Società servizi comunali integrati. Ben altri erano stati i giudizi scaraventati sulle spalle dell'avvocato Giacomo Palazzolo che di quella società fu, pur esso, Presidente. Presentatasi l'occasione, da Lo Biundo partivano bordate di feroci critiche all'indirizzo dell'ex Presidente. Abbiamo capito, ora, che quel furore nasceva dal fatto che alla nomina di Palazzolo lui non aveva potuto contribuire in caso contrario avrebbe taciuto come tace oggi. E davanti al disastro odierno ci tiene, in più, a respingere le sue gravi responsabilità restando muto come un pesce. Ah, caro Danilo, chissà se i pesci oltre che a non parlare come fa Lo Biundo, piangono!
La trasmissione continua e i cittadini insistono per sapere. E sapete qual'é, finalmente, la risposta? La colpa é di Motisi.Si, dell'ex Sindaco Motisi, che per due anni e mezzo “non pagò neppure una fattura mentre io le fatture le pago regolarmente ed anzi vado pagando anche i debiti che Motisi ha lasciato”, tacendo, però, sul suo ruolo di tenutario del sacco a Giordano col quale ha condiviso per cinque anni qualunque vergogna amministrativa. Non solo la costruzione della macchina mangiasoldi che non si chiama ATO (Ambito Territoriale Omogeneo) argomento che Lo Biundo usa  per confondere  le carte  e dal quale PER LEGGE NON SI PUO' USCIRE,  ma il danno si chiama SOCIETA' SERVIZI COMUNALI INTEGRATI che viene ancora mantenuta dai 12 sindaci e che essendo in liquidazione può essere sostituita, nella gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ANCHE DOMANI, con la costituzione di un Consorzio volontario tra i Comuni interessati. Sempre che lo vogliano. E la riforma della Regione siciliana che vuole costituire un solo ATO per tutta la provincia di Palermo non impedisce alcunché! Dunque non c'é alcuna necessità di attendere che l'on. Lombardo si decida a dare vita alla sua  riforma. A Lo Biundo glielo abbiamo spiegato tante volte che non deve mischiare ATO con Società di gestione ma lui continua a fare lo gnorri.O forse non capisce veramente.
Ma la trasmissione va avanti e arriva, finalmente la domanda sull'acqua. E qui Lo Biundo manifesta il meglio di sé. Tenta di nascondere la vergogna d'essere stato complice colpevole quanto consenziente di Giordano la cui amministrazione ha RAPINATO, CON ATTI ILLEGALI, le tasche dei cittadini facendo pagare per i canoni idrici degli ultimi dieci anni, FATTURE GRAVOSE E FALSE. Ed ora che a determinare il canone non é lui ma l'APS, Acque Potabili Siciliane, che gestisce le risorse e paghiamo meno (dunque, se oggi paghiamo meno e il servizio é sempre lo stesso di ieri, QUESTO CONFERMA CHE SIAMO STATI RAPINATI DALL'AMMINISTRAZIONE GIORDANO PRIMA E POI A SEGUIRE DA MOTISI), Lo Biundo vorrebbe portare vanto di questi minori costi avendo anche la impudicizia di affermare che lo si deve al frutto del lavoro della sua amministrazione. Ma come? Per il fallimento dell'ATO rifiuti Lo Biundo dice che non c'entra mentre per quello idrico se ne vorrebbe gloriare? Ma a quanto ammonta il debito che gli avrebbe lasciato Motisi? Sempre per sue pubbliche dichiarazioni, una volta ammonta a 3 milioni e mezzo di euro, in altra occasione lo fa lievitare, addirittura, a 10 milioni per finire agli 8 milioni e mezzo di Venerdì mentre, sempre durante tale sconclusionato ragionamento si lascia sfuggire che c'é anche un suo debito ammontante ad un milione di euro. E allora le cose sono due: o il debito l'ha lasciato il solo Motisi( IL QUALE NON HA NEPPURE LA DIGNITÀ DI DIFENDERSI) oppure anche lui ha contribuito ad elevarlo. Imbaldanzito dall'essere in una trasmissione dove finalmente può sparare  minchiate a raffica senza freni e sostanziali  contestazioni di sorta , Lo Biundo manifesta una specie di delirio di onnipotenza del “ PRIMA DI ME IL DILUVIO”. Si lancia col dire che lui trova risorse per tutto mentre quelli di prima  non hanno mai saputo . Lui progetta ,impasta ,impiatta ed ottiene in pochi mesi  finanziamenti a tinchité che gli altri se lo potevano sognare: per ristrutturare l'ex mattatoio, per il progetto Perseo, per cantieri di lavoro che altri -dice- non avevano più avuto  nascondendo, però, all'opinione pubblica come la Regione siciliana non finanziava più cantieri da almeno un quindicennio per cui ,qualunque Sindaco bastava che presentasse  un progettino per alleviare la disoccupazione  ed olé . E senza bisogno di alcuna raccomandazione .Piange miseria ad ogni pié sospinto ma finanzia CON 90 MILA EURO PRELEVATE DAL BILANCIO COMUNALE un canile (qual'é la ragione di realizzarne uno a Partinico quando già nella vicinissima Terrasini un canile é in stato di completamento?)  concludendo con la Policentro (sull'argomento manda finalmente  in sollucchero don Pinuzzu, sfodera una lezione di alta e economia politica al punto da fare risuscitare il chiarissimo professore Mirabella dalla tomba ), che non appena realizzata ci sarà cchiù..lavoro per tutti trattandosi di "sviluppo" .Esempio: telefona un telespettatore e dice: "Ma a cchi servi sta Policentru si  unni avennu mancu na' lira pi accattari?"La risposta di Lo Biundo é da manuale :" Pari ca é accussi'. Ma caro signore appena apre la Policentro e dà un migliaio d posti di  lavoro cosa succede? Succede che lei va a lavorare e con i soldi che guadagna può spendere e cosi' l'economia "gira"Cioé secondo lo scienziato della nuova finanza internazionale, la Policentro assume dipendenti, dà loro uno stipendio, con questo i lavoratori "accattano" e cosi' il cerchio si chiude . Dunque non c'é problema perché la Policentro secondo il professore Lo Biundo Salvo dell' Harvard University dovrebbe vivere con i soldi delle paghe dei suoi lavoranti! Cioé con i SUOI SOLDI .E si potrebbe continuare essendo Lo Biundo una vera miniera di sparate in libera uscita  come , ad esempio, quella sulla politica culturale della sua Giunta (sic!) che avrebbe ripreso quella di Gigia Cannizzo nella presentazione di libri  (sic e poi sic!) nascondendo ai più, però, che quanti intendano presentare un libro o realizzare una manifestazione alla Cantina, a meno che non siano clientes elettorali DEVONO PAGARSI TUTTO.Come si suol dire: PURU 'U FUMU RA CANNILA. L'amministrazione non avendo soldi- dice lui- assicura soltanto l'uso dei locali .Per Lo Biundo fare aprire e chiudere la Cantina o il Palazzo dei Carmelitani , dunque,  é "costruire una politica culturale"! E perché non ci siano dubbi sui suoi pensieri riguardo l'argomento , sempre a Tele Jato e sabato scorso  in occasione della presentazione di un bel volume di Tanino Russo,  alla domanda di don Pino se lui fosse un uomo di cultura ,dichiarò testualmente :" Sono un uomo di cultura nel modo di fare rivivere i contesti territoriali che abbiamo..." e per eliminare ogni dubbio aggiunse  "E' la prima volta .Non é successo mai .Ai  maestri dei pupi é stata data una location (pronuncia: lochescion) " concludendo in bellezza quando si fa riferimento alla presentazione, il giorno dopo, del lavoro letterario  del giovane Fabio Bosco col dichiarare agli increduli ascoltatori che quel giovane "Deve fare un percorso di scrittura...".
Cari lettori voi non ci credete e pensate che  trattasi di fantasticherie ,invenzione o ancor peggio maldicenze comuniste. Per questo vi prego di richiedere a Pino Manici la rimessa in onda di quella trasmissione dentro la quale troverete questo ed ancor di più.E vi accorgerete come le cazzate di Lo Biundo abbiano di gran lunga superate quelle di Giugio. Il che é quanto dire! 
Toti Costanzo 

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