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mercoledì 21 dicembre 2011

SAL E BART COME "TOTO' E PEPPINO DIVISI A BERLINO"


Si dice con una frase “fatta”  che sa ,però, molto di ipocrisia collettiva come nelle prossimità delle feste natalizie bisogna essere più buoni. Anche di fronte alle cose sconce? Anche di fronte alle cose sconce tu ti  turi il naso e…vai .Per cui ci rivediamo al prossimo anno e riprendiamo da dove avevamo lasciato . Anche noi  avevamo preso questo impegno ritenendoci ,almeno per una volta,  soprattutto assai paghi d’avere messo insieme, proprio di recente,   tutta una serie di soggetti e costruire il Consiglio cittadino che sicuramente può rappresentare una certezza per quei cittadini che ancora nutrono la speranza che é possibile il cambiamento e come  il sistema democratico abbia bisogno di vera partecipazione .Ma come si fa ad essere rinunciatari ,seppur temporaneamente ,quando si assiste alla scena che sintetizziamo?  Che é poi quella di oggi mercoledi’ 21  ,si presume  nella mattinata . Sala di rappresentanza del Presidente-liquidatore della società servizi comunali integrati ,avvocato Antonino Geraci pro nipote di quel glorioso Cola che ancora oggi i comunisti di Partinico venerano come il più genuino rappresentante del popolo partinicese, dei  bisogni degli ultimi , del diritto di questo popolo al riscatto . Il tavolo di lavoro adeguatamente sgombro é onestamente  assai  parco com’è , a quanto pare, nello stile dell'avvocato .
La solita signora bionda ( ma si può sapere chi é?) vista in occasione di abbracci e baci in una recente domenica propagandistica della Società servizi comunali integrati in piazza La Loggia di Partinico (ex Parini)  che armeggia con  bottiglie di spumante, pensiamo nostrano .Qualche altro collaboratore ,quelli della prima ora cioè dell’era di GiuGio e di Peppone , tanti  operai. Panettoni in abbondanza . L’avvocato parla con una plausibile emozione davanti alla porgitrice del  microfono ( indiscutibilmente mano femminile .Infatti s’intravedono unghia laccate di rosso)  dell’emittente di don Pinuzzu tiggei e augura buone feste. Si scusa con i cittadini per il servizio di raccolta dei rifiuti che, dice, “ è quello che è” .All'inizio della breve intervista l’avvocato della società servizi comunali integrati si definisce  “Presidente” per poi subito correggersi e con onestà intellettuale qualificarsi per quel che realmente è e cioè  “liquidatore” . Accanto a lui , a nostro modesto avviso, due abusivi presenti per ragioni inspiegabili oppure spiegabilissime . L’uno dice testualmente: “Siamo qua come ogni anno  per gli auguri .Sono una forza lavoro che c’è da fare i complimenti ,fare un grosso plauso di riconoscimenti …” E l’altro di riversu quagghiu  :” Una città pulita,efficiente, libera dai rifiuti .Siamo vicini a loro, alle loro famiglie.Valori cristiani e attaccamento al senso del lavoro e  all’importanza delle famiglie…”  . Una disgustosa ,sconclusionata  scumazziata che non vi diciamo. Alzata di bicchieri ,applausi, abbracci e baci,piccolo intervento ruffiano dei due  con lo scopo assai scoperto di una possibile ,non si sa mai, captatio benevolentiae in vista della primavera 2013 .Fine della cerimoniata . Ricerchiamo tra i presenti, ma inutilmente quanto disperatamente , anche i volti luminosi e sorridenti ( sono come gli angioletti - i nostri anziani sanno a cosa ci riferiamo- che una volta volteggiavano sopra l’ingresso dell’ex Oratorio della nostra  piazza Garibaldi ) di don Peppino di Borgetto, don Pino di Trappeto,Tonino di Balestrate, Massimino di Terrasini, don Totò di Cinisi, don Vincenzino di Torretta, Benedetto Salvino ( ma Salvino è nome oppure cognome?) di Capaci , Gasparino di portobello e ,infine, don Peppe di Carini che fece per cinque anni il vice del cugino sindaco .Ora costui diventato sindaco pure lui  , tutte le volte che deve giustificare l’inefficienza della passata amministrazione dimentica d’essere stato complice e non si perita di accollaricci tutta la responsabilità al parente che ormai è scomparso dalla scena politica di quella città ritornando , essendo medico, ai suoi pazienti e dunque nun ci sperci polemizzare. Ci chiediamo: perché il liquidatore piuttosto che invitare TUTTO il Consiglio comunale per gli auguri ( che é poi l'organismo che approva i bilanci che comprendono le entrate compresa la porcheria relativa al costo della tassa sui rifiuti)  si é limitato ad invitare soltanto il gatto e la volpe? E se il Consiglio comunale, al quale nessun amministratore della società (almeno  a nostra memoria) ha mai presentato i suoi bilanci  ,non approvasse più le esose tariffe? A chi si rivolgerebbe l'avvocato liquidatore per ottenere le risorse che gli consentono di "amministrare" fino ad oggi, seppur con tutte le difficoltà oggettive,  questa fallimentare società? E perché non furono invitati anche i sopracitati sindaci ? Forse perché  l'avvocato come una madonna pellegrina farà il giro ,da qui' al 25 prossimo, dei comuni-sapurcari come si fa durante la settimana santa? E furono invitati gli assessori all’ambiente di quelle città? Non lo furono? E se lo furono perché non presenziarono? E se non lo  furono per quale motivo? Gli interrogativi , durante l'intervista, frullavano nella nostra mente di comunisti irriguardosi, malipinsanti  non tanto perché la cosa ci interessi particolarmente ma perché una volta tanto ci vogliamo ergere a difensori di questi primi cittadini ( anche se bisogna dire che se amministrano le loro famiglie alla stessa maniera di come fanno con i loro Comuni sarebbe una vera tragedia soprattutto per i loro figliuoli) che sborsano a’ sardella ,che poi la sottraggono senza andare per il sottile alle nostre esangui tasche con lo scopo di  mantenere un servizio il quale , e ne abbiamo spiegato le ragioni, prima si conclude e  meglio é sostituendolo con altro senza per questo smantellare integralmente la macchina ma recuperando uomini e mezzi per altra ,diversa forma gestionale .
Dunque , dicevamo, presenti soltanto due personaggi che noi definiamo assolutamente "abusivi" di cui non si giustifica in alcun modo la ragione della loro presenza e che ,a detta di molti che ben li conoscono , si fanno la guerra sotterranea come i personaggi del film “Totò e Peppino divisi a Berlino “  per questione di cutra . Chi sono ? Non ve lo diciamo neppure sotto tortura ma vi diamo qualche indizio :sono giovani, cinici quanto basta ,assai spregiudicati anche se di belle speranze nel senso d'essere alla ricerca, essendo precari, di un lavoro più solido possibilmente come diceva la buonanima di don Mimiddu Greco ‘nta sti  banchi banchi o ‘nta sti regioni regioni.Alla ricerca  di costruirsi , se é il caso ,anche una brillante carriera politica .Hanno un solo grandissimo ,gravissimo  handicap di cui nessuno parla neppure i più attenti spaccatori del pelo in quattro  ( difetto che , a quanto pare, i nostri giovani correggeranno a breve cercando l'approdo in altri lidi) e cioé di avere pervicacemente, scientificamente, volutamente sostenuto nelle competizioni elettorali ultime e cioé quelle del 2008 (elezioni regionali) e poi volutamente reiterando il delitto nel  2009 (elezioni per il parlamento europeo) personaggi del livello di “ Totò Regina coeli”,  “Antonello ogni voto 50 ”, “Saverio l'amico degli amici ” . Roba che a confronto don Arraffaele appare come una specie di Piergiorgio Frassati.
Sala Rossa 

1 commento:

Anonimo ha detto...

ma di dunni li va pigghia tutti sti cosi? ma quantu ni sapi? certu è un politicu di lungo corso! ma no quello dei mille.