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venerdì 21 dicembre 2012

CAMBIARE SI PUO' - IO CI STO


Io ci sto, anche Gino Strada e Sabina Guzzanti con Ingroia


Venerdì l'evento di "Io ci sto" con

 Antonio Ingroia: aderiscono anche

Gino Strada, Sabina Guzzanti e

 

 La base è il manifesto
 "Io ci sto" firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando 
e di Napoli, Luigi de Magistris. 


Pol - Ingroia, anche Battiato e Mannoia firmano manifesto Io ci sto
Roma - 19 dic (Prima Pagina News) "Continuano
ad arrivarele adesioni,dall'Italia e dall'estero, al
 manifesto, propostodal comitato promotore
'Io ci sto', a sostegno dell'iniziativa che
si terra'il 21 dicembre al teatro Capranica di Roma,
alle 17.30, con Antonio Ingroia. Tra le centinaia di firme giunte oggi anche
quelle di Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi".
E' quanto rende noto il ComitatoPromotore "Io ci sto"."Il dato certo 
è che le elezioni politiche in Italia si terranno anticipatamente. Ad 
oggi non ho deciso  di essere in lizza per le consultazioni che daranno 
un nuovo Parlamento e un nuovo Governo al Paese. Sto ancora riflettendo.
 La mia richiesta al Csm di aspettativa per motivi elettorali è solo cautelativa", 
dice il agistrato.L'alternativa di governo - si legge nel manifesto di 'Io ci sto' - si
 costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto 
per uscire dalla crisi e rilanciare l'Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla 
corruzione. Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione 
Repubblicana, a partire dall'art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro
delle scelte economiche. 
Per noi l'Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con 
organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento 
della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del mezzogiorno
é l'unica scelta per unificare il Paese"

.Questo il decalogo di "Io ci sto":
1) Vogliamo che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la  
ricostruzione del Paese
2) Vogliamo uno Stato laico, che assuma i diritti della persona  
e la differenza di genere come un'occasione per crescere
3) Vogliamo una scuola pubblica che abbia sia per gli insegnanti
 sia per gli studenti il criterio del merito, con l'università e la 
ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico
 dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, 
la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale                                                                                                                                                                                                                                                               
medico e   infermieristico                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
4) Vogliamo una politica antimafia nuova che abbia come 
obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l'eliminazione 
della mafia, e la colpisca nellasua struttura finanziaria e nelle 
sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico
5) Vogliamo che lo sviluppo economico rispetti 'ambiente,
 la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei
 cittadini e la scelta della pace e del disarmo sia la strada per 
dare significato alla parola "futuro". Vogliamo 
che la cultura sia  il motore della rinascita del Paese.                           
6) Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti,
 ricerca e  prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla 
burocrazia e dalle tasse
7) Vogliamo la democrazia nei luoghi di lavoro e ripristinare 
il diritto al reintegro sul posto se una sentenza giudica illegittimo 
il licenziamento
8) Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministra
zione,a partire dalla  RAI e dagli enti pubblici e che 
l'informazione nonsia soggetta a bavagli
9) Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con
 il criterio della competenza, del merito e del cambiamento
10) Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi 
una pratica comune, mentre ci vogliono regole per l'incandidabilità 
dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, 
finanziari e conntro la pubblica amministrazione. Vogliamo
 ripristinare il falso in bilancio e una vera legge 
contro il conflitto di interessi.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:
«Domani pomeriggio sarò al Teatro Capranica all’assemblea lanciata
 da Antonio Ingroia,col manifesto «Io ci sto». Rifondazione
Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà
che si sono opposte alle politiche del rigore messe in atto dai “tecnici”
 appoggiati da centro destra e centro sinistra. Il paese ha bisogno di
cambiare radicalmente indirizzo politico, uscendo dalle politiche
di austerity imposte dalla CommissioneEuropea e verso cui il
complesso della classe politica italiana ha avuto una drammatica
 subalternità».








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