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sabato 29 dicembre 2012

E IN CONSIGLIO COMUNALE APPRODARONO LE ERINNI



Dobbiamo dire la verità seppur spiace  . Ha fatto molta impressione vedere quell'esile  busto piegato in avanti, il volto giovane stravolto, quel dito puntato sull’avversario e soprattutto quella colorita espressione “Si sciacqui la bocca” rivolta ad consigliere comunale che , presumiamo, criticava l’operato dell’amministrazione Lo Biundo di cui è parte . E pare, a quanto ci è stato riferito,che il tutto veniva accompagnato da altre colorite figurazione del tipo “la gallina che é abituata a razzolare…”  con lo scopo di rappresentare nel modo più plateale oltre che umiliante e devastante per un uomo ,il ruolo del consigliere avverso . Una cosa sconcertante ,mai vista a memoria d’uomo all’interno del Consiglio,nel senso che mai si ebbe ad assistere ad un cosi’ sconveniente scontro tra una Assessora ed un consigliere comunale di Partinico .”Sembrava una Erinni seppur in  versione jeans e camicetta ,-ebbe a dire uno spettatore presente –quelle che nella  mitologia greca impersonavano la vendetta femminile .” . Ovviamente noi pensiamo che si sia trattato soltanto di esternazione esagerata avendo "perso la testa" ,di una persona cioé senza alcuna esperienza, immessa in un clima nuovo e scossa da tensioni che per reggere alle quali bisogna avere nervi saldi e notevole self control. Una persona aggregata al carro di  Lo Biundo il quale  cerca sostegno, disperatamente e in ogni dove , capitata li’ per caso e in ragione di non si sa bene quali progetti . Lo Biundo, in questi circa cinque anni, ci ha abituati ad un continuo turn over di assessori con lo scopo abbastanza palese  di raccattare qualche voto in più  . E' ormai un sindaco bollito che aspetta soltanto la fine del suo disastroso percorso che lascerà , però, macerie e ferite nel corpo della nostra società . Ma quel più ha sconcertato gli spettatori ,che ebbero la ventura  di assistere alla scena sinteticamente raccontata ,è stato anche l’atteggiamento proprio del Sindaco.Muto, immobile, forse compiaciuto per quel che accadeva  ma soprattutto sovrastato e scavalcato da quel  fascio di energia esplosiva che contestava con argomenti assai discutibili ,e facendo ricorso quale sostegno alle sue tesi, alle classiche invettive  .D’altronde commentava qualcuno che si diletta con i detti siciliani  :” nun  c’è nuddu cà si pigghia ca nun si rassumigghia”. Come adire: sono della stessa pasta .Politicamente parlando .Eppure dentro quel  Consiglio comunale, o quali componenti di Giunte, ebbero a transitare fin dalla ripresa della vita democratica dopo la caduta del fascismo delle presenze femminili di rilievo, livello e cultura che hanno lasciato una forte impronta nella vita della città .Chi non ha mai sentito citare come presenza autorevole in Consiglio comunale,la professoressa  Maria Addamo prima docente della scuola media “G.B. Privitera” e poi Preside della stessa per tanti anni? Figura di donna austera, misurata, efficace , di altissimo livello culturale. Donna severa. E la signora Maranedda Amato? Ostetrica di professione,popolare nel mondo femminile che di lei ebbe necessità , sempre disponibile e materna  .E in tempi più ravvicinati  Lina Cantelli ed Enza Maria, Romano che fu anche sindaco della città ,espressione l’una e l’altra di un mondo femminile fatto d’impegno, serietà , passione politica . E poi Franca Salvia e Franca Currieri, entrambe donne di legge,puntuali nello studio degli atti deliberativi, propositive ed efficaci nel ruolo che avevano avuto assegnato dai cittadini elettori e che hanno onorato con serietà e passione . E come non pensare per un momento a   Margherita Settimo che se ne è andata  troppo presto lasciando un vuoto  e nella vita politica e nella vita sociale della nostra città? Lasciando ,soprattutto ,il rimpianto di una dolce persona ,attiva ed efficace nel mondo della solidarietà. E Francesca Tranchina? E che dire di Gigia Cannizzo, il sindaco per antonomasia ? Di elevatissima cultura e sensibilità, sicuramente combattiva e passionale ma mai volgare . E poi non possiamo tacere di Caterina Panzavecchia  discreta e mai invasiva seppur all’interno di un contesto arrogante, supponente di bassissima levatura , senza dimenticare la dottoressa Antonella Lo Porto una “signora” nei gesti, nelle espressioni, nella sua azione amministrativa, nei rapporti anche con le opposizioni. Dunque la nostra città ha avuto nella sua lunga storia istituzionale  ,anche se modeste nella quantità, donne di qualità  che hanno elevato il livello della vita politica locale.Diciamo la verità : sempre più si scava dentro l’amministrazione Lo Biundo e sempre più ci accorgiamo che davvero al peggio non c’è fine.
P.S.: Ieri sera è stato approvato con appena 15 voti ( Lo Biundo ha iniziato la sua attività amministrativa con il sostegno di  23 consiglieri) il Bilancio di previsione (sic!) del 2012. Ovviamente lui non ha, di questo, alcuna colpa. La colpa è del bajon.Ma per fare quadrare i conti (del bilancio nella sua sostanza ci occuperemo appena avremo la fortuna d’ottenere di riversu quagghiu alcune carte ) ha incominciato a vendere . No non i suoi beni ma quelli degli altri.Un esempio? Ha messo in vendita  ciò che del Comune non è più almeno fino all’incirca il 2070  e cioè delle aree che sono parte di un Piano particolareggiato di una zona  PEEP e concesse con tanto di atto ad una cooperativa edilizia già nel 1979 .Ovviamente la disperazione fa anche di questi brutti scherzi . Come i due milioni della signora Bertolino di cui sentiamo l’odore (anche se  non sgradevole come i suoi fumi  ) e nulla più. L’odore dell’arrosto che sul tavolo non
sappiamo quandoarriverà.
Toti Costanzo.   

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma la classe e l'eleganza, come il coraggio, chi non ce l'ha non se le può dare