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lunedì 17 dicembre 2012

I GRILLINI ALL'ARS? GIA' INFOGNATI FINO AL COLLO NEI GIOCHI DI" PALAZZO"


PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO TRATTO 

DAL GIORNALE ON-LINE 

"LINK SICILIA" CHE CONDIVIDIAMO

di Giulio Ambrosetti (15/12/2012)


28 commenti

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Alla fine, due giorni fa, sui grillini eletti all’Ars non ci eravamo sbagliati.
Forse abbiamo usato toni un po’ troppo rudi. Ma la sostanza è quella: 
questa formazione politica, che era sembrata 
a tanti – soprattutto agli elettori della nostra Isola – un tentativo, per certi
 versi radicale, di cambiare la politica siciliana, si sta rivelando un mezzo
 bluff. Almeno in questa prima fase è così. Poi magari – ma non ne 
siamo certi – qualcosa cambierà. Ma in questa prima fase l’unica
cosa che questi grillini cercano sono le poltrone. 
Lungi dal mettere in campo un’idea di cambiamento della politica
 – per esempio, un modo diverso di intendere la presenza nel 
Parlamento siciliano – i ‘capi’ dei grillini di Sala d’Ercole 
hanno avviato trattative a tutto spiano con i rappresentanti 
della vecchia politica su argomenti che, francamente, ci
sembranotutt’altro che innovativi e meno che mai ‘rivoluzionari’.
Stasera il capogruppo o coordinatore del Partito in
Sicilia, Giancarlo Cancelleri, in un’intervista
rilasciata a LiveSicilia, spiega, a proposito dell’
elezione dei vice presidenti dell’Ars, che il
segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo,
avrebbe voluto eleggere Mariella Maggio, ma
sarebbe rimasto con il cerino in mano.
Questa dichiarazione di Cancelleri, nella sua elementare semplicità, conduce
ad un bivio: o il capogruppo del Movimento Stelle all’Ars non ha capito nulla o,
al contrario, ha capito tutto.
Detto in parole più semplici: se Cancelleri, partecipando – e facendo partecipare
 da ‘protagonista’ un po’ goffo il Movimento 5 Stelle – al mercato delle poltrone di
 Sala d’Ercole pensa di cambiare la politica siciliana è un ingenuo; se, invece
, sta facendo tutto con scienza e coscienza, possiamo ben dire che l’esperienza
dei grillini in Assemblea regionale siciliana si annuncia come una grande presa
in giro.
Noi pensavamo – gli elettori siciliani
e tutta l’Italia che dovrebbe sostenere
Beppe Grillo lo pensa – che questo
Movimento politico si sarebbe
 contrapposto frontalmente alla vecchia
politica. Ma la politica – soprattutto 
la politica siciliana, soprattutto gli 
equilibri di Sala d’Ercole – non si cambiano andandosi a 
sedere al tavolo con i ‘commensali’ di sempre.
Partecipare alla spartizione delle poltrone – prima per una vice presidenza
dell’Ars, adesso per i posti nelle commissioni legislative – ci sembra un
 atteggiamento politico un po’ strano e, comunque, piuttosto ‘vecchio’.
Quasi che il cambiamento dovrà essere il frutto di un ‘patteggiamento’ 
con la solita politica. 
Lo confessiamo: dai grillini all’Ars ci aspettavamo qualcosa di diverso
 e di meno ‘istituzionale’. Se il buon giorno si vede dal mattino – visto che
siamo soltanto all’inizio – il resto della giornata non si annuncia entusiasmante.
Speriamo di sbagliarci. Speriamo di essere smentiti dai fatti. Speriamo di
vedere presto ‘spettacoli’ meno banali dai giochi di ‘Palazzo’ di questi giorni.
Speriamo di vedere presto, oltre al mercato delle poltrone, anche qualcosa
 di diverso: a cominciare da un’iniziativa seria sula riduzione dei costi della
politica.

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