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giovedì 8 maggio 2008

LE "FAZZOLATE" DI BERSANI, PEPPINO IMPASTATO E PINO MANIACI

Chi non ricorda le "fazzolate" bersaniane che avrebbero reso la vita facile a tutti i cittadini italiani? Sosteneva l'ex ministro, cui faceva da controcanto tale Lanzillotta presa da sacrofurore al punto di volere dare in mano ai privati persino l'acqua, che per avere maggiore e più efficaci servizi bisognava privatizzare tutto perché lo scontro tra i privati ai quali si davano in mano tutte le risorse avrebbe aumentato lo scontro concorrenziale e, dunque, l'abbassamento dei prezzi ed anche la qualità dei servizi. Quasi, quasi aveva convinto pure noi incalliti comunisti, che come é noto, vediamo le privatizzazioni come il fumo negli occhi. La verità qual'é? La verità é che le privatizzazioni fanno aumentare i costi dei servizi, accrescono soltanto i profitti di tutte le compagnie che sono nel mercato ma senza, per questo, migliorare i servizi stessi e meno che mai abbassare i prezzi. Perché ho fatto questa premessa? Per dire cosa? Perché per responsabilità non nostre, SENZA PREAVVISO ALCUNO, ti chiudono il servizio telefonico E DOPO AVERE PAGATO, come si suole dire, "a tamburo battente" DEVI ATTENDERE OLTRE 10 GIORNI per averlo ripristinato. Ma pagare non basta e allora devi telefonare quotidianamente, supplicando, imprecando ma ricevendo le solite risposte dagli addetti al call center. Quelle risposte che dicono tutto e non dicono niente. Sopratutto ti dicono che non puoi rivolgerti ad uno straccio di Ufficio amministrativo dell'ente gestore perché, questo, non dispone nemmeno di un indirizzo ma, al più, di una casella postale alla quale puoi anche scrivere e protestare. Campa cavallo. Dunque siamo stati costretti a "stare fermi", a non potere leggere le cose degli altri, scrivere, commentare, dare il nostro modesto contributo. MA ORA RIPRENDIAMO E DICIAMO ANCHE LA NOSTRA. Su che cosa, ad esempio? Su Pino Maniaci, su Tele Jato, sulla libera informazione, sulla legalità e sulla lotta alla mafia. E diciamo con chiarezza che non possiamo condividere il giudizio espresso su Pino Maniaci dagli amici che curano da alcuni anni il blog Libera Mente (ed anche da altri che hanno scritto sull'argomento) che riteniamo strumento utilissimo, assolutamente positivo di libero scambio e confronto di idee anche quando alcuni che scrivono si limitano soltanto a dileggiare disprezzare, offendere, inventare, falsare la verità. Noi conosciamo l'impegno degli amici di Libera Mente, la passione anche per la verità, la loro fede democratica e dunque, proprio per questo seppur ci sentiamo di condividere il loro impegno, il loro sacrificio, tuttavia non ci sentiamo di condividere quanto da loro scritto su Pino. Il Pino DI OGGI, per noi, non é quello di IERI. E questo lo sanno tutti. Il Pino di oggi RINASCE e diventa altra cosa. E rinasce per mezzo di uno strumento, quello televisivo, che lo porta la dove probabilmente lui, da solo, non sarebbe mai arrivato. A capire, cioé, che la nostra vita può cambiare, può essere utile non solo a noi stessi ma anche agli altri. E rinasce AD UNA NUOVA VITA civile e sociale e diventa strumento per una battaglia senza quartiere contro la Mafia, contro cioé quel grumo d'interessi che mette insieme malaffare, malapolitica, violenza, barbarie. E così come un uomo con il battesimo rinasce ad una nuova vita, e non solo spirituale, e poi con la cresima si mette al servizio "dell'esercito di Dio", Pino Maniaci con Tele Jato rinasce e diventa a modo suo, con il suo linguaggio, con quel che é, anche con la sua storia ed anche con le sue forti contraddizioni umane, al servizio delle Istituzioni E NON PIU' CONTRO DI LORO. Dunque, mi chiedo: perché Pino Maniaci dovrebbe, ANCORA E SEMPRE, pagare per il suo passato e continuare a vergognarsene? Forse Peppino Impastato avrebbe dovuto pagare SEMPRE un conto alla società sol perché la sua era una famiglia di mafia? Peppino incontra la "Politica", incontra la Sinistra, la sua storia, i suoi valori, la sua forza di cambiamento. Peppino diventa militante e rivoluzionario e rompe con IL PASSATO della sua famiglia che comunque é ANCHE il suo passato. E diventa un simbolo per tante generazioni di uomini e donne. Peppino incontra la Politica e, seppur Pino Maniaci LA POLITICA NON LA INCONTRA, tuttavia per fatti assolutamente casuali si impadronisce di uno strumento, lo fa proprio, lo caratterizza, gli dà un'anima. Esattamente come fece Peppino con Radio Aut. Certo, Pino Maniaci non é Peppino Impastato e non lo potrà mai essere perché a lui manca quel che Peppino aveva: una cultura ed una militanza nella sinistra. Ma Pino Maniaci seppur non sia un uomo di sinistra tuttavia é uomo di questa nostra società fatta di soggetti che, a prescindere dalla loro fede politica, SCELGONO di schierarsi non con un Partito o con una IDEA DI SOCIETA', ma per una Società quantomeno senza mafia. E Pino della mafia dice quel che spesso noi non abbiamo il coraggio di dire, denuncia quel che spesso noi non abbiamo il coraggio di denunciare, mettendo davanti a tutto questo la sua faccia e se mi é consentito dire senza enfasi, ANCHE LA SUA VITA E QUELLA DEI SUOI FAMILIARI. ISOLARE PINO MANIACI E' COSA GRAVISSIMA COSI' COME FU COSA GRAVISSIMA, nel 1978, DA PARTE DEL PARTITO COMUNISTA CINISENSE (MA NON SOLO) ISOLARE PEPPINO IMPASTATO! Ovviamente i Comunisti del 2008 questo gravissimo errore non lo faranno!


Toti Costanzo

2 commenti:

angelo vitale ha detto...

Giustissimo, il Pino passato non deve per forza essere un macigno crudele sul suo possibile riscatto futuro. Eppure queste cose che gli vengono imputate sono fatti. Nessuno se le è inventate. La mia fedina penale grazie a Dio e ai miei comportamenti è a posto.
Mi preoccupa piuttosto il presente. Se attacco tutti e chiedo il rispetto della legge e la legalità, io devo essere il primo a farlo nelle mie azioni personali e professionali.
Saltiamo a piè pari poi le considerazioni su deontologia professionale (diritto di replica, modo di trattare le notizie, ecc), stile umano e personale (altrimenti non sarebbe Pino Maniaci), coerenza (sono sempre stato contro la mafia).

E, infine, sono si tratta di isolare o essere contro qualcuno.
I principi devono valere per tutti e non possono passare in cavalleria solo per non lasciare solo qualcuno. Se la sua lotta alla mafia è sincera mi ritrovo senza dubbio dalla sua parte e senza mezzi termini.

Mi congedo rinnovando la mia stima per una persona (Toti Costanzo) che ha dato tanto e disinteressatamente a Partinico (e al quale devo dire personalmente grazie) ma che a volte non riesce a vedere con lucidità certe situazioni. Spesso succede a quanti si accalorano e si appassionano alle cose (e personalmente non ne sono del tutto esente).

Anonimo ha detto...

Il "problema Pino Maniaci-Telejato" non è SOLO ciò che è stato, ma ciò che è OGGI per la delicatezza del ruolo televisivo che ricopre.

Scrivo qualche pensiero senza badare alla corretta sintassi o al periodare elegante, ma solo per esporre l'essenza dei concetti.

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Certo sarebbe interessante sapere chi ha truffato, su cosa ha truffato, chi ha derubato, cosa ha derubato, cosa ha ricettato, cos'è questa legenda metropolitana della falsa festa di laurea, del laboratorio di analisi da lui gestito, ecc... Faccia lui stesso piena chiarezza e noi, io per primo, lo perdoneremo.



Ma il problema è che il soggetto psicologico che ha messo in campo quelle nefandezze a danno del prossimo, ha conservato la stessa indole FILIBUSTIERA nella gestione della sua televisione.

1) Attegiamento padronale e dittatoriale con i suoi collaboratori

2) Attegiamento intimidatorio e ricattatorio con i politici che vanno a fare le interviste

3) Attegiamento mafiosesco, aggressivo, prepotente con gli avversari personali che lui DEVE DISTRUGGERE sul piano politico-sociale.

4) Attegiamento ostentato pseudo-eroico di estrema sfida contro i mafiosi, per accentrare e concentrare su di se tutta l'attenzione e i relativi rischi ( lui ha fatto abbattere le stalle, lui ha subito un pedinamento, un agguato, una aggressione dove ha rischiato la vita ) ; contro la distilleria Bertolino ( e questo è una buona cosa) ma con lo scopo di avere tutto il merito della battaglia ambientale, con servizi che sovente sono gratuitamente e inconcludentemente aggressivi ed offensivi. Censurando chi (come il sottoscritto) ha basato la sua battaglia ambientale sulle valutazioni tecniche e giuridiche e anche grazie a queste si sono ottenuti significativi risultati.

5) Disprezzo per gli altri organi di informazione ( Teleoccidente, TV7, Giornale di Sicilia, Michele Giuliano, ecc..) con offese, accuse, insulti, derisioni.

6) Tutti sbagliano, tutti violano la Legge, tutti sono omertosi, tutti agiscono nell'ombra, tutti fanno riunioni nei malaseni. Lui non sbaglia mai, è perfettamente legale in tutto, è trasparente, ha ragione su tutto, dice sempre la verità, è un santo.

7) Falso, inventore di notizie, censuratore, mistificatore, diffamatore, calunniatore, tragediatore, coniglio per rifiuto del confronto, sulla mia azione di contrasto alla distilleria Bertolino. Tutto dimostrabile con i fatti e documenti, che gli costeranno diverse condanne nei procedimenti di querela che ho presentato nei suoi confronti.

8) Qualunquista, pessimista oltre ogni limite, sfascista Partinico è allo sbando, i politici non servono a nulla, tutto si fa per la poltrona, denigratore e distruttivo a 360 gradi.

9) Lecchino per i politici amici, lecchino con le Forze dell'Ordine, lecchino con la Magistratura, lecchino con la Chiesa, preti, vescovi, lecchino con gli esponenti del mondo della scuola, insomma lecchino con tutti quelli che non lo disturbano ma che posssono ritornargli utili.

10) Insomma un tipo anarchico e sovversivo, o moderato e conformista a seconda di cosa tratta e di chi si parla, fascista e squadrista televisivo, che interpreta la libertà di espressione in modo del tutto personale e padronale, dichiarandosi libero nella sua televisione di fare parlare chi vuole e censurare chi decide lui, di mettere alla gogna mediatica i suoi nemici, di dire ciò che vuole di diffamare chi vuole, tanto non possiede nulla e tanto è PROTETTO perchè fa ANTIMAFIA e quindi tutto gli è consentito, tutto e il contrario di tutto.

11) Questo è Pino Maniaci e questo è Telejato, e per conto mio , a prescindere da cosa ha fatto nel passato, OGGI questo tipo di soggetto e questo tipo di televisione, prima chiudono e meglio è per tutti.

ENZO BONOMO