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sabato 29 novembre 2008

LO BIUNDO E LA SUA GIUNTA AVRANNO, SICURAMENTE, DELUSO PINO MANIACI

Avevo sentito bene: che giovedì al palazzo dei Carmelitani in occasione del collegamento con il Movimenti per la difesa dell'acqua pubblica, come aveva comunicato Pino Maniaci, insieme a Orlando, Giannopolo e ad altri rappresentanti della politica provinciale schierati a difesa dell'acqua pubblica, "sarebbe stato presente il Sindaco di Partinico e la Giunta".
Siamo stati tentati, come Partito, di inviare un Comunicato stampa per rilevare, esaltare, l'importanza di quella presenza cioé di un Sindaco ed una Giunta di centro destra che decidevano di scegliere di schierarsi a viso aperto nel campo di quanti portano avanti la difesa di un bene di tutti e dunque contro gli speculatori, l'ntreccio tra affari e politica, l'ingerenza della mafia .
Ma abbiamo riflettuto e ci siamo fermati in quanto, a ben pensare registravamo, contestualmente, come NESSUN ATTO di questa amministrazione comunale era andato nella direzione di contrastare "l'affare acqua" affidata da alcune Giunte comunali di centro destra , da quella della Provincia regionale e del Comune di Palermo (Musotto, Cammarata, Avanti) ad un meccanismo che per loro rappresenta, come sarà anche l'ATO rifiuti, una fonte insesauribile di potere, di clientele, di affari. Ci siamo chiesti: possono Lo Biundo e gli uomini della Amministrazione mettersi di traverso rispetto "ai piani" dei Partiti di loro appartenenza?
E ABBIAMO FATTO BENE a non comunicare perché, come temevamo, né il Sindaco né alcuno della sua Giunta erano presenti alla manifestazione promossa da Pino Maniaci e da Tele Jato e dunque avremmo fatto, come si suole dire, un "trunzu di malifiura".
D'altronde, a ben pensarci, quando Maniaci in una recente intervista chiese a Lo Biundo il perché non avesse partecipato all'assemblea dei Sindaci che andavano, insieme alla Provincia, a determinare le tariffe dell'ATO idrico aggiungendo "SE E' D'ACCORDO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA", il Sindaco, come spesso gli accade, sorvolò sulla risposta e tirò avanti esaltando la sua azione che andava, a suo dire, nella direzione di ridurre le tariffe per il Comune di Partinico. Dunque sulla privatizzazione non si volle pronunciare.
Questa Giunta di centro destra, ovviamente, NON PUO' CHE ESSERE D'ACCORDO COL PRESIDENTE DEL PARTITO DEL SINDACO, Avanti, il quale guida la Provincia di Palermo e che ha le mani sull'affare e, in più non va dimenticato, come il Sindaco deve pagare il debito all'APS, cioé la società che gestirà, con una logica privatistica, tutta l'acqua dei Comuni della Provincia di Palermo, compreso il nostro. L'APS , noi l'abbiamo denunciato, ha già investito a Partinico quando ha realizzato gli impianti di adduzione che dal pozzo della Collina Cesarò ha portato l'acqua nei serbatoi comunali. E le società private non fanno, di sicuro, i ruffiani ad alcuno né sono società di mutuo soccorso.
Né possiamo dimenticare il ruolo che rivestì, in quella vicenda, l'Assessore Antinoro dell'UDC.
Ma vorrei con l'occasione, fare un'ultima considerazione anche se amara e di rammarico: la costruzione dell'invaso Poma, frutto delle battaglie della SINISTRA guidata da Danilo aveva, tra gli altri suoi obiettivi, quella di togliere dalle mani della mafia locale il controllo delle acqua per irrigazione, aumentare le risorse per fini civili , mantenere il controllo pubblico su quel bene.
Oggi non é più così per un processo che ha avuto inizio nel momento in cui si consentì, non certo la realizzazione dell'impianto di potabilizzazione di Cicala quanto di affidarlo all'AMAP di Palermo, mentre noi Comunisti sostenevamo di costruire ,sull'esperienza dei Comuni delle Regioni del centro nord (Toscana, Marche, Emilia Romagna), un CONSORZIO TRA I COMUNI PER LA GESTIONE E DISTRIBUZIONE PUBBLICA DELL'ACQUA per fini civili così come si era fatto, con la Cooperativa irrigua ,per quelli agricoli.
Dunque, non fu possibile e non lo fù per le stesse identiche ragioni di oggi e cioé perché i Comuni del nostro territorio erano, allora, tutti rigorosamente nelle mani della vecchia Democrazia Cristiana. Un "Partito" che ha trasferito la sua cultura politica e la logica che intreccia affari e politica, in nuovi soggetti facendola rivivere ed operare soprattutto nell'UDC palermitano e in Forza Italia.
Per concludere: Lo Biundo, ovviamente, sarà costretto a seguire le indicazioni del suo Partito e quanti abbiamo mantenuto ed ancora mantengono illusioni sulla "novità" di questo nuovo esecutivo, resteranno fortemente delusi.
Salvo Lo Biundo e chi lo sostiene, purtroppo, sono dentro la logica di sempre e cioé condizionati dall'appartenenza e subordinati ad interessi che mal si conciliano con quelli collettivi. E sono gli interessi che si muovono sempre dentro gli stessi reticoli, che costruiscono sempre le stesse trame e che hanno sempre gli stessi obiettivi.
Con buona pace nostra ed anche di Pino Maniaci che, conoscendolo, sarà rimasto particolarmente deluso da quell'assenza.


Toti Costanzo

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