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lunedì 10 novembre 2008

L'ATO IDRICO ELABORA PER PARTINICO ESOSE TARIFFE

I numeri e le considerazioni sulla macchina burocratica del Comune di Partinico sono lì, rigorosi ed impetosi così come sanno essere soltanto i numeri. E la redazione giornalistica di LIBERA MENTE ne ha dato un'ampia, documentata, chiara interpretazione che voglio, ancor di più, esplicitare.
Si tratta di una macchina nei confronti della quale questa Amministrazione comunale ha manifestato, ad oggi, tutta la sua chiara incapacità e non volontà a volerne modificare e razionalizzare i percorsi professionali in ragione di una effettiva e costruttiva azione efficente, economica ed efficace . Le ragioni sono tante e le abbiamo in precedenza esplicitate.
Ma quel che appare inconcepibile é come il Sindaco e la sua amministrazione, a mio parere, ne abbiano coscienza anche se le loro azioni non sono conseguenziali. Mantengono una pletora di Settori, una miriade di Uffici (ve ne solo alcuni con un solo capo e un solo subalterno) che incidono in maniera rilevante sul bilancio del Comune mentre appare sempre più lontana quell'azione virtuosa che vedebbe parte del personale, riappropriatosi della sua professionalità, venire utilizzato per produrre introiti.
Cito un esempio perché si abbia chiaro quel che intendo dire.
Agli inizi degli anni '70 una amministrazione dell'epoca, per ragioni non certo nobili, affidò ad una impresa privata la costruzione e gestione trentennale del servizio di illuminazione votiva nel Cimitero. Gli intrioti per quella società furono, e per tantissimi anni, abbastanza consistenti. Ciascun "utente", infatti, pagava alla gestione una somma annuale stabilita dalla stessa e concordata con l'Amministrazione.
Una successiva Amministrazione quella nata alla fine del 1991 e che vedeva, per la prima volta nella storia di Partinico la presenza nel Governo dei Comunisti ( seppur, come sempre, per pochi mesi) troncò quel rapporto, fece valutare gli impianti, stabilì una cifra quale rimborso per la società iniziando a costruire UN RUOLO e una GESTIONE DIRETTA DEL SERVIZIO. Ovviamente il gestore privato, esautorato, rifiutò l'offerta e fece opposizione. L'Amminisrazione che seguì, purtroppo, gli diede ragione e rimborsò una somma, a mio avviso eccessiva rispetto al valore reale degli impianti. Né continuo nella gestione diretta.
Da allora, tutte le successive amministrazioni, compresa quella della quale fummo parte nel 1999 e quella con Motisi (per ragioni diverse non attribuibili a nostra responsabilità ma che, tuttavia, in questa occasione non intendiamo invocare a giustificazione) lasciarono il cimitero, fino ad oggi, senza il servizio di illuminazione votiva.
I tetativi da noi operati perché CON IL PERSONALE COMUNALE SI POTESSE E SI POSSA COSTRUIRE NUOVAMENTE LA RETE E GESTIRE DIRETTAMENTE IL SERVIZIO, si sono infranti nella logica che il privato é meglio del pubblico.
Riapriamo la "questione" legandola a quella che ci vede impegnati sul problema del personale e della macchina burocratica proponendola, in primis, alla terza Commissione consiliare che si occupa del Piano triennale delle Opere Pubbliche, e successivamente all'Amministrazione comunale che ha il dovere di dare risposte risolutive ai problemi della città. E' il minimo del rispetto che si deve ai nostri defunti oltraggiati, tra l'altro, da quel vergognoso traliccio imposto sull'area di rispetto del nostro Cimitero e a sostegno "di affari" consistenti.
Infine voglio denunciare un fatto grave che non dovrà restare senza conseguenza alcuna ,come sempre succede nella nostra città.
Il Sindaco rilasciava, credo lo scorso venerdì a Tele Jato, una intervista durante la quale cercava di spiegare le ragioni che lo avevano visto votare contro, nell'assemblea dei Sindaci convocata dall'ATO idrico per definire "Il Piano tariffario" cioé quel che pagheremo per il servizio idrico, non appena subentrerà al Comune il nuovo gestore privato. E il Sindaco affermò che il suo no al Piano discendeva dal fatto che "l'ufficio del Comune aveva fornito errate notizie all'ATO per cui questo aveva elaborato tariffe più esose rispetto al dovuto".
Una dichiarazione, come é possibile rilevare, abbastanza grave che non può restare senza alcuna conseguenza nel senso di avere conoscenza di ufficio e funzionari che avevano errato e quali provvedimenti aveva, se li aveva, assunto l'Amministrazione.
Manifesto da subito la mia preoccupazione che é anche quella del mio Partito: che siamo di fronte ad amministratori che intendono SEMPRE scaricare sugli altri le responsabilità e le disfunzioni come se loro non fossero, oramai, parte attiva e decisonale del processo di rinnovamento amministrativo della nostra città.
Se così é, e credo che sono molti che convengono con noi, allora trova ampia giustificazione quel 41% di giudizi negativi (su oltre mille pronunciamenti) registrato dal sondaggio di LIBERA MENTE, che definisce Lo Biundo e la sua Giunta come non capaci a guidare la città. Ma, ad ogni buon conto, la verifica la potremo fare quotidianamente e in ragione della "politica" di questa Amministrazione.


Toti Costanzo.

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