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sabato 15 novembre 2008

E CON APPENA VENTIMILA EURO L'AMMINISTRAZIONE LO BIUNDO COMPRA " SANTITA' E LEGALITA' "

Abbiamo preso atto che questa Amministrazione comunale trova nella politica "del nascondere" una delle tante ragioni della sua quotidiana e non certo esaltante esistenza. Vorremmo farlo intendere a tanti consiglieri che sostengono questa maggioranza, persone che godono della mia stima personale e, presumo, anche di buona parte dei miei compagni. E', questa, una collaudata idea della cultura della "destra" che, sostanzialmente dice così: "I cittadini meno sanno meglio é, tanto alla soluzione dei problemi ci pensiamo noi".
Si tratta, ovviamente, di una concezione del "sapere" per certi versi elitaria, che riduce volutamente la base partecipativa perché, appunto, quella cultura fonda la sua esistenza nell'impedire, per quanto sia possibile, la conoscenza e dunque la crescita sociale e culturale dei cittadini. D'altronde, se ancora avessimo da nutrire qualche dubbio ci ha pensato il Ministro Gelmini con la sua pseudo riforma: tolgo risorse alla SCUOLA, limito la diffusione della "sapere", ritorniamo ad una scuola d'élite cioé la scuola di pochi e per pochi. Infatti, chi l'ha detto che tutti debbano studiare, conseguire un titolo di studio e dunque avere una vita diversa possibilmente dai loro genitori, un diritto in più che é quello, appunto, dello studio? Questa, dicono costoro, é roba del sessantotto e va annullata, cancellata.
Alla stessa maniera, per certi versi e comunque in un infimo rapporto proporzionale dato il contesto e lo spessore dei soggetti, la pensano Lo Biundo e la sua Giunta, almeno per quel che riguarda la "conoscenza" e "l'informazione".
Io, ad esempio, mi sono chiesto e continuo a chiedermelo: se non esistessero le tv locali o altri mezzi come il Giornale di Sicilia o il blog Libera Mente i quali, per quanto possono, danno una quotidiana informazione, cosa saprebbero di quel che accade nel cosidetto "Palazzo", i nostri concittadini? Già, non avevo pensato che nei giorni festivi l'Amministrazione pubblica nella bacheca del Comune i suoi atti (ma non quelli dei Capi settori o le determinazioni sindacali) e dunque chi volesse ne può prendere visione! Ma lo pensate quanti cittadini hanno il tempo di potere esercitare un tale complicato diritto?
Dunque Lo Biundo e i suoi nascondono la conoscenza degli atti amministrativi, e quindi del "sapere", e lo fanno SISTEMATICAMENTE. Ha voglia di manifestare (ovviamente quando questo gli é consentito) la sua "diversità" nel senso del dire d'avere una storia politica e cultura diversa da quella di Salvo Lo Biundo, l'Assessore Bartolo Parrino o anche altri amministratori che una storia politica l'hanno e non é o non é stata "storia di destra". In particolare mi riferisco, per esempio, a Tanino La Corte. La verità é che anche loro vogliono che non si sappia e se si deve sapere, bisogna fare il massimo perché si sappia il minimo possibile .
Ecco perché il "pietoso quanto patetico" sito del Comune che qualche mano caritatevole continua a mantenre in vita, manifesta una "povertà" di contenuto che altro non é se non il riflesso di quel che é l'attuale classe che amministra la nostra città.
Ad esempio, poco si sà di un Convegno che ha avuto luogo il 6 settembre all'interno della Chiesa del Borgo Parrini con una preannunciata, roboante presenza di questori, professori universitari, esperti, magistrati e che si é ridotta, alla fine, a poche unità collocati senza alcun entusiasmo dietro un tavolo e con la presenza in sala di circa dieci persone tra impiegati e funzionari comunali accompagnati, all'occasione e per fare numero, da qualche accondiscendente familiare. Ovviamente nessuno é a conoscenza che quel matiné é costato a noi contribuenti la somma DI VENTIMILA EURO.
Si tratta di una enormità, non tanto per il tema che poteva anche essere interessante ("Santità e legalità"), ma per la disinvoltura con la quale si sprecano le poche risorse comunali . E se poi come qualcuno, a giustificazione, ti dice: "Ma sai, non è che il Convegno é costato tanto. Il fatto é che bisognava festeggiare la Madonna del Rosario, pagare le spese per il concerto, l'illuminazione e i giochi d'artificio e dunque bisognava ricorrere ad una "finzione" amministrativa", io dico che questa finzione altro non é se non un'aggravante per chi deve amministrare NELLA LEGALITA' E LIMPIDAMENTE LE NOSTRE RISORSE. Chi ha amministrato sà che é possibile procedere con le variazioni dei capitoli impinguando quelli che non hanno disponibilità. E allora, le finzioni, i trucchi amministrativi altro non sono se non chiare e palesi violazioni delle leggi .
Per concludere vorrei esprimere un ultimo desiderio: che l'Assessore Vito D'Amico, anche per questa vicenda del Convegno, non ci dia sempre la solita giustificazione (cito ad esempio il "palo" nell'area cimiteriale, e per ultimo le licenze commerciali) e cioé " Ma noi non c'entriamo, é opera i quelli di prima!" Caro Assessore, quelli di prima CHI?


Toti Costanzo

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