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sabato 11 luglio 2009

TUTTO PER RIDERE

Il titolo potrebbe essere “ Tutto per ridere” con 3 protagonisti e cioè: Pinuzzu,Vituzzu e Sal. La scena si svolge nel bar all’angolo tra via Francesco Crispi e Piazza Municipio, di mattina e in un momento di apparente relax. Aria distesa, allegria che si tocca con mano, caldo. Pinuzzu tiggei con una incredibile quanto riconosciuta capacità socratica e cioè di tirare (il famoso metodo maieutico) le parole che lui vuole dai soggetti intervistati, “gelato” alla mano (regalo della Presidenza nazionale dell’Ordine) fa dire, appunto ad uno dei protagonisti della piéce, e cioé Vituzzu, la seguente, illuminante frase: ”Mio caro cu’ mancia fa muddichi” come a dire che chi amministra MANCIA anche se, ovviamente, qualcosa la lascia pure agli altri. Vituzzu - unanime è il riconoscimento - ha acquisito nei lunghi anni dell’apprendistato, della gavetta politica attorno ‘o bancareddu di Pino Avellone, grandi capacità d’ascolto, tolleranza a mai finire, pazienza quanto quella di Giobbe che ne fanno, ancora oggi e a distanza di decenni, un protagonista del palcoscenico della vita politica locale, rispettato e a volte anche ascoltato. Vituzzu è, infatti, consigliere provinciale con incarico assessoriale, sempre impeccabile con giacca e cravatta, ed è anche Presidente. Presidente sostanzialmente del “nulla” nel senso che essendo il suo, oggi, un Partito articolato nazionalmente ma disarticolato localmente oltre che “liquido” non nel senso dei voti che continua a riceverne in buona quantità anche dal generosissimo elettorato partinicotu, ma in quanto ad organizzazione, strutturazione, adempimenti, presiede sostanzialmente se stesso. Se poi gli si chiede, in buona sostanza: “Vitù, ma chi voli essiri Prisirenti. Prisirenti di che, di chi?” Vituzzu dribbla, gira con arte attorno alle parole, dice e non dice e ti lascia nel dubbio per cui tu dici “Presidente” e potrebbe significare tutto e tutto il suo contrario. Pinuzzu: “Ma è vero che si andrà al rimpasto? Che il suo Partito vuole due Assessori nella Giunta di Sal?”. La risposta è roba da manuale, capolavoro d’arte, sublime sintesi di pensiero ed azione. “No, noi non cerchiamo altri assessorati ma nel caso non è che non li possiamo chiedere. Sempre, però, per fare gli interessi della città. Eccellente. Poi il microfono con velocità ed imprevedibilità si sposta su Sal che sembra ascoltare attento anche se più che attento appare quanto meno intento a cercare di coordinare:”Si, noi fino a dicembre non tocchiamo niente” dice Sal,camicia a righine bianco-azzurre con polsini e colletto bianco schiuma di mare ed occhiali scuri roccobarocco. Bart, che si aggirava, fu visto portare immediatamente, per scaramanzia, la mani là…… Pinuzzu con velocità supersonica coglie l’affermazione di Sal, sposta con rapidità ed arte il suo profilo andando direttamente dentro la telecamera per dire in maniera brutale, irriverente ma molto prossima alla verità: ”Siamo a luglio, ci sono ancora altri sei mesi. Cari Assessori che aspettate il licenziamento, avrete ancora 6 mesi di stipendio”. Mentre Bart tira un sospiro di sollievo, Pinuzzu incalza: “E, allora dopo dicembre, visto quel che succede alla Regione, Renzuccio potrebbe entrare pure lui?”. Sal ha un momento di indecisione (sa bene che Renzuccio non va mai solo ma sempre con la scorta obbligatoria e cioè Peppone, di baffi e pizzo ti sei adornato, nonché la signora “era lei s’ sì, “oltre naturalmente “il professionista”) ma aggiunge:”Certo non è una cosa di oggi. Tuttavia è una cosa che si potrà vedere”. Lasciando intendere che nel caso a Palermo qualcuno (Antonello? Romano? Totò?) dovesse dare l’occhei anche a Partinico “si potrebbe fare”. Ed è proprio in questo momento che Vituzzu, preoccupato degli effetti devastanti che potrebbe avere questa frase su tutta la platea di sostenitori a diverso titolo, richiedenti, petulanti, questuanti, nullafacenti, attendenti (dal verbo attendere) butta sul tavolo immaginario tutta l’arte appresa nel tempo dentro e fuori i malaseni e ci mette, come si suole dire “una pezza”: No - dice - noi siamo persone serie e siccome abbiamo vinto con una coalizione questa dovrà….”. Come a dire che è più facile che il cammello entri dentro la cruna di un ago che “il pizzetto” e compagnia rientrare nella sala degli specchi. ‘Ntrea che all’ora del tiggì di Pinuzzu stà sdraiato su di una poltrona gongolando per le imprese quotidiane di Sal ed ora anche di Jhonny che fa registrare (foto, tivvù, giornali) anche i peti emessi se questi portano acqua al mulino, ebbe un sussulto, saltò fino a raggiungere il soffitto, trattenne un acuto alla Domingo e chiese alla sua signora se aveva capito bene anche lei. “S i- disse la signora - Sal ebbe a dire che Renzuccio potrebbe …”. Uscì dai 108 come una furia. Attraversò di corsa il viale che porta verso la zona dei canneti che coprono il Puddastri e come Fantozzi nel film “Il ritorno” lanciò in grido inumano che fece tramare perfino le imposte di un vicino villaggio. Poi si lanciò, come un disperato, nelle luride acqua del torrente e gridando “Tradimento, tradimento. Vendetta, vendetta, tremenda vendetta” e scomparendo a valle. Lo ritrovarono all’alba del giorno dopo che vagava ‘nto vadduni di Parrini” tutto sacrificato, pantaloni ridotti alla pietà e i due telefonini con i quali comunicava in contemporanea (uno sull’orecchio destro e uno sul sinistro) con Sal e Antonello, persi nelle acque. Bart, appresa la notizia gli fece visita affidandolo alle sapienti mani dell’amico medico che veglia perennemente su di lui. Pare che dato l’aumentato numero di pazienti che girano ogni giorno attorno al caravanserraglio di Sal Le Blond, qualcuno ebbe a proporre se non fosse il caso di provvedere con una convenzione all’esimio professionista. Quantomeno triennale.

Sala Rossa

2 commenti:

Niko Party ha detto...

NON TUTTO E' PER RIDERE!
Forse l'assessora Panzavecchia è quell'assessora in più rispetto a quelli previsti dalla legge.
Infatti solo le sue competenze sono facilmente avocabili dal sindaco che, quanto prima, dovrà ridurre il numero di componenti della sua Giunta : da sette a sei. Cioè al venti per cento del numero dei consiglieri comunali.
Avremo così un risparmio di circa 30 mila Euro l'anno.

Ecco quanto risparmierebbe il Comune di Partinico se il suo Consiglio Comunale modificasse lo Statuto in attuazione della Legge Regionale 16 dicembre 2008, n. 22 che all’ Art. 1., composizione delle giunte comunali e provinciali, recita che: “la giunta comunale e la giunta della provincia regionale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia regionale che le presiedono e da un numero di assessori, stabilito in modo aritmetico dagli statuti, che non deve essere superiore al 20 per cento dei componenti dell’organo elettivo di riferimento” e che all’art. 2 della superiore Legge Regionale recita che: “i comuni e le province adeguano i propri statuti alle disposizioni del comma 1 dell’articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48, nel testo sostituito dall’articolo 1 della presente legge, entro il rinnovo delle cariche elettive“.
Se a questo risparmio aggiungiamo quello della riduzione dei capi settore a sette (sei + uno ) in modo da affidare un Settore ad ogni Assessore, il Sindaco trattenendo per sè quello della Polizia Municipale e Protezione Civile, arriveremo ad una economia di altre centomila Euro l'anno, cioè di circa 130.000 €uro !
Cosa aspetta, allora, il Presidente del Consiglio Gioacchino Albiolo, così parolaio nel rispettare la legalità, a portare all'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale l'applicazione della legge regionale per procedere alla modifica dello Statuto ?
E il Partito della Rifondazione Comunista ritiene di intestarsi questa battaglia civile all'insegna dell'eliminazione degli sprechi, dell'austerità e della legalità, nell'interesse dei cittadini contribuenti ?

Bonaventura ha detto...

Barzellettieri d'Italia
Che ridere se Grillo diventasse segretario del PD e poi fosse eletto
premier : si passerebbe da un barzellettiere dilettante ad un barzellettiere
professionista!