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domenica 19 settembre 2010

IL "PALLISTA" LO BIUNDO ALLE PRESE CON L'ORDINARIO ED ANCHE CON LO STRAORDINARIO


Non esiste gruppo sociale che non abbia al suo interno un personaggio al quale in ragione  della sua fantasiosa capacità di raccontare  fatti inesistenti spacciandoli per veri, viene  qualificato come “pallista” cioè raccontatore di frottole. Ci sono quelli che si limitano a balle di modesta entità e ci sono quelli che sparano balle "comu trona”. In genere il “pallista” non è una persona perversa, al contrario, é uno che nutre sempre il convincimento che le balle, tutto sommato, allietano la vita o comunque la fanno apparire certamente più gradevole e colorita. Della categoria fanno, ovviamente, parte  soprattutto  quelli che a forza di raccontarle si convincono che le loro siano in effetti delle “verità”. Dunque in definitiva si può dire che ci sono quelli che più minchiate sparano e  più si convincono che siano vere.

Facevamo questa considerazione “a caldo” mentre il nostro giovane Lo Biundo sparava a Tele Jato una serie di esplosive balle come le bombe della seconda mondiale  fatte trovare in piazza Duomo da qualche buontempone. E le diceva con assoluto convincimento rilevabile  dalla serietà con la quale le rappresentava. Convincente al punto che lo stesso Pino Maniaci  che l’intervistava e che seppur conosce bene il “pollo”, non ebbe neppure il coraggio di contraddirlo. Forse se  le era  bevute pure lui.  La prima  balla sparata da Lo Biundo: “in questi due anni  siamo stati costretti ad operare  con azioni  straordinarie”. La seconda: “oggi abbiamo ottenuto una enorme quantità di finanziamenti non perché li avevano ricercati gli altri Sindaci ma perché li ho trovati io”. La terza:”ora che è finita la fase straordinaria ci occuperemo di quella ordinaria”. Fummo presi dal panico. Ricercammo tra le pieghe della memoria quali potevano essere le “azioni straordinarie” di Lo Biundo e abbiamo dovuto dichiarare quasi forfait nel senso di non avere trovato una, una sola azione politica e men che mai amministrativa che potesse assimilarsi al concetto di “straordinario” nel senso di particolare, eccezionale. Certo qualcosa ci sarà pure stato  nel senso che neppure noi potevamo credere che Lo Biundo fosse pallista fino a questo punto. E allora gira e rigira abbiamo pensato che si, forse c’era nelle sue parole un po’ di verità. Come, ad esempio, con quale  straordinaria quanto sospetta  velocità ebbe ad affidare gli impianti del nostro sistema idrico  all’APS, Acqua  Partinicu Scordatilla come suole dire don Pinuzzu tiggei. A gratis? No, a gratis no. Ma della  serie “io ti do ‘na cosa atté e tu mi dai ‘na cosa a mme” e, tanto per incominciare, ti inserisco uno dei tuoi  vicinissimi collaboratori nell’elenco dei progettisti di fiducia dell’APS. Non si poteva fare, visto la incompatibilità? E cosa vuoi che importi e, poi, a chi?  Non pensiamo che ci sia la necessità di riportare altri  esempi o  di commentare il senso della recita ad uso e consumo degli allocchi ai quali far credere che “chiederemo i danni all’APS per i disservizi…” oppure “ci stiamo occupando di procedere con la rescissione del contratto”. Sciocchezze, amenità o balle comu trona  che scoppiano durante i temporali di  una notte di mezza estate. Oppure di straordinario risulta la distribuzione di qualche migliaia di ore aggiuntive, appunto per lavoro  straordinario, a qualche  capo settore perché ne goda ed insieme a lui ne godano alcuni dipendenti di sua assoluta fiducia  scegliendo non il criterio del merito ma quello dell’assoluto  sciacquinaggio? Noi vi diamo lo straordinario e poi voi  ci date i voti. Senza neppure la necessità di acquistarli come fece, a quanto pare, il loro sponsor a Bruxelles rischiando anche la galera. Si tratta di voto di scambio? E chi lo sostiene? Quei quattro stronzi di comunisti che parlano non avendo neppure un consigliere comunale? E allora, c’è qualche consigliere di opposizione che vuole approfondire la materia anche per nostro conto? Gliene saremmo assai grati! E i finanziamenti? C’è qualcuno che ha visto opere in fase di realizzazione, cantieri aperti, operai assunti all'ufficio del lavoro? Risulta a qualcuno che siano sul punto di completare le  cosiddette  opere incompiute? Stanno realizzando opere nuove? Quali? Infine  l’ultima balla: quella di passare dalla fase straordinaria a quella ordinaria. Domanda: per fare una osa ORDINARIA cioé di utilizzare circa 500 dipendenti facendo svolgere loro il compito per cui erano stati assunti e cioè  addetti al verde, agli impianti sportivi, alle manutenzioni (E SONO ALCUNE  CENTINAIA) di cosa avete ancora bisogno? Che a Partinico faccia visita il Papa per avere da lui lumi? Oppure FINALMENTE interviene nel nostro Comune l’Assessore Chinnici del governo riformatore di Raffaele Lombardo per il quale si sperticano senza alcun pudore  quelli del PD, SENZA ESCLUSIONE ALCUNA, per mascherare un desiderio di potere portato fino al sacrificio della residua dignità politica. Ammesso che ancora in quel Partito di residui ce ne siano ancora. Al nostro giovane Sindaco "pallista" ci permettiamo di dare un consiglio: consideri il suo ruolo per quello che è senza ordinarietà o straordinarietà e cioè d’essere solo ed esclusivamente al servizio dei cittadini. Comprendiamo che per uno come lui che dalla panchina è stato catapultato in campo a fare il titolare non sia cosa facile. Gli manca l’allenamento. Ovviamente quello  giusto.


Toti Costanzo

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