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sabato 24 novembre 2012

LA CGIL RUOTA DI SCORTA DEL PD.BISOGNA COSTRUIRE A SINISTRA UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI LAVORATORI



Vorrei rassicurare quanti pensano che Sala Rossa rappresenti il Partito della Rifondazione Comunista nel senso che nelle argomentazioni ,come si suole dire, è allineata e coperta SEMPRE con le posizioni politiche del PRC .Ovviamente non mi riferisco alla politica del Circolo di Partinico ma a quella più generale del Partito . Non è cosi’.Le opinioni esplicitate su Sala Rossa dal sottoscritto sono opinioni di un comunista ,anche se dirigente di quel Partito, che molto spesso e su tante questioni sono assolutamente divergenti da quelle di compagni a più diverso ed altro livello . Vedi a esempio sulla questione della CGIL il sindacato che costrui’ il comunisti Di Vittorio, e a Partinico Turiddu Termine, e che fu per decenni il  punto solido di riferimento di tutte le battaglie a sostegno della vita e degli interessi dei lavoratori e contro le politiche dei Governi quando questi sottraevano diritti e impoverivano la classe operaia .E la CGIL aveva sempre UNA SOLA POLITICA  e ciò indipendentemente dalla natura dei governi in carica  Dunque se sul piano nazionale Rifondazione ,nella sua maggioranza, pensa che sia ancora da mantenere l’unità di questa CGIL ,il sottoscritto non la pensa alla stessa maniera Detto questo andiamo alla questione sulla quale qualche volta sono intervenuto ma che oggi voglio esplicitare con maggiore chiarezza  per non lasciare dietro di me alcun dubbio .Mi chiedo: cos’è la CGIL oggi?  Quali interessi politici sostiene e a quali soggetti della politica  si rifà. Se chiedi ad un qualsiasi sindacalista ,di quelli che del sindacato sono dipendenti  nel senso che col sindacato vivono, ti dice che la CGIL è UN SINDACATO AUTONOMO, geloso di questa sua autonomia  e,dunque, distante dai Partiti politici .Ovviamente si tratta di un falso  non solo perché non vero ma perché risulta ,con i fatti ,esattamente il contrario. In caso diverso qualcuno mi dovrebbe spiegare le ragioni ( è una questione che ho già denunciato in un precedente post) per cui la Camusso ,segretaria nazionale della CGIL, è venuta in Sicilia a sostenere PUBBLICAMENTE  e in maniera sfacciata la candidatura della Maggio , segretaria regionale della CGIL, e non quella della Marano entrambe nello stesso sindacato .Ma con una sostanziale differenza: la Mariella Maggio era inserita  nel Listino di Crocetta e dunque rappresentante di un ben preciso Partito ,e cioè il PD , tant’è che oggi di quel Partito è deputata mentre la Marano aveva avuto "l'ardire" di essere candidata a Presidente della Regione con Rifondazione comunista .E se domani il governo Crocetta, ad esempio, dovesse emanare provvedimenti che non fanno gli interessi dei lavoratori, la deputata Maggio ( o la Marika Di Marco vicina alla CISL anch'essa eletta nel Listino) ) che fa,si dimette da quel Partito e la CGIL di Calà organizza  lo sciopero a Crocetta ? E mi chiedo :perché  Mercoledi 21 scorso il Segretario della Camera del Lavoro di Palermo,proprio quel Maurizio Calà che nell'occasione di dare vita ad un comizio pubblico con la UIL ,Rifondazione ,il CSC  e un Comitato cittadino contro l'aumento voluto dal Sindao Lo Biundo della tassa sui rifiuti ,impedi' a Totò Bono di partecipare perché " la Camera del Lavoro con Rifondazione non fa manifestazioni  !?" E perché mercolei scorso   Calà era presente al Teatro Zappalà e in prima linea ‘a battiri manu al segretario nazionale del nuovo Partito Democristiano, Bersani che veniva a chiedere i voti a sostegno della sua candidatura alle primarie mentre  non era presente ed applaudire , ad esempio, Ferrero durante la campagna elettorale regionale che vedeva Rifondazione in contrapposizione al PD? Forse che nella CGIL non pagano la tessera anche tanti comunisti di Rifondazione? .C’è una cosa che risulta sempre insopportabile AD UN VERO COMUNISTA. (ovviamente non mi riferisco a quanti lo furono ,ammesso che una volta costoro lo siano effettivamente stati) :il tentativo da parte di mistificatori di far passare la linea che la CGIL sia effettivamente equidistante dai Partiti che si ispirano (o dovrebbero) ai valori e alla storia del Movimento operaio italiano.NON E’ VERO E CHI LO SOSTIENE E’ SOLTANTO UN MENTITORE
Dunque ,dico senza possibilità di alcuna smentita ,che  la CGIL oggi altro non è se non “la cinghia di trasmissione “, “la nuova ruota di scorta   del PD e  cioè quella organizzazione dei lavoratori che proprio di questi tempi copre  vergognosamente “ a sinistra” quel Partito che sviluppa e sostiene sul piano nazionale una politica "di destra". .E lo copre proprio perché quel Partito ,nel Parlamento nazionale ,vota tutto quel che viene proposto dal Governo Monti e dichiara ,senza provare vergogna, che lo fa  per “ coerenza e serietà(sic!) con gli impegni assunti col Paese". E si tratta di votare una politica fatta di lacrime e sangue per i lavoratori e non certo per coloro che nel nostro Paese detengono la ricchezza  smodata, spropositata, scandalosa .I ricchi che diventano sempre più ricchi e i poveri sempre di più poveri  con il beneplacito del nuova Partito Democristiano  . Se cosi’ non fosse  questo sindacato avrebbe già deciso di portare in piazza ,in un sol giorno, in un sol luogo milioni di lavoratori  per dare al Governo Monti la spallata definitiva e liberare il Paese dal condizionamento di una politica distruttiva dello stato sociale costruito in anni di dure lotte e col sangue di tanti lavoratori sopratutto comunisti. .Ma la socialista ed oggi nuova democristiana Camusso e i suoi accoliti non lo fanno perché quel giorno i lavoratori avrebbero chiaro chi sono i loro odierni nemici  E  comprenderebbero che il loro nemico oltre che l'attuale governo é anche il PD che lo sostiene . Per cui i dirigenti della CGIL, nella stragrande maggioranza organici al PD per ragioni di opportunità ed interesse a mantenere il loro lavoro ed i relativi privilegi ( nelle Commissioni, nei Consigli di amministrazione, nei Concorsi pubblici, nei Consorzi e in tanto altro ancora), preferiscono ,ovviamente, le piccole vertenze , le scaramucce sindacali, gli scontri locali e ,dunque, la frammentazione e polverizzazione della rabbia dei lavoratori che viene , cosi', spersa in mille rivoli . Perché loro sanno quale terrificante impatto politico avrebbe sui lavoratori lo SCIOPERO GENERALE che metterebbe immediatamente e in un solo contesto MILIONI DI LAVORATORI CONTRO IL GOVERNO E I PARTITI CHE LO SOSTENGONO .E il re  , cioè anche il PD,  a quel punto resterebbe nudo come nelle favole di Andersen .E restare nudo significa PERDERE IN UN SOL COLPO MILIONI DI VOTI . D’altronde perché meravigliarsi? Con la fine del PCI  la CGIL si svuota del suo ruolo politico è diventa soltanto uno dei tanti luoghi – ‘a putia- dove si concretizza il rapporto tra cittadini che hanno sempre più necessità INDIVIDUALI ed una organizzazione locale che mette a disposizione del bisogno personale il suo SAPERE .C’è qualcuno che abbia a ricordarmi in quale anno a Partinico, ad esempio, si ebbe l’ultima assemblea pubblica  di coltivatori, edili, artigiani, piccoli commercianti, disoccupati contro la politica del Governo sia nazionale che locale ?E meno male che ogni tanto Tanino organizza le assemblee dei dipendenti comunali e Giovanni quelle delle lavoratrici delle case famiglia !Bisogna, dunque, rompere questa fittizia unità della CGIL e scegliere di COSTRUIRE A SINISTRA UN ALTRO ,NUOVO SOGGETTO  che sia capace di aggregare i lavoratori contro le politiche non solo delle tre organizzazioni assuefatte ai governi ( in Sicilia, ad esempio, tutti e tre i sindacati  CGIL,CISL e UIL sono diventati sostanzialmente organici al PD) ma per  ridare speranza ai lavoratori ,al  ceto medio sempre più impoverito da queste politiche liberiste, che accresce la povertà e che precipita nella  disperazione milioni di uomini, donne,  giovani , umiliando perfino i vecchi che pensavano dopo decenni di duro lavoro ed emigrazione di avere costruito una Repubblica fondato sul diritto al lavoro e sulla eguaglianza tra tutti i cittadini. Si ,bisogna ricominciare  da Giuseppe Di Vittorio e da Turiddu Termine. 
Toti Costanzo

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