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mercoledì 28 novembre 2012

L'ONOREVOLE CRAC PENSAVA CHE IL PRESIDENTE CROC FOSSE UN PUPO .E INVECE....




Un amico piddiino spergiurava, riservatamente, che a Partinico gli artigiani di Mimmuzzu e Vituzzu avevano elettoralmente sostenuto l’ex deputato Giuseppe  inteso Pino, da sempre nell’organico dei VV.FF ,che chiuse la recente campagna elettorale regionale nell’isola di Ustica dove un suo amico gli aveva consigliato di risiedere li’ definitivamente e mettere tra lui e l’onorevole Crac 35 miglia di mare non sempre facilmente raggiungibile .Ma Pino che è una delle poche persone per bene che componevano la precedente assemblea regionale siciliana ,e per tale ragione non poteva più ritornare a Sala d’Ercole, non volle ascoltare il consiglio disinteressato e si ritrovò di nuovo a Palermo in un mare politico a lui risultato ostile .E non solo per la presenza in lista del giovane  smaniatore di ribalta , Ferra,  ma sopratutto perché una imprevedibile schiera di grillini si era, tra le altre cose,  pappata i due seggi di Palermo che nelle precedenti elezioni e per un accordo tra i due galantuomini Antonello e Totò- quest’ultimo temporaneamente a “velligiatura”- erano stati assegnati insieme ad altri tre nel 2008, al nuovo Partito Democristiano delle coppie Craco-Lumi, Capodi-Crisa , Lup-D’Anton, Geno-Cardi, Papa-Coci..E lo stesso amico piddiino dava sostanziale conferma come il giovane Sal, ora meglio conosciuto come Aspanu , alla stregua della   buonanima del compagno Nitto ,avesse girato le famiglie con le tasche piene di fac-simile di candidati e di Partiti diversi .E alla domanda ovvia  del perché, lui dichiarava serafico che essendo il Sindaco e, dunque, al di sopra delle parti non poteva sottrarsi all’impegno assunto con la corte dei miracoli che lo sostiene e , allora, per non scontentare nessuno doveva  “girare” con fac-simile di candidati  di destra , di centro, di centro destra e di centro–centro .E mentre lui sosteneva tutti ,Filippino e Toto’II sostenevano Totò I, Pino sosteneva Totò I e (forse) anche Vincenzo, mentre Vito sosteneva Totò I, Vincenzo(forse) ,Franco I e Franco IV (no, non il celebre duo  della musica beat che imperversò in Italia durante gli anni ’70 e meglio conosciuto per il brano “Ho scritto t’amo sulla sabbia” ,ma Francesco Sco e Francesco Ca ) , mentre ‘Ntrea ,Diego ed altri “purtavano‘u baariotu” e don Peppino insieme all’avvocato davano una mano seppur blanda a “ ‘o trapanisi”, cioè ad un tal Tony (ma  tutti quei capelli di Tony sono veri?) .già deputato regionale ed assessore provinciale ma soprattutto conosciuto anche a Partinico quale  esperto in corsi per far acquisire il titolo di docente di PDH .Ovviamente a gratis. Fra tutto questo bailamme Vincenzino ora UDC ,che significa “ ‘U viristuivu  ddocu? Dumani ddocu ‘un Cc’è chiu’ picchi già si trova ‘nta natra banna !) dava una mano a se stesso mentre il germano Mimmo cercava di dissuaderlo , ovviamente non riuscendoci  ,”picchi’- sosteneva giustamente -  i cosi  ormai sunnu stritti” e non è più come prima . E non aveva tutti i torti .Ma un altro piddiino confermava come il giovane Aspanu  pare avesse particolarmente a cuore l’elezione dell’onorevole Crac (crac nel senso del disastro che ha combinato sponsorizzando Croc ) che un recente articolo del giornale on line, Live Sicilia ,definisce Crac come  travolto dal ciclone Croc cioé a dire che Crac pensava di mettere a Presidente della Regione Croc al quale affidare il ruolo di “pupo”, che al contrario da ipotetico pupo pare che si stia dimostrando un abilissimo puparo.Una specie di donnnAntonino  Canino puparo di prima e Garifo puparo in seconda  .Ovviamente , in questo caso, a prevalere é sempre " 'u cchiù mastru". E ,dunque, a Palermo ribaltando qualunque previsione più maestro si é manifestato Croc piuttosto che  Crac 
Dunque allora non è vero , come sosteneva l’amico piddiino ,che gli “artigiani” Mimmuzzu e Vituzzu abbiano fatto votare a Partinico Pino ? E alla domanda del  "perché?" pare che sia stata data questa spiegazione :se l'avessero sostenuto avrebbero dovuto anche sottoscrivere un Appello a Croc perché Pino ,escluso dal Parlamento, potesse diventare Assessore regionale. E invece? Invece tra le centinaia di firme di solidarietà e richiesta mancavano proprio quelle dei due citati  Eppure si dice che Pino si sia fortemente interessato alle sorti della Poli che sta loro a cuore come il matrimonio di una zitella destinata ,suo malgrado, alla verginità  Ma chi conosce bene le cose della nostra città ,tuttavia, non prova meraviglia in quanto c’è ancora in circolazione un detto che dice :”Faciti beni a p…e limosina a parrini”.
E mai detto fu più appropriato per rendere evidente le cose di casa nostra .
P.S. Comunque Pino , anche se non eletto, a Partinico fici fiura nel senso che ebbe sostanzialmente  gli stessi consensi delle precedenti elezioni . 
Sala Rossa 

1 commento:

Anonimo ha detto...

U sinnacu era cumminatu tipu i picciriddi cu l'album di fiurini. Avia candidati pi tutti! 'Ntrea, si strarriau cu a Campagna e vutava pu mari ranni di Baaria, u dutturi e l'avvocatu si scurdaru di Tony parruccu pi i voti, ma no pi avutri cosi. U prisidenti du consigghiu aiutau a na pocu e tutti parianu beddi 'nto teatrinu da politica.