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giovedì 14 marzo 2013

ALCAMO: LA FINE DI UN'EPOCA



DA UN NOSTRO LETTORE CHE SI FIRMA "Tofane" ABBIAMO RICE-
VUTO UNA NOTA CHE PUBBLICHIAMO .TOFANE CI COMUNICA 
COME IL TRIBUNALE DI TRAPANI ABBIA CONDANNATO SIA L'EX SINDACO GIACOMO SCALA CHE L'ATTUALE SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI ALCAMO ,IL PARTINICESE  CRISTOFORO RICUPATI (CHE FU SEGRETARIO NEL NOSTRO COMUNE DURANTE LA SINDACATURA  GIORDANO) ,PER ABUSO DI UFFICIO E FALSO.
SOPRATUTTO CON QUESTA CONDANNA E UN NUOVO FILONE DI INDAGINi RELATIVO AL SERVIZIO DI RIMOZIONE DI MEZZI IN DIVIETO DI SOSTA AD ALCAMO , INIZIA LA FINE SIA DI UN'EPOCA POLITICA CHE DEL GIOVANE AMMINISTRATORE CHE FU SINDACO DELLA SUA CITTA' PER BEN 10 ANNI.ASPIRANTE A DEPUTATO REGIONALE .DI CULTURA DEMOCRISTIANA ORA NEL PD MA LEGATO ALL'EX SENATORE PAPANIA ANCHE LUI IN DECLINO POLITICO , ALL'EX MINISTRO CARDINALE E ALL'ONOREVOLE GENOVESE RIELETTO DEPUTATO  ,SCALA SI TROVA NELLA BUFERA  E ALLA FINE DI UNA CARRIERA CHE APPARIVA SICURA E FORTE COME QUELLA CHE AVEVA CARATTERIZZATO PAPANIA. LA CONDANNA DI SCALA HA SPINTO IL MOVIMENTO 5 STELLE DI ALCAMO A CHIEDERE LE DIMISSIONI SIA DI SCALA CHE DI RICUPATI .L'UNO QUALE PRESIDENTE  DELL'ANCI SICILIA ,LA POTENTE ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL'ISOLA ,E L'ALTRO QUALE SEGrETARIO GENERALE DEL COMUNE :  
“In particolare, è inammissibile che in capo al presidente di un 
importante associazione come l’Anci Sicilia gravi il pesante sospetto, 
suffragato da una condanna in primo grado, di avere commesso 
delitti contro la Pubblica Amministrazione, quali abuso d’ufficio e falso, 
oltre alle altre due indagini che lo riguardano per i reati di truffa e peculato
continuato aggravato. Anche la posizione del segretario generale del 
comune risulta altrettanto grave stante l’importanza del ruolo ricoperto.
Pertanto, riteniamo inammissibile che due persone accusate e 
condannate, anche solo in primo grado, di gravissimi delitti, 
continuino a ricoprire importanti ruoli istituzionali. Conseguentemente 
le dimissioni dovrebbero essere un atto dovuto nei confronti dell’intera
 collettività”.
LA FINE POLITICA DI SCALA ,MOLTO PROBABILMENTE, SI PORTERA' 
APPRESSO NON SOLO QUELLA DEL SEGRETARIO GENERALE DI ALCAMO 
MA  QUELLA  DEL SINDACO DI PARTINICO ,LO BIUNDO, CHE DI SCALA
 E' STATO UN FORTE SOSTENITORE. AL PUNTO DA DIVENTARE UNO DEI 
VICE PRESIDENTI REGIONALI DELL'ANCI .MA LO BIUNDO E' STATO ANCHE
 UN SOSTENITORE DELL'EX SENATORE PAPANIA  COINVOLTO NELLA 
VICENDA DELL'ATO RIFIUTI "Terra dei Fenici"  AL QUALE ATO IL SINDACO
 DI PARTINICO HA FATTO ADERIRE ANCHE IL NOSTRO COMUNE .

Condannato ad un anno e due mesi Giacomo Scala e ad un anno il suo segretario Cristofaro Ricupati

ALCAMO – Il Tribunale di Trapani, presieduto da Angelo Pellino, ha condannato l’ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, a scontare una pena di un anno e 2 mesi di reclusione, mentre per il segretario generale del Comune di Alcamo, Cristofaro Ricupati, è stata emessa una condanna di un anno. Entrambi sono stati condannati per abuso di ufficio e falso.

I fatti risalgono ai tempi del mandato a Sindaco di Giacomo Scala, l’accusa riguarda l’essersi indebitamente avvalso, per un periodo di tempo, di alcuni consulenti esterni.

Il dispositivo è stato depositato ieri al termine di una lunga camera di consiglio, mentre la motivazione della sentenza - che prevederà la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici - sarà depositata entro 90 giorni.

Al Comune - che si era costituito parte civile a mezzo dell'Avvocatura comunale - è stato riconosciuto il diritto al risarcimento danni sia per il danno economico causato dall'illegittimo esborso dei compensi ai consulenti sia per il danno all'immagine.

I suoi legali annunciano il ricorso alla corte d’appello.

PER NON PARLARE DEL CONFLITTO D'INTERESSI DEL SEGRETARIO.....Il dispositivo è stato depositato ieri al termine
 di una lunga camera di consiglio, mentre la motivazione della sentenza - che prevederà la pena accessoria dell'interdizione
 dai pubblici uffici - sarà depositata entro 90 giorni.

Al Comune - che si era costituito parte civile a mezzo dell'Avvo
catura comunale - è stato riconosciuto il diritto al risarcimento
danni sia per il danno economico causato dall'illegittimo esborso
dei compensi ai consulenti sia per il danno all'immagine. IL SEGRETARIO - PER IL RUOLO CHE GLI E' PROPRIO - HA TUTTO L'INTERESSE A QUANTIFICARE IL DANNO ARRECATO AL COMUNE NELLA MISURA MASSIMA, MENTRE L'IMPUTATO CONDANNATO RICUPATI CRISTOFARO HA INTERESSE A RISARCIRE IL DANNO
AL MINIMO POSSIBILE.

13 commenti:

parthenia ha detto...

chi di spada ferisce, di spada perisce...

bene, cogliamo la notizia con viva e vibrante soddisfazione, speriamo che la sentenza divenga definitiva, almeno Ricupati vivrà sulla sua pelle ciò che ha tentato di fare tante volte nei confronti dei dipendenti comunali.

Cirillo ha detto...

ABC - Richiesta al Sindaco Sebastiano Bonventre

In seguito alla sentenza emessa di recente dal Tribunale di Trapani, che ha inflitto una condanna in primo grado per abuso d’ufficio e falso nei confronti dell’attuale segretario generale del Comune di Alcamo, il movimento ABC - Alcamo Bene Comune chiede al Sindaco Sebastiano Bonventre la revoca del mandato di Cristoforo Ricupati. La gravità della condanna, a nostro avviso, è incompatibile con l’importante ruolo istituzionale ricoperto e una revoca del mandato sarebbe un forte segnale della discontinuità con la precedente amministrazione che il Sindaco Bonventre ha sempre tanto decantato, fin dai tempi della campagna elettorale. Ricordiamo infatti che Ricupati è stato nominato segretario generale del Comune di Alcamo dal precedente Sindaco Giacomo Scala, anche lui condannato per abuso di ufficio e falso, in concorso con lo stesso Ricupati.
Com'è anche risultato evidente durante le ultime consultazioni elettorali, i cittadini hanno mostrato insofferenza verso una classe politica che ha poco a cuore il bene comune: la trasparenza degli atti e la regolarità nella gestione del denaro pubblico dovrebbero ispirare ogni attività dell’azione amministrativa, invece fin troppo spesso accade il contrario.
Ci chiediamo, quindi, in che modo il Sindaco Bonventre intenda porsi nei confronti di questa ennesima dimostrazione di lontananza dai reali interessi della cittadinanza alcamese e chiediamo a gran voce la revoca del mandato del segretario generale del Comune di Alcamo.

Maria Cleofe ha detto...

CASO RICUPATI . IL GUP DECIDERA' FRA DIECI GIORNI .

Ieri mattina il partinicese Cristofaro Ricupati, segretario generale del Comune di Alcamo è comparso innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari dr.Emanuele Cersosimo nella prima udienza del procedimento che lo vede indagato per il reato di cui all'art. 328 codice penale per essersi rifiutato - nonostante formalmente diffidato - a rispondere ad una richiesta di atti o attestazione presentata da un cittadino.

Il Ricupati era assistito dall'Avv. Ventimiglia di Terrasini, mentre per la parte offesa denunciante era presente anche l'avvocato cassazionista Giuseppe Benenati, il quale ha argomentato i motivi circa la sussistenza del dolo per cui l'indagato avrebbe dovuto essere rinviato a giudizio.

Il GUP - che ha tenuto udienza camerale nella stanza n. 135 del primo piano del Palazzo di Giustizia di Trapani - si è riservato di decidere entro i termini di legge.
In caso di rinvio a giudizio il Ricupati - già condannato ad un anno di reclusione per i reati di abuso d'ufficio e falso in concorso con l'ex sindaco Scala - dovrà dare prova di tutta la sua preparazione giuridico-amministrativa per difendersi da questa nuova disavventura giudiziaria, una di quelle che sta caratterizzando la sua permanenza presso il vicino Comune,in un incarico a cui è stato chiamato a svolgere le importanti e delicate funzioni dall'ex sindaco Scala e nel quale è stato confermato dal sindaco Bonventre in ossequio a un malinteso senso di "discontinuità " amministrativa.

Annibale M. ha detto...

CASO RICUPATI : SOSPENSIONE O REVOCA DELL'INCARICO ?

Consiglio dei Ministri n.73 del 21/03/2013
CAPO II – INCONFERIBILITA’ DI INCARICHI IN CASO DI
CONDANNA PER REATI CONTRO LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Art. 3
(Inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica
amministrazione)
1. A coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non passata in
giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo
del codice penale, non possono essere attribuiti:
a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni
statali, regionali e locali;................

Annibale M. ha detto...

CASO RICUPATI. L'INCARICO VA SOSPESO !

Nel nostro vicino Comune di Alcamo (TP) c'è un segretario comunale che è stato condannato con sentenza di primo grado ad un anno di reclusione per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.
Il sindaco ha chiesto ad un avvocato amministrativista di Palermo, l' Avv.Stefano Polizzotto ( dell'ex studio Pitruzzella ), capo della segreteria tecnica del presidente della regione Sicilia on. Rosario Crocetta, un parere pro-veritate per sapere se dovrà procedere alla sospensione o alla revoca dell'incarico, alla luce del "DECRETO LEGISLATIVO: Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190", approvato dal Consiglio dei Ministri: 21/03/2013.

la revoca del segretario dopo la L.190/2012
www.segretariocomunale.com

GALDINO V. ha detto...

RIFIUTO IN ATTI D'UFFICIO: INDAGATO CRISTOFARO RICUPATI !

Altra tegola giudiziaria per il Segretario comunale di Alcamo.
Il GUP dr. Emanuele Cersosimo ha disposto con ordinanza la prosecuzione delle indagini, assegnando al PM dr. Andrea Norzi ulteriori mesi quattro per espletare alcuni accertamenti al fine di provare il reato di rifiuto in atti d'ufficio (art. 328 c.p.) del quale è in atto indagato il partinicese Cristofaro Ricupati, per non aver mai attestato - nonostante diffidato da un cittadino, ex dipendente comunale - alcune circostanze relative ad atti da lui detenuti quale responsabile dell'archivio storico del Comune e delle quali attestazioni quel cittadino aveva bisogno per poterle produrre in altro procedimento penale per diffamazione ancora in corso di svolgimento a carico dell'ex capogruppo consiliare del PD giuseppe Canzoneri.

Ermogene M. ha detto...

CASO RICUPATI : UN SINDACO IPERPRUDENTE !

Il sindaco di Alcamo è una persona iperprudente....Secondo me bastava chiedere un consiglio - gratuito ! - al Prefetto che avrebbe potuto contattare subito il Ministero dell'Interno - Direzione del Personale Civile dell'Interno presso cui è tenuto l'Albo dei Segretari Comunali - per ottenere una risposta certa a carattere di generalità, valevole per altri casi esistenti in Italia....Invece il Sindaco ha preferito pagare per un parere che non è detto che sarà quello giusto......esponendolo al reato di omissione di atti d'ufficio qualora decida di tenersi il segretario comunale in conformità ad un eventuale parere salva-segretario!

Giuseppe A. ha detto...

CASO RICUPATI : LA PAROLA AL MINISTERO DELL'INTERNO !

Un cittadino alcamese ha scritto al Ministero per valutare la sospensione di Cristofaro Ricupati dall'Albo dei segretari comunali.

Al Capo Dipartimento per le Politiche del Personale

dell’Amm.ne Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie del

MINISTERO DELL’INTERNO

Prefetto dr.ssa Luciana Lamorgese

Palazzo del Viminale – 00184 R O M A

Allegato uno E, per conoscenza :

AL SIG. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI TRAPANI



AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI ALCAMO



ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TRAPANI



Oggetto: Personale proveniente dalla ex Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali. DECRETO LEGISLATIVO (Consiglio dei Ministri n.73 del 21/03/2013). Segretario Comunale Cristofaro RICUPATI, nato 29.11.1963, condannato in data 11 marzo 2013 dal Tribunale di Trapani con Sentenza n. 340/13 alla pena di un anno di reclusione per i reati di abuso d’ufficio e falso in seno al proc. Pen. N. 384/2010 R.G. Trib. – Richiesta di valutazione per la sospensione d’ufficio dall’Albo dei segretari comunali anche ai fini della sospensione senza assegni dell’incarico in essere presso il Comune di Alcamo (TP).-

^^^^^

Premesso che con Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri n.73 del 21/03/2013 è stata prevista l’inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione e precisamente : CAPO II – INCONFERIBILITA’ DI INCARICHI IN CASO DI CONDANNA PER REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Art. 3 - (Inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione)

1. A coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, non possono essere attribuiti:

a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali;………….

CONSIDERATO

che il segretario comunale di Alcamo (TP) Cristofaro RICUPATI è stato condannato in data 11 marzo 2013 dal Tribunale Sezione Penale di Trapani alla pena di un anno di reclusione per i reati – commessi in concorso con l’ex sindaco Giacomo Scala – di abuso d’ufficio e falso e al pagamento in favore del Comune di Alcamo – parte civile – delle spese processuali liquidate in complessivi € 2.500 oltre I.V.A. e C.P.A. ( cfr. copia del dispositivo di sentenza allegata) ;

VISTO

che ancora né il Prefetto – subito informato per le vie brevi dal Sindaco di Alcamo - , né lo stesso Sindaco hanno ritenuto di disporre l’applicazione immediata del Decreto Legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 73 del 21 marzo 2013, forse omettendo un atto dovuto per legge, nei confronti del segretario comunale condannato che, in quanto tale, ha perduto ope legis i requisiti per poter mantenere l’incarico amministrativo di vertice negli enti locali;

SI FA RICHIESTA

di voler valutare la sospensione d’ufficio del RICUPATI Cristofaro dall’Albo dei segretari comunali anche ai fini della sospensione senza assegni dell’incarico in essere presso il Comune di Alcamo (TP) da parte dell’Amministrazione Comunale .-

SI ALLEGA COPIA DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA n. 340/2013 EMESSA IN DATA 11 MARZO 2013 DAL TRIBUNALE DI TRAPANI .

ALCAMO, 2 MAGGIO 2013

Toti ha detto...

Devo ammettere che ad Alcamo ci sono cittadini i quali hanno forte il senso della legalità e lo esercitano nei modi e nelle forme dovute.Appare del tutto evidente la delicatezza della materia per cui anch'io condivido quanto scritto da un lettore e cioé che il dott. Ricupati farebbe bene a rassegnare le dimissioni dall'incarico e liberamente difendersi nelle opportune sedi. Se ritiene,ovviamente, d'avere ragione.

Emma V. ha detto...

CASO RICUPATI :
LA SOSPENSIONE DALL'INCARICO E' UN ATTO DOVUTO !

Ormai da quasi 2 mesi il Sindaco "aspetta" un parere pro-veritate dall'Avv. Stefano Polizzotto, Capo della Segreteria tecnica del Presidente della Regione Crocetta;
ma ormai è comprensibile anche ai bambini che tale richiesta di parere legale stia servendo al Segretario comunale di poter trovare - in occasione delle imminenti elezioni amministrative in numerosi Comuni siciliani il prossimo 9 giugno - un nuovo incarico da altro sindaco (ignaro della sua condanna ad un anno di reclusione riportata lo scorso 11 marzo 2013 per abuso d'ufficio e falso), dimettendosi da quello in atto ricoperto presso il Comune di Alcamo.

Infatti il sindaco di Alcamo , senza il suo bravo parere -inutile in quanto giuridicamente "tanquam non esset" non proveniendo da un Organismo pubblico quale il Consiglio di Giustizia Amministrativa ( che supporta gratuitamente gli Enti locali siciliani ) , ma pagato dalle tasche dei contribuenti alcamesi - non intende in alcun modo applicare il D.P.R. n. 39 dell'8 aprile 2013 (esecutivo dal 4 maggio) nei confronti del Segretario Generale, deliberando in giunta la di lui sospensione dall'incarico .

L'art. 3 al punto 6. stabilisce, infatti :"6. Nel caso di condanna, anche non definitiva, per uno dei reati di cui ai commi 2 e 3 nei confronti di un soggetto esterno all'amministrazione, ente pubblico o ente di diritto privato in controllo pubblico cui e' stato conferito uno degli incarichi di cui al comma 1, sono sospesi l'incarico e l'efficacia del contratto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, stipulato con l'amministrazione, l'ente pubblico o l'ente di diritto privato in controllo pubblico. Per tutto il periodo della sospensione non spetta alcun trattamento economico. In entrambi i casi la sospensione ha la stessa durata dell'inconferibilita' stabilita nei commi 2 e 3. Fatto salvo il termine finale del contratto, all'esito della sospensione l'amministrazione valuta la persistenza dell'interesse all'esecuzione dell'incarico, anche in relazione al tempo trascorso."!

Toti ha detto...

La vicenda del segretario comunale di Alcamo ,una patata bollente arrivata nelle amni dell'attuale sindaco, ci dice come i donnabbondio siano una categoria capace di perpetuarsi nei secoli. Non trovo alcuna differenza tra il personaggi manzoniano e l'attuale riveduto e corretto a distanza di qualche secolo ed incarnato da Bonventre .Toti

Pasquale B. ha detto...

CASO SCALA ANCI : DUE CITTADINI SCRIVONO ALLE ISTITUZIONI PER LA SOSPENSIONE DA PRESIDENTE ANCI E DA ASSESSORE DI SCLAFANI BAGNI !

- Assessorato regionale delle autonomie
Fax: 091.7074346 locali e della funzione pubblica
Via Trinacria, 34/36 – 90100 Palermo
- Al Segretario Generale dell’ANCI SICILIA
dr. Mario Emanuele Alvano
Villa Niscemi – Piazza dei Quartieri, 2 -90146 Palermo
Fax: 091.7404852 – e-mail: ancisicilia@libero.it

Alla PROCURA DELLA REPUBBLICA
Fax: 091 - 32 13 55 presso il Tribunale di Palermo
Piazza Vittorio Emanuele Orlando- 90138 PALERMO

ALL’AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE
< accc@palazzochigi.it > Ministero della Funzione Pubblica
Fax 06 6834039 Piazza S. Apollonia, 14 00153 – ROMA

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI
Fax Sindaco 0921547054 90020 – SCLAFANI BAGNI (PA)

OGGETTO : Giacomo SCALA, presidente ANCI Sicilia, condannato a un anno e due mesi di reclusione per abuso d’ufficio e falso ( cfr. allegata sentenza Tribunale TP del 11.03.2013).
Sospensione d’ufficio dall’incarico di Presidente ANCI in applicazione del D.P.R. n. 39 dell’8 aprile 2013, artt. 1 punto 2. lettera l) e art. 3 punto 1 lettera d).
Nell’adempimento del proprio dovere di collaboratore civico di codeste Istituzioni, si segnala la posizione del nominato in oggetto, il quale – a parere dello scrivente – con l’entrata in vigore del Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39,"Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190", ha perduto i requisiti per poter continuare a mantenere l’incarico quale presidente dell’ANCI Sicilia, essendo uno degli «incarichi di amministratore di enti pubblici e di enti privati in controllo pubblico», che il D.P.R. 39/2013 considera oggetto d’inconferibilità, nonché di amministratore (cfr. art. 3 punto 1 lettera d) presso il Comune di Sclafani Bagni (PA).
SI ALLEGA COPIA DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA n. 340/2013 TRIBUNALE TRAPANI
ALCAMO, 17 maggio 2013

Anonimo ha detto...

Mi pare corretto che si scriva il seguito : la Corte di Appello di Palermo ha ASSOLTO SCALA E RICUPATI perchè il fatto non sussiste! Sentenza passata in giudicato! Perchè non si aggiorna l'articolo? e di tutto il fango gettato addosso chi li ripaga? Allora credo che bisogna essere fedeli alla Nostra Costituzione e aspettare tutti i gradi di giudizio per emettere verdetti.In questo caso per altro i gradi sono stati due perchè non ce stato ricorso alla Suprema Corte di Cassazione. Il che deve fare riflettere.