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venerdì 8 marzo 2013

E LO BIUNDO FARA' LA STESSA FINE DI GIORDANO



Abbiamo sempre sostenuto fin dall’insediamento di questa amministrazione comunale ,la cui fine è ormai segnata definitivamente , che questo quinquennio ha messo in evidenzia gli effetti devastanti di un governo quando questo si fa sostenere  da alcuni elementi essenziali e negativamente caratterizzanti:: il qualunquismo, l’affarismo, il cinismo,l’impudicizia ,l’incultura.Qualunquismo è  sfiducia nelle istituzioni , nei Partiti, nei vari soggetti della  politica  veduti come distanti, perniciosi o comunque di disturbo, di intralcio agli scopi  che  sono quelli  di costruire occasioni di vantaggio personale e di gruppo e soprattutto di  conservare quel che si è acquisito attraverso l’uso di tali mezzi. Affarismo è la tendenza a moltiplicare gli affari economici e perseguirli indipendentemente dai valori morali  servendosi dei mezzi che il governo della cosa pubblica dispone per avvantaggiare singoli o gruppi .Impudicizia è la mancanza di ritegno, di pudore .Ed infine l’incultura che è sinonimo di ignoranza .Tuttavia mai alcun gruppo dirigente della città, nella sua storia, ha saputo CONTESTUALMENTE  assommare in se tante e tali negatività. Per farci comprendere e per semplificare diciamo, ad esempio, che i dicci’ non erano certamente qualunquisti o incolti ma parte di questi ebbe a coltivare anche privati affari mentre i socialdemocratici o repubblicani ,nella versione partinicese e che abbiamo conosciuto, oltre ad essere affaristi erano anche sicuramente spregiudicati e cinici ma non certo incolti .Cosi’ fu anche nel PSI .Nel PCI , ad esempio, poteva anche accadere l’affacciarsi di soggetti cinici ,impudichi ed anche affaristi ma mai incolti o qualunquisti.Ma la loro esistenza,in quel Partito, non era di lunga durata  come ,invece, avveniva altrove .
Dunque un insieme di incredibili , convergenti fattori ha permesso che la città,in questi ultimi anni,  finisse nelle mani di alcuni trenta/quarantenni con l’innesto di qualche sporadico cinquantenne i quali  sono riusciti in un solo momento ,e in un unico contesto temporale , a sfatare il convincimento che “l’essere giovane” è sempre rappresentativo di modernità, evoluzione , del possedere e custodire  ideali e  valori. Purtroppo non è sempre cosi’ e comunque non lo è stato in questo quinquennio. Gli esempi potrebbero elencarsi a mai finire . E perché non ci siano dubbi diciamo , ad esempio, che quando il sindaco di Partinico dichiara che “ non esistono più le ideologie ” lo dice , ovviamente, per due ragioni. Perché ne sconosce il significato e perché ,in tal modo, intende giustificare la sua mancanza di ideali e valori per costruire nuove forme di qualunquismo e soprattutto la intima giustificazione che non è scandaloso che  “la politica” debba coltivare gli “ affari”per cui nella notte tutti i gatti sono bigi  Cosa significa,infatti, l’aver voluto ad ogni costo che l’area di contrada Margi si potesse usare per finalità urbanistiche difformi da quanto prevede lo strumento ,che per noi è legge, che è il Piano Regolatore Generale?: Questo significa che noi saremmo contro le società che intendono investire nel nostro territorio per dare lavoro ? O invece perché pretendiamo che lo sviluppo di un territorio ,giusto o sbagliato che sia ,debba avvenire  nel rispetto delle regole! E’ quanto di più meschino si possa inventare contro gli avversari politici .E ,quando in maniera smaccata e plateale s’intende favorire l’industriale Bertolino ? C’entra qualcosa con il “dare lavoro e creare sviluppo ” visto che l’industria occupa lavoratori che si possono contare sulle dita di una mano ?Cos’è questo se non l’asservimento a poteri da sempre spasmodicamente impegnati nel volere sottolineare con caparbietà ed arroganza che potere economico equivale ad onnipotenza  e dunque al diritto di violare ed essere anche impuniti cosi’ come accadeva nel medioevo quando il signorotto aveva la prerogativa dello ius primae noctis nei confronti dei poveracci?E quando si favoriscono gli affari dei privati a scapito degli interessi della collettività come ,tanto per citare, è avvenuto di recente per l’affare dei parcheggi e affini dei beni appositamente dimessi e  di proprietà del Comune per non parlare dell'ultima perla ,della ennesima collocazione di un impianto per la telefonia mobile in viale dei Platani dopo quello abusivo ed illegale del Cimitero ? E quando si intende assegnare le responsabilità degli alti costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti  al Sindaco Motisi  che avrebbe  operato le assunzioni col sistema della clientela dimenticando di dire che lui stesso aveva fatto richiesta di essere “comandato” dal Comune di Borgetto alla Società servizi comunali integrati QUANDO ERA GIA’ SINDACO DELLA CITTA’? Si, certo, se Motisi o gli altri sindaci fanno assumere gli operai si tratta di  “clientela” .Se ,al contrario, è lui stesso a raccomandarsi con l'avvocato Palazzolo per essere assunto dalla Società ,allora la cosa diventa lecita e clientela non é. Ma che concezione ha ,questo ragazzo, del ruolo che deve svolgere un Sindaco ? Come pensa, che si debba e si possa  usare il potere che i cittadini gli hanno assegnato con lo scopo di  curare gli interessi della città? Ritiene, al contrario, di usare “il governo” per farsi gli affari suoi e quelli dei suoi sodali ?Di questo e di altro ancora dovrà rispondere alla città sconcertata dal modo in cui parte di questa nuova generazione ha reputato di considerare il bene collettivo. Ma Lo Biundo non sarà più sindaco. E non certo perché qualche “pecora spersa” del PD pensa di chiedergli di ritirarsi al fine di consentire al PD e alla Trombetta di Partinico di rimettersi insieme e “scurdamunni ‘u passatu iemme a Napoli paesà” .Chi conosce il ceppo democristiano del PD locale sà che a costoro si può chiedere tutto ma non certo di dovere capitolare ,accordandosi con  chi loro reputano ormai  soltanto un cadavere politico . E dunque Lo Biundo resterà solo e sarà costretto a ricandidarsi . E ricandidandosi farà la stessa fine che prima di lui ebbe a fare Giuseppe Giordano  che ,detto tra noi e noi, di fronte a Lo Biundo poteva considerarsi uno “statista”.Dunque la sua sarà una sconfitta annunciata .E con la sconfitta il declino e la fine delle illusioni. Per cui dovrebbe dare ascolto a chi gli chiede di ritirarsi e comu finiu finiu . E visto che non gli è stato possibile essere comandato nell’ATO PA1 si faccia comandare ,almeno ,in  quello della Terra dei Fenici .Oppure chieda a Saro  di assumerlo nella sua nuova banda di trombettieri .Un posto "a comando" in un assessorato qualsiasi lo ebbe a trovare pure Filippino .E  perché se Filippino si’, lui no? .Un posto lo trova perché Saro Trombetta deve costruire una nuova banda musicale Anche se si tratta di una novella armata Brancaleone. “ Branca,branca,branca,leon,leon leon”. Con fischio e pernacchia  finale.
Toti Costanzo

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