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lunedì 13 maggio 2013


 OSPITIAMO UN ARTICOLO DEL GIORNALE ON-LINE 
"Link Sicilia" CHE CONDIVIDIAMO .Abbiamo fin da subito  
capito che il Megafono altro non era se non il mettere 
insieme tutto il "rituffo" della "politica" 
locale siciliana con lo scopo di "levaticci tu cà mi cci mettu eu" 
.Cuffaro, Lombardo, Crocetta-Lumia(Cracolici): che differenza
 trovate tra costoro ? Ma per meglio capire  basta l'esempio 
di Partinico
SALA ROSSA 

Marina Modica, addio al 

Megafono: “E’ il vecchio 

che avanza”


di Redazione (13/5/2013)


 d Marina Modica 

crocetta megafono lumia
riceviamo e volentieri pubblichiamo da MARINA MODICA 
Amici cari,
con grande amarezza, ho ieri anticipato alla stampa, 
quanto mi riservavo di comunicare oggi a tutti voi: 
la mia intenzione di lasciare il movimento Il Megafono 
e di mettere fine alla mia esperienza di sua Coordinatrice 
per le isole minori e gli arcipelaghi di Sicilia.
Ho creduto, tutti avevamo bisogno di crederci… 
Il leader c’era, dall’eccellente profilo,dall’encomiabile storia, ed 
eravamo tutti certi che non saremmo stati mai traditi. Allora 
non si parlava di un partito, ma di un luogo dove tutti
 ci saremmo potuti riconoscere e ritrovare intorno a principi 
e a valori condivisi, dove i cittadini sarebbero potuti divenire 
attori, dove finalmente si 
sarebbe potuto realizzare un reale confronto.
Un giorno, tutti convocati, in assemblea all’ex Jiolly 
hotel, all’indomani della elezione di Crocetta, ci fu detto 
dal Presidente Rosario Crocetta: “Ora la Piramide si inverte… 
il vertice starà in basso la base in alto!” Coordinamenti, 
comitati nascono in autonomia, spontaneamente, avallati dal 
Presidente con una pacca sulla spalla ed un sorriso. Si è 
lavorato in molti, con passione. Abbiamo messo in gioco 
risorse economiche e tutte le nostre energie per dare
 forza ad un progetto, al “nostro” movimento… Il Movimento 
il Megafono”.
Le parole, però, pian piano, sono state inesorabilmente
 smentite dai fatti. Il movimento I Megafono diventa un 
partito, le persone che vengono indicate per formare la 
lista calano dall’alto. Nessun confronto con la base, anzi peggio: 
le indicazioni date dall’assemblea vengono eluse.
Crocetta Megafono“Le donne sono l’altra metà 
del cielo” ci viene detto… In lista
 la prima donna è all’ottavo 
posto; le donne trattate come 
poco più che delle veline. Il 
capolista, un uomo che poteva 
solo rappresentare se stesso 
e il vecchio che avanza (leggasi 
senatore  LUMIA- Sala Rossa  ) 
Nonostante tutto si continua 
pensando che, comunque, la base avrebbe trovato 
ascolto nel Presidente, sarebbe stata sostenuta nelle tante 
battaglie civili avviate nel territorio.

Non è stato così. Alle perplessità accumulatesi via 
via che l’azione di governo andava mostrando le sue falle, 
è subentrata, infine, la certezza che questo percorso
 non rispondeva alle aspettative alimentate dalle dichiarazioni 
programmatiche e da una disponibilità al dialogo 
manifestata solo a parole, esclusivamente strumentale.
Saro non ha mostrato, infatti, concreta capacità di ascolto verso
 la base, verso chi, con amore, per un progetto comune, si è speso
 senza riserve e senza doppi fini. Lui ha deciso di non ascoltarmi.
 Io ne prendo atto e lascio il testimone a chi meglio di me saprà fare.
Non so lavorare se non in sinergia con chi ritengo essere sincero 
e leale. Venute meno queste condizioni non ho motivo di 
continuarmi a spendere per un Movimento che non esiste. 
Continuerò a lavorare per dare voce a chi voce non ha; 
mi farò ancora, se possibile con maggior forza, portavoce 
dei cittadini, non di un Movimento che rappresenta solo 
un giocattolo utile a qualcuno a fini elettorali ed equilibri
 politici improbabili.
Spero solo di poter sempre contare sul sostegno e sull’affetto 
di tutti coloro che hanno creduto in me e nella mia onestà 
ntellettuale.
Un abbraccio


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