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venerdì 31 maggio 2013

MILLE POSTI DI LAVORO ?RIDICOLI E POLITICAMENTE DISONESTI


Ci sono  personaggi ridicoli della politica locale e poi ci sono anche i disonesti .A volte capita che un personaggio interpreta con le sue azioni l’uno e l’altro assommando in sé queste due altissime qualità . L’attuale campagna elettorale per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio ce ne offre una buona opportunità Oggi vorremmo occuparci sia di personaggi politicamente  ridicoli quanti dei disonesti con degli esempi tratti dalla cosiddetta vita vissuta . Soprattutto tratti dal contesto cosiddetto politico e che è in corso d’opera che potremmo sinteticamente ed efficacemente definire come lo defini’  Mimmo Briganò : cari amici  ‘a strarria è pà cutra. E, aggiungiamo noi: con la collaborazione ordinaria e straordinaria di interessati collaboratori che si accontentano anche dei  rimasugli .
Ora ci viene in mente un’epoca datata  in cui vecchi tromboni governativi della politica locale solevano, al fine di comunicare come loro fossero organici al sistema di potere imperante ,far affiggere dei manifesti di ringraziamento nei confronti di quei deputati regionali e nazionali oltre che ,ovviamente, senatori che per intercessione clientelare avevano fatto arrivare a Partinico un finanziamento quale contributo per la realizzazione di un’opera pubblica. Il manifesto portava sempre il logo del Partito cui apparteneva il tirapiede locale dell’esimio politico –ovviamente di potere e quindi di governo- con cifra,opera e ringraziamenti sperticati ed ovviamente anche con tanto di firma  Ne vogliamo ricordare uno di questi manifesti ,uno per tutti ,che passò alla storia locale perché fu un capolavoro di servile leccaggio nei confronti di un deputato regionale,ora ovviamente ex ma che gode ancora di buona salute , e che rispondeva al nome dell’onorevole Aristide Gunnella. Gunnella ,che fu anche prodigo nei confronti della nostra città, fu introdotto in loco e per conto del PRI da Salvatore Cintola che ci ha, purtroppo ,prematuramente lasciati privandoci soprattutto delle sue gustose barzellette nel rappresentare le quali rimaneva un insuperabile artista .Dunque si tenta ,ieri come oggi, di convincere gli elettori che se il voto lo si darà ancora all’onorevole o senatore premuroso e per transitività agli sponsor locali che li rappresentano , i soldi e soprattutto i posti di lavoro a Partinico arriveranno  a vacunati. Un po’ quel fa Lo Biundo e la sua corte in questi giorni  servendosi non più del muro e del manifesto ma delle nuove tecnologie e delle occasioni che offrono i prodighi mezzi di comunicazioni che sono rapidi, efficaci ed immediati . E l’uno e gli altri pubblicizzano non solo quel che hanno fatto ma quel che faranno soprattutto in ragione dei solidi collegamenti di cui dispongono con governatori ,deputati e senatori, assessori, presidenti di commissioni e amici-nemici-amici locali ma con ruoli importanti nella pubblica amministrazione che ,se gratificati ancora una volta con il voto  , risponderanno alla grande .Per cui c’è qualcuno che vuole mettere in discussione il principio che se un candidato sindaco ,tra quelli che si sono presentati ,non ha i giusti agganci con deputati, senatori,governatori e presidenti di commissione e amici-nemici-amici locali ma con ruoli importanti nella P.A. , possa agevolmente governare la nostra città ?No, non può.Intanto,per non perdere l’abitudine,  non abbandonano il costante rapporto con il ridicolo di cui si coprono e che in questi giorni ,quotidianamente ,spargono a piene mani attraverso asfalti,fiorellini, illuminazioni periferiche, marmorei panchine al centro , strisce  bianche e blu, passaggi pedonali ed altro ancora .E quando non hanno altro cui appigliarsi tentano di far apparire, come hanno tentato oggi Lo Biundo ed alcuni suoi soci-collaboratori , quali loro realizzazioni quel che altri ebbero solidamente a costruire , ad esempio, nel lontano  1992 e in via Ungaretti e nella zona sanitaria , cioè gli asili nido  che ebbero non solo a recuperare gli immobili abbandonati e in mano di privati galoppini elettorali ma riportare nel loro ruolo di dipendenti comunali oltre una decina di operatrici che avevano vinto un apposito concorso insieme ad una ventina di altri dipendenti utilizzati attraverso le cooperative di gestione perché quelle strutture potessero funzionare al meglio e fino ad oggi .E al meglio hanno funzionato in questo ventennio e sostanzialmente con lo stesso personale dell’epoca .Tanto per intenderci è come dire che se Lo Biundo entra all’interno del palazzo dei Carmelitani , come ha fatto negli asili nido, costruito agli inizi del XVII secolo dai nostri solerti monaci  e che ospita da tempo la Biblioteca , sol perché vi si introduce magari accompagnato da Filippino e Gianlivio  la biblioteca del  “Carmine” diventa opera di costoro .
Dunque Lo Biundo e la sua stretta corte , inseguendo disperatamente i voti, si coprono di quotidiano ridicolo . Ma è il solo ? No perché lo inseguono in questa strategia a  pigghipifissa  anche quelli del locale UDC che organizzano a dieci giorni dalle elezioni un Convegno CON L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA convinti ,anche costoro, che i partinicesi siano dei perfetti imbecilli che ancora credono alla esistenza delle fate e che i bambini li portano le cicogne. Ma cosa deve dire OGGI  alla cantina Borbonica l’assessore Cartabellotta  che non potrebbe dire DOPO LE ELEZIONI O CHE NON AVREBBE POTUTO DIRE PRIMA ? Si comprende come trattasi di maldestro tentativo di buggerare gli elettori . All’antica,usando i soliti specchietti per le allodole perché convinti che alla fine qualcuno ci cascherà . Dunque ridicoli gli uni e ridicoli gli altri. E i politicamente disonesti? Ci sono e sono in tanti Sono quelli che obbligano a candidarsi nelle loro liste soggetti cui promettono di far realizzare e gestire  piattaforme per la raccolta differenziata dei rifiuti quando il servizio ritornerà nella disponibilità del Comune, giovani disoccupati cui si promette un posto da giardiniere (intanto gli fanno frequentare un corso con una modesta retribuzione ) o altri cui si  fa intravedere il lavoro da  vigilantes (sempre previo corso )  per l’area artigianale e per  quando sarà realizzata la Policento. La Policentro? Ma la Policentro si farà? Si, si farà .E si tratta sempre del solito progetto  e del solito ingegnere di 5,10, circa 15 anni fa? Si, la solita Policentro , il solito ingegnere  inseguito da processi ed amico di Lupi e dunque di Berlusconi. e il solito progetto di sempre . E l’ingegnere è ritornato cosi’ come fece nel 2008 quando sfacciatamente come sfacciatamente ha fatto oggi ,ebbe a sponsorizzare la candidatura di Lo Biundo . E ci ritorna ,come l’assassino sul luogo del delitto, dichiarando compiaciuto in una conferenza stampa a Palermo e promettendo ancora una volta ,e a pochi giorni delle elezioni , MILLE POSTI DI LAVORO ( vi ricordate quando sosteneva ,all’inizio di questo secolo,che i posti di lavoro sarebbero stati 4500?) a condizione però questa volta che i siciliani gli abbiano a raccogliere (si accontenta anche di mille euro a cranio)  almeno altri 35 milioni di euro per potere dare il via all’affaire . Senza dimenticare di esaltare  il ruolo dell'amministrazione Lo Biundo che avrebbe accelerato l'approvazione del progetto ed il rilascio delle licenze ostacolate da Giordano sul quale ebbe a dare giudizi moralmente pesantissimi . Milioni che gli mancano  per iniziare i lavori e milioni da aggiungere a quelli che la banca S. Paolo pare si sia impegnata ,in parte ,a fornirgli . Ed ha avuto anche la spudoratezza di dire che lui nel ritornare a Palermo per la conferenza stampa non era neppure a conoscenza che il Lo Biundo fosse di nuovo candidato nel senso dello svolgimento della campagna elettorale . Davvero? E quel giovanotto da noi conosciuto soprattutto in questi ultimi anni e che è stato sindaco col suo sostegno ,che ci faceva ,questa mattina ,piazzato all’ultima fila della sala dove l’ingegnere a Palermo  teneva una commossa conferenza stampa alla ricerca di sostenitori per realizzare il famoso-fumoso progetto con alberghi, impianti sportivi, sale congresso e cinema a tinchité ? Capitato li’ per caso ? Si capitato li’ per caso e a sua insaputa come la casa dell’ex ministro Scaiola che qualcuno gli comprò, appunto  a sua insaputa.E Lo Biundo ,probabilmente, avrà detto a chi gli comunicava la venuta di Iemi e se lo avesse  incontrato  :”Passavo da li’ per caso e ho sentito una voce amica . Mi avvicinai e con mia grande sorpresa ho rivisto l’ingegnere. La gioia è stata grande” RIDICOLI OLTRE CHE POLITICAMENTE DISONESTI? SICURAMENTE.
P.S. ciascuno di noi nella vita può anche scegliere di fare il pupo ,di non vedere, ne’ sentire, nè parlare. Di pupi e di scimmiette ne abbiamo conosciuti tanti e ne circolano ancor di più in questi giorni . Noi apparteniamo ad un’altra razza cioé quella che vede, che sente, che parla .

Toti Costanzo  

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