mercoledì 8 ottobre 2008

IL CONSIGLIERE VINCENZINO "SONO QUA' SONO LA'" E LA SAGRA DEL POLPO A TERRASINI

Cos'é un polpo? Dicono gli studiosi degli esseri viventi del mare che si tratta di un crostaceo cefalopode (con più piedi) dal nome scientifico OCTOPUS VULGARIS che é molto inteligente nel senso "che il rapporto tra il peso del cervello e il peso corporeo é tra i più alti fra le creature marine". Il polpo, che vive indifferentemente nella sabbia e tra gli anfratti, emette come la seppia in casi di pericolo il liquido nero a sua difesa e per confondere i nemici. Purtroppo, per lui, non sempre vi riesce.
Ora avviene che nella vicina Terrasini, ridente città turistica costiera abitata da cittadini che, notoriamente, "sono amanti di' strani" cioé fanno, come si suole dire, lafia (é lo scodinzolare della coda del cane) sempre e comunque a quelli che non sono del luogo, ha avuto di recente svolgimento la "Sagra del polpo".
Questa sagra che non ha alcun riferimento con la cultura e tradizione terrasinara altro non é, insieme a quella dello sfincione, panelle, cazzilli e rascatura, maccheroni e sfince, pani ca' meusa e così via, se non un sistema di iniziative scientificamente, lucidamente, cinicamente orchestrato dal "Potere" per fottere i contribuenti, fottendosene della crisi economica, e con lo scopo, in ultima analisi, di fottere anche i poveracci.
Per cui, quando nel passato ormai lontano, si profilava una dura crisi economica e a Partinico, al più, si organizzava la "Sagra dell'uva" con lo scopo di promuovere il buon vino di una volta, don Peppino Corso inappuntabile esteta che si dichiarava comunista ma altro non era se non un "varvariano" cioé un tifoso dell'on. avvocato partinicese Nené Varvaro, per cercare di vendere le sue rinomate scarpe "vaf" ben esposte nel negozio di Corso dei Mille soleva dire al suo occasionale interlocutore: "Mio caro, che ci vuoi fare 'a lira acchiana e 'u marcu scinni".
Si trattava, ovviamente, di una concezione dell'economia appresa dai "mastru varveri" o al più "dai mastri scarpara".
Ed infatti mentre oggi la crisi economica aumenta e questa volta il dollaro e l'euro scendono ed il marco non sale, la Provincia di Palermo, enorme caravan serraglio che parte da Pollina, arriva a Balestrate incuneandosi nel Corleonese, piuttosto che costruire necessarie opere pubbliche finanzia con centinaia e centinaia di migliaia di euro (i 45 mila di Antonello sono solo palicu) compresa, ovviamente, la sagra del polpo di Terrasini.
Per cui se al tempo di Franceschiello le feste, come é noto, servivano per acquietare il popolo plebeo, oggi i suoi seguaci (i Musotto, i Puccio, gli Avanti, i Cuffaro, i Lombardo, gli Antinoro e via dicendo) attraverso le centinaia di Sagre estive sparse per tutta la Provincia danno da mangiar gratis et amore dei alle nuove plebi perché, almeno durante l'estate se ne stiano buone e non avranno di che rompere le scatole nel senso che non protesteranno se aumentano la benzina, le tasse, i nuovi balzelli. Dunque, mentre la Regione munci e spenni, la Povincia munci e spenni, il Comune munci e fa lo stesso "la cosca politica dei palermitani" s'ingrassa di voti e di potere come una volta la cosca dei "corleonesi".
Perché, ci chiediamo, voi non siete convinti che ad una cosca se ne sia sostituita un'altra che non usa il kalascinov né la P.38 ma "le esattorie" che ti prignorano, se non paghi, puru l'occhi?
E allora in estate si mangia, si canta e si balla con Toti e Totino, Sasà, Gianni, e il nostro amico Dario avendo sul palco come "spalla" i Sindaci, gli Assessori al ramo, i Presidenti, i Vicari e perfino quelli della Pro-loco, organizzazioni a conduzione familiare che consentono, di "arrotondare". Alla fine possiamo ben dire che non é un caso che le cosidette "lotte dei lavoratori" in estate vanno a farsi benedire e si spostano in autunno quando le giornate sono sempre più corte, la temperatura sempre più fresca e però, paradossalmente, quelle lotte si definiscono "calde".
Ma ritorniamo al polpo e alla Sagra terrasinara.
Ora, noi che conosciamo bene quei mari, possiamo affermare con certezza che lì puoi trovare sardi, scurmi, urgiuni e anciddi, trigghi di scogghiu e pettini, anciovi e sarachi ma polpo poco, molto poco. E allora ci siamo chiesti: ma perché Vincenzino un pò qua' e un pò là nella qualità di Vicario alla Provincia piuttosto che organizzare, chessò, la Sagra della cucuzza a cucurummau o quella della milinciana fritta e dare ossigeno al nostro Assessore al ramo che fece in estate 'u ddiu da' fiura ma che ora é rimasto al verde per cui la nostra piazza, in estate luminosa e scintillante é ritornata 'o scuru, si é, invece, imbarcato in quella del polpo a Terrasini? Presto detto. Perché il polpo non costa molto soprattutto se viene pescato e congelato nell'Atlantico e perché Vincenzino é traslocato a Terrasini dove intendere mettere radici in quanto circa un migliaio di elettori lo hanno votato alle provinciali al punto che investì di responsabilità alcuni suoi collaboratori che lo aiutarono a spartii 'u purpu agli avventori e tra questi il più noto e prestigioso. Quel personaggio noto quale onhestaufen e con il cognome identico a quello del cugino traditore di Turiddu Giuliano ,il quale ha una grande capacità e cioé quella di inventarsi ogni anno una nuova Associazione che, tramite Vincenzino, trova i soldi della Provincia e con quelli, tra le altre cose, dà vita ad una notevole mole di publicazioni tra cui eccelgono: "La vita di Santa Genoveffa" e quella di San Virticchio apostolo".
Ma non solo. A Terrasini Vincenzino ha trovato accoglienza presso lo storico, vecchio nucleo socialista craxiano che é transitato interamente nell'MPA (Movimento Pagnottisti Associati) e perché il polpo sarà anche vulgaris, avrà una garnde intelligenza, userà pure il nero per difendersi ma dispone di ben otto "granfie" attraverso le quali mettere le mani (si fà per dire!) un pò quà e un pò là cioé OVUNQUE. Una piovra? Non proprio, ma quasi.
Sala Rossa

Nessun commento: