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giovedì 2 ottobre 2008

LA PISCINA DI VIA MULINI: EMBLEMA DELLA MALA POLITICA E DELLA TRUFFA PERPETRATA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI

Io non sò se il prof. D'Orio, oggi Assessore allo sport del nostro Comune, sia a conoscenza del problema che ieri abbiamo presentato in una Conferenza stampa insieme al compagno Antonio Marotta consigliere provinciale del nostro Partito e cioé il tema "La piscina di via Mulini: una storia da raccontare".
Se é a conoscenza, cioé, di tutta una vicenda relativa all'area di via Mulini di proprietà del nostro Comune che, per conoscenza dell'Assessore ed anche dei nostri lettori, vogliamo sintetizzare e che rappresenta, in maniera emblematica, una "storia" che ha quale protagonsta una, fra le tante, opere cosidette "incompiute" che nei decenni si sono assommate, monumenti agli sprechi, alla mala politica, alla truffa perpetrata nei confronti dei cittadini. Ma, soprattutto, disprezzo per le risorse pubbbliche che sono frutto di sacrifici economici pagati dalla collettività nonché privazione di importanti opere per la crescita culturale, sociale ed anche econonima della città e dei suoi cittadini.
In quell'area estesa 13.656,5 mq. a due passi dalla Pretura e di proprietà del nostro Comune, ma trasferita il 7 agosto del 2000 con delibera del Consiglio comunale alla Provincia perché potesse realizzare una piscina "olimpionica" (che é cosa diversa dal tipo di piscine costruite nel nostro territorio e cioé quella coperta a Borgo Parrini e quella scoperta di Terrasini che possono continuare a svolgere il ruolo egregio che attualmente hanno), sono già state realizzate opere costate alcune centinaia di milioni alla collettività che negli anni hanno subito un grave degrado e che già era stata inserita dalla Provincia nel suo Piano trinnale per un costo di 7.260.000 .000 delle vecchie lire.
Infestata dai rifiuti, sottoposta a roghi continui, in stato di abbandono ed usata in maniera incredibile dal Comune come una vera e propria discarica SENZA CHE NESSUNA AUTORITA' SANITARIA SIA INTERVENUTA NEMMENO IN PRESENZA DI NOSTRE PRECISE DENUNCE NON SOLO VERBALI in quell'area, dicevo, oltre le opere insiste un progetto esecutivo che il Comune di Partinico ha dovuto pagare per decisione della magistratura cui la progettista si era rivolta.
225.000 euro é quel che abbiamo dovuto pagare mentre era in carica l'ultima Giunta Motisi che, pur a conoscenza del provvedimento ingiuntivo, INCREDIBILMENTE, faceva due cose.
La prima discutibile: si accordava con la Provincia perché in quell'area, piuttosto che la piscina, si realizzassero impianti GENERICAMENTE legati alla pratica sportiva per un costo di oltre 2 milioni di euro ed inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche.
La seconda GRAVISSIMA: L'ULTIMO GIORNO DELLA SUA VITA POLITICA deliberava di trasferire in concessione per 5 anni l'area all'ATO RIFIUTI perché quest'ente la utilizzasse come una vera e propria ISOLA ECOLOGICA in violazione della destinazione urbanistica dell'area, dei costi delle opere realizzate, del progetto pagato.
Ora la Giunta Motisi non c'é più. La nuova Amministrazione non sappiamo se ha avuto il tempo di affrontare, in questi suoi 100 giorni di vita, la "questione" e cioé LO STATO DELL'IMPIANTISTICA SPORTIVA a Partinico. Se lo ha fatto per la piscina, per TUTTI gli impianti, oppure per alcuni o per nessuno. Noi non sappiamo anche perché una delle caratteristiche di questa Amministrazione é il sostanziale silenzio con il quale copre tutta la sua attività.
Ad ogni buon conto il nostro Partito, erede del PCI che per quell'area e per tutti gli altri impianti sportivi di Partinico, comprese le palestre scolastiche si é battuto e continua a battersi, ha presentato durante la Conferenza stampa, una raccolta di documenti significativi che pubblicheremo sul sito del Partito, per dire due precise cose:
1) il territorio di questa zona ovest della Provincia ha necessità di UNA PISCINA OLIMPIONICA (così come l'ha avuto il territorio est) perché insieme alle strutture esistenti e a quelle che bisognerà realizzare, e delle quali a breve parleremo, consenta alla nostra città di diventare CITTA' DELLO SPORT E DEL TURISMO SPORTIVO nel senso di voler costruire, attraverso, l'impiantistica "UNA POLITICA ORGANICA DELLA PRATICA SPORTIVA" che la nostra città non ha mai avuto e per ragioni diverse che spiegheremo in altre occasioni;
2) che a quanti obiettano di una costosa gestione della piscina impossibile per un Comune come il nostro, rispondiamo che LA GESTIONE DEVE ESSERE COMPRENSORIALE (dunque una piscina intercomunale) nel senso di creare UN CONSORZIO VOLONTARIO con i Comuni viciniori e con la presenza della Provincia al fine della sopportabilità dei costi.
Ad ogni buon conto forniremo e l'Amministrazione comunale e il Consiglio dei documenti presentati durante la Conferenza perché, se si vuole, di PISCINA se ne possa finalmente e seriamente ridiscutere.
Toti Costanzo

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