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venerdì 15 aprile 2011

LE RIFORME FASULLE DEGLI ONN. LOMBARDO E CRACOLICI

Evito, in questo post, di commentare quel che potrà accadere in questi giorni all'on. Lombardo. Si dimetterà, continuerà la sua strada indipendentemente anche da un eventuale rinvio a giudizio, sarà sostenuto ancora dal PD o questo Partito ,per ragioni, diverse lo mollerà? Sono tutti interrogativi sui quali non voglio fare alcuna considerazione. Quel che mi preme, al contrario, é analizzare la qualità delle “ riforme” che questo governo con la presenza del PD avrebbe, a detta dia alcuni, realizzato in Sicilia e che lo giustifica ancora ad oggi davanti la coscienza di tanti militanti ed elettori di centro sinistra.
Il ragionamento giustificazionista ( sempre dando per scontata la buona fede di chi questo ragionamento porta avanti non nascondendo, cioé, il principio che si può e si deve andare al governo comunque e con chiunque) sarebbe questo: é vero che un volta entrato in crisi il governo di centro destra che aveva fatto eleggere Lombardo BISOGNAVA ritornare alle urne e restituire ai siciliani il diritto di sceglierne un altro , TUTTAVIA abbiamo ritenuto salvare la legislatura sostenendo Lombardo perché il governo da lui costituito E' IL GOVERNO DELLE RIFORME di cui tanto la Sicilia ha di bisogno .E qui' a farne un elenco: dei rifiuti, della sanità, dell'acqua passando per la stabilizzazione dei forestali cioé una massa di oltre trentamila lavoratori che dovrebbero assicurare, quanto meno, la protezione del patrimonio boschivo . Se si tratta di riforma o di clientela lo verificheremo in estate quando si vedrà quanti boschi saranno stati salvati rispetto alla stagione estiva precedente .
Ma verifichiamo la sostanza delle ALTRE RIFORME .
Saltiamo quella della SANITA' perché non si tratta di riforma quanto di obbligatorio,forzato  contenimento della spesa imposto a tutte le Regioni dal ministro Tremonti. Ma ,ad ogni buon conto sul livello della sanità in Sicilia invitiamo nostri lettori a rivolgersi alle comunità del Corleonese, di Carini, S.Giuseppe Jato ,Camporeale e S.Cipirello, ovvero di Caltagirone, Ragusa, dei Comuni dell'ennese per saper da loro cosa ne pensano degli effetti sulle loro comunità mentre sorvoliamo anche su quella dell'ACQUA PUBBLICA . Di questa riforma,infatti, nessuno ha contezza tant'é che ancora da noi l'acqua resta saldamente in gestione nelle mani della società privata Acque Potabili Siciliane con tutto quel che ne consegue . C'é qualcuno che ha il coraggio di sostenere che l'acqua in Sicilia sia nelle mani pubbliche nel senso d'essere STATA RIFORMATA?
Ma occupiamoci della Riforma sul sistema dei rifiuti approvata  con Legge dal governo regionale di cui molto vanto hanno portato sia Lombardo che Cracolici .Noi sosteniamo che questa "riforma"  che avrebbe dovuto sostituire l'attuale sistema fallimentare di  gestione della maggior parte degli ATO siciliani , compreso quello della nostra Società Servizi Comunali Integrati ATO PA1, aggraverà sicuramente i problemi. Resta la nostra opinione e tuttavia domandiamo: chi ha notizie di questa riforma? E per non restare nel vago entriamo nel merito della questione.
Dunque,l'8 aprile del 2010 l'ARS licenzia la legge n.9 dal titolo “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” che entra in vigore il 23 aprile dello scorso anno . Dice la legge ,tra le tante altre cose, che ENTRO I PRIMI 60 GIORNI la Provincia di Palermo ( come le altre province siciliane) avrebbe dovuto convocare i Sindaci degli 82 Comuni e costituire le SRR( Società Raccolta Rifiuti) strumenti indispensabili per dare il via alla macchina .DOPO 45 GIORNI dalla loro costituzione le SRR avrebbero dovuto eleggere i loro organismi ed ENTRO 18 GIORNI procedere alla individuazione del personale che sarebbe transitato negli organici delle SRR .In tal modo mettere in moto un sistema di raccolta differenziata che avrebbe dovuto raggiungere alla fine del 2010 il 20% , il 40% nel 2012 e, addirittura, il 60% nel 2015 e chiudere una penosa vicenda che vede le nostre città ridotte ad un immondezzaio . Dunque la legge 9/2010 VOLEVA che entro 123 GIORNI DALLA SUA EMANAZIONE IN SICILIA TUTTO DOVEVA CAMBIARE nel sistema della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Di giorni ne sono passati 355 e NESSUNO HA VISTO ALCUN MINIMO CAMBIAMENTO NEL SISTEMA con l'aggravante che la questione rifiuti é diventata intollerabile. Infatti chiediamo di sapere : quanti siti bonificati,quanti centri di raccolta , quante isole ecologiche, quanto impianti di compostaggio ,quante discariche per inerti sono state realizzate per rendere efficiente, efficace ed economico il servizio ed  evitare l'uso dei termavalorizzatori, (cosa che condividiamo) ed impedire alla mafia di fare AFFARI  con questi ?Tuttavia mentre la mafia non entra nell'affare dei termovalorizzatori molto probabilmente vi entra ,insieme alla malapolitica ( il caso Vitrano é significativo) ,nel fotovoltaico e nell'eolico settori di competenza della stessa nostra Regione. Né vogliamo tacere delle schiere di consulenti ed esperti assunti da Lombardo,né dello sfascio vergognoso dei Consorzi di Bonifica che vanno alla deriva o della totale mancanza di controlli sugli atti dei Comune che fanno tutte le porcherie possibili ed immaginabili e meno che mai interventi per un uso RAZIONALE DELLE DIECINE DI MIGLIAIA DI DIPENDENTI E DELLA REGIONE ,DEI COMUNI E DELLE PROVINCE.ALLORA, vivaddio,  DI QUALI RIFORME PARLIAMO, DI QUALE NUOVA E DIVERSA REGIONE ? Il fatto é che possiamo affermare come il PD ,sostenendo Lombardo,  più che dare vita alle riforme epocali ,almeno fino ad oggi,abbia sostanziato nei fatti(diverse potevano essere gli intendimenti ) il famoso detto” Levaticci tu ma mi cci mettu eu?”  Si, lo possiamo affermare  a beddu cori!
Toti Costanzo   

5 commenti:

Antonino Partinico ha detto...

Mi piace molto come “don Pinuzzu Maniaci” conduce il suo telegiornale, mi piace quando usa certe espressioni del tutto colorite, mi piace per il suo coraggio, mi piace come tante volte affronta certe situazioni scabrose che non è di tutti potere affrontare. Mi piace quando vedo venire a Partinico tanti ragazzi provenienti da tutta quanta l’Italia che durante l’anno scolastico si sono impegnati in progetti sulla legalità e quando vengono a visitare gli studi di Tele Jato, operatori televisivi anche dall’estero. Mi piace tanto che quando sono a casa non posso fare a meno di non seguirlo, anche se tante volte mi tiene inchiodato nel mio divano fino alla fine del TG. Tele Jato, ogni giorno entra nelle nostre case, parla con noi , anche i bambini hanno imparato a conoscere “Pinuzzu” e lo sappiamo tutti che ormai è un personaggio molto popolare e non solo a Partinico ma anche a Borgetto, Giardinello, Montelepre (suo paese di nascita), Terrasini, Cinisi, Balestrate, Trappeto, S.Giuseppe Jato, Sancipirrello, Grisì, Corleone, Alcamo, C/mare del Golfo ecc. Con questo voglio dire che, nel nostro territorio questa emittente ha un ruolo importante o quanto meno non indifferente, d'altronde questo ruolo lo ha sempre avuto fin dalla sua nascita, cioè sin da quando è stata costituita da alcuni dirigenti locali dell’ex PCI. Mi ricordo vagamente delle battaglie politiche, economiche e sindacali che si sviluppavano nel nostro territorio dalla fine degli 80 e dei primi anni 90 in cui Tele Jato si rendeva protagonista con interviste e quant’altro, ricordo il problema della chiusura del centro storico, le riprese delle feste dell’Unità e ricordo pure che ha mandato in onda un filmato in difesa dei produttori agricoli specialmente per la difesa della coltivazione del (SEGUE)

Antonino Partinico ha detto...

CONTINUAZIONE
pomodoro. Quindi, da sempre, Tele Jato è stata connotata (nell’immaginario collettivo) come una emittente che guardasse un po’ a sinistra, con questo non voglio dire che, sia in ambito locale, provinciale o regionale non possa dissentire da errori che possano essere addebitati a partiti del centrosinistra e in particolare al PD è giusto che se ne parli, ma ripetere ogni giorno come un disco rotto le stesse cose, francamente mi sembra un po’ esagerato, così come mi sembra esagerato quando, in occasione del servizio mandato in onda l’altro giorno, in occasione della protesta dei lavoratori dell’ex Consorzio Irriguo Diga Jato, ha fatto di tutte le erbe un fascio dicendo che se quei lavoratori si trovano in quello stato, la colpa è della destra e della sinistra. Mi sono fermato un attimo a riflettere e cercando di spremere al massimo le mie meningi, non mi viene in mente alcun momento, nella storia degli ultimi 60 anni che la nostra regione sia stata amministrata dalle sinistre, tranne un breve periodo degli anni 60, con il cosiddetto “ Milazzismo” ma ancora non esisteva la diga, e un altro breve periodo con la partecipazione di “Angelo Capodicasa” quindi, perché dire destra e sinistra? Perché confondere capra e cavoli? Solo per fare bella figura nei confronti dei lavoratori? Ma così facendo si alimenta la macchina del fango nei confronti di tutta la sinistra sia di quella che si trova in parlamento che quella extra parlamentare, non mi sembra che sia una cosa giusta e credo che così facendo, “don pinuzzu” non stia peronando la causa di coloro i quali stanno “giustamente” protestando per avere riconosciuti i propri diritti.
P.S. in questo momento, il mio pensiero è rivolto al giovane, Vittorio Arrigoni che è stato barbaramente ammazzato nella striscia di Gaza solo perché era un volontario per la difesa dei deboli e della libertà.
Antonino

Toti Costanzo ha detto...

Hai ragione tu. Quando non si discerne e si attribuiscono le responsabilità dei fatti, degli avvenimenti a TUTTI il rischio che nelle persone aumenti il livello di sfiducia anche nei confronti di chi si é sempre battuto per i diritti e la difesa dei lavoratori , é abbastanza alto. Anch'io sono d'accordo non solo sul ruolo di tele jato che come tu ricordavi si é sempre battuta, fin dalla sua nascita ( e non poteva essere diversamente visto che a farla nascere sono stati alcuni comunisti della nostra città tra cui oltre il sottoscritto ,in particolare Alberto Lo Jacono e Giuseppe Inghilleri, col sostegno concreto di Totò Inghilleri, Raffaele Casarrubia,Vincenzo Fedele ,Marco La Fata) con lo scopo di costruire uno strumento alternativo al sistema di Potere violento,arrogante, prepotente, corruttore. Tuttavia devo confessare che quando Pino critica il PD, anche quello locale, non mi sento di dargli tutti i torti.Questo Partito HA UCCISO LA SPERANZA e ,dunque, NON PUO' RAPPRESENTARE L'ALTERNATIVA AL CENTRO DESTRA e per tante ragioni-Proprio per questo Maniaci non dovrebbe generalizzare ma stigmatizzare le responsabilità e ,queste, assegnarle a chi le ha. Questo ,in verità, é il suo LIMITE POLITICO. Tuttavia se non avessimo intercettato Pino Maniaci oggi Tele Jato probabilmente non esisterebbe .Anch'io trovo sconvolgente come la guerra sia un'offesa all'umanità e il nostro pensiero deve andare a Vittorio Arrigoni come a tutte quelle vittime civili che muoiono sotto i bombardamenti o inghiottite dal mare ricercando la libertà -Toti Costanzo

ANDREA ha detto...

Mi è capitato ogni tanto di seguire il vostro blog e qualche volta sono stato tentato di dire la mia, ma fino ad ora mi sono limitato solo a leggere i vari post. Questa volta anch’io voglio intervenire sul discorso che fa l’amico Antonino che riguarda Tele Jato, penso che lui (come è probabile che sia) essendo vicino (almeno così credo) alle vostre idee politiche, è stato molto soft nei confronti di pinuzzo (così come usa chiamarlo. Al contrario di Antonino, non riesco a guardare il TG seduto sul mio divano fino alla fine, è molto pesante e poi ho la precisa impressione che sia (anticchia pa testa e anticchia pa cura). Penso che il direttore televisivo sia un personaggio molto particolare, d’accordo con Antonino sulle cose che diceva all’inizio del suo discorso sul coraggio ecc. ma è pur vero che è capace di alimentare lo scontro fino alle conseguenze estreme, penso anche che se si limitasse ad esporre i fatti così come sono, avrebbe senza dubbi un ascolto maggiore e un maggiore riconoscimento della società civile tutta. Non me ne vogliate, ho solo voluto dire la mia
ANDREA

Toti ha detto...

Caro Andrea ma se Pinuzzu si limitasse ad esporre i fatti in che cosa consisterebbe "la diversità" e per certi versi "l'originalità " di tele Jato senza per questo nulla togliere alla serietà ed impegno delle altre nostre emittenti locali?Toti Costanzo