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giovedì 23 febbraio 2012

PER IL "MACELLO" QUALCUNO DOVRA' PAGARE

Oggi, come Circolo di  Rifondazione Comunista, abbiamo presentato al Presidente del Consiglio comunale di Partinico , Gioacchino Albiolo, una interrogazione su di una vicenda che anche noi avevamo lasciato nel dimenticatoio della nostra memoria  in questi quattro anni di devastazione sociale . Una cosa grave per un Partito anche se dobbiamo dire che durante la sindacatura di Giuseppe Giordano presentammo ,attraverso Ottavio Puleo che era nostro rappresentante in Consiglio, una interrogazione che però  rimase senza risposta. Senza alcuna risposta come è solito fare oggi  Lo Biundo non solo con le nostre pubbliche richieste ma soprattutto con quelle dei Consiglieri comunali di opposizione che ne avrebbero diritto PER LEGGE . Ovviamente appare del tutto evidente come il concetto di “legge” non trova riscontro nel vocabolario di questa amministrazione comunale  e soprattutto del Segretario Generale il quale dovrebbe essere il garante della legalità degli atti (sic!).
Forse perché quelli della maggioranza , di solito, non solo non ne presentano di interrogazioni –cosa ingiustificata in ragione del ruolo che il Consigliere ricopre- ma a quanto pare i più sono molto parchi nell’intervenire sulle  questioni che hanno riferimento con la vita della città.  I contenuti della interrogazione che abbiamo presentato oggi ad Albiolo trovano ragione nello sconvolgente servizio giornalistico che Pino Maniaci ha presentato ieri su Tele Jato e che dava l’esatta dimensione di quel che sono diventati i locali che una volta ospitavano il mattatoio comunale.Un importante patrimonio,una struttura produttiva incolpevolmente lasciata allo abbandono e al degrado principalmente dall’amministrazione Giordano, dalla parentesi di Motisi e,ovviamente, dall’attuale amministrazione .Locali ,quelli dell’ex mattatoio,oggi  devastati, infissi divelti, attrezzature abbandonate e ,a dire di Pino, pezzi di queste trafugate con l’accondiscendenza di qualche dipendente comunale la cui identità, ovviamente, va immediatamente accertata. Ce n’é abbastanza perché gli inquirenti indaghino senza perdere tempo . E non solo sulle responsabilità dei dipendenti ma soprattutto nei confronti degli amministratori le cui colpe non possono, non devono,  essere nascoste. Noi,oggi,abbiamo presentato la interrogazione per chiedere specificatamente UNA COMMISSIONE D’INDAGINE DEL CONSIGLIO COMUNALE  cosi’ come previsto dall’articolo 11 dello Statuto che recita : Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, può istituire al suo interno commissioni su qualsiasi materia attinente l’amministrazione Comunale,compresa l’istituzione di commissioni di indagine.” E , dunque, esistendo lo strumento è obbligo del Presidente Albiolo convocare il Consiglio e chiedere la nomina della Commissione .Ed io ,anticipo e dico che INTENDO ESSERE CONVOCATO DALLA COMMISSIONE PER DARE IL MIO CONTRIBUTO DI EX ASSESSORE DELLA GIUNTA DI GIGIA CANNIZZO CHE AVEVA RIATTIVATO,CON ENORMI SACRIFICI ,LA FUNZIONALITA’ DI QUELLA STRUTTURA PRODUTTIVA .
Quando si insediò l’ultima Giunta della Cannnizzo con la presenza di Rifondazione Comunista iniziammo ad occuparci con impegno di due strutture produttive: il mattatoio e il mercato ortofrutticolo. Sul primo l’impegno fu totale nel senso di mettere mano ad una struttura precedentemente abbandonata , intervenendo sulla ristrutturazione, acquistando le mancanti attrezzature necessarie alla macellazione e soprattutto risolvendo lo smaltimento dei rifiuti speciali(sangue, interiora ed alto)  che provenivano, appunto, dalla macellazione.Fu realizzata una vasca di raccolta dei rifiuti parte dei quali venivano affidati ad una ditta specializzata nello smaltimento e una parte bruciati da un apposito dispositivo .Si risistemarono gli uffici fornendo i locali di attrezzature suppellettili e personale ,si convocarono  gli allevatori interessati alla macellazione e si procedette alla definitiva regolamentazione del pagamento dei diritti che prima venivano riscossi da un dipendente. Si scelse il criterio più limpido che era quello di far versare agli allevatori i proventi nel conto corrente postale intestato al Comune.Furono richiamati a quel lavoro quanti dal Comune erano stati assunti per quelle mansioni e si riattivò il mezzo di trasporto delle carni. Devo riconoscere come fu preziosa la collaborazione sia di Filippo Aiello che di Antonio Tinnirello dipendenti comunali . Quella struttura produttiva riprese la sua funzione ,gli allevatori ritrovarono in loco un buon servizio che si aggiungeva a quello già realizzato e cioé di fornire gratuitamente la visita di un veterinario agli allevamenti e che forniva anche le relative cure (un servizio unico nella provincia di Palermo)  ,mentre il Comune con i proventi della macellazione ritrovava una fonte di finanziamento . Ovviamente non appena s’insediò Giordano col quale attivamente collaborava l’attuale Sindaco, PER RAGIONI MAI SPIEGATE  il mattatoio fu chiuso ,i locali abbandonati, il servizio definitivamente interrotto. Per AVERE PROVOCATO QUESTI DANNI NON HA MAI PAGATO ALCUN AMMINISTRATORE.
Adesso vedremo se avranno il coraggio di nominare LA COMMISSIONE D’INDAGINE e, finalmente, scavare fino in fondo .  Io dico che non hanno il coraggio “civile” di farlo. E voi che ne pensate?
Toti Costanzo   

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Io dico che non avranno nemmeno la voglia di riunirsi e di discuterne !!
In quel consiglio comunale c'è pochissima dignità...

Toti ha detto...

Caro anonimo saremmo tentati di darti ragione tuttavia ,come si suole dire, la speranza é sempre l'ultima a morire.Toti

Anonimo ha detto...

Questa iniziativa, come si direbbe in gerg facebookiano, MI PIACE!! Gianlivio Provenzano

Toti ha detto...

Caro Gianlivio ,perché non la proponi al "tuo" gruppo consiliare che, come si suole dire in gergo, "ne ha facoltà"? Toti

Anonimo ha detto...

Non mi sembra che DemoS abbia un gruppo consiliare...ciao Toti..Gainlivio

Anonimo ha detto...

Misteri della vita (e della politica)... ma forse visto il PD che c'è a partinico, potrebbe pure essere positivo
si sa però che a tempo d'elezioni sunnu tutti baci e abbracci
Cosa ne pensa sig. Costanzo della risposta ricevuta dal sig. Provenzano?

Antonino Partinico ha detto...

Io penso che Ginlivio Provenzano non può rispondere in questi termini, considerato che fa parte di un partito e che questo partito è ben rappresentato in consiglio comunale. Potrebbe sugerire ai suoi referenti di partito di attenzionare quanto riportato nel post di Toti, Caro Gialuca svegliati e fai svegliare gli altri.

Toti ha detto...

Penso che Gianlivio abbia voluto chiaramente dire come nel Consiglio comunale di Partinico chi oggi rappresenta il PD non ha titolo per rappresentare ANCHE l'Associazione politica Demos di cui a Partinico ne é il legittimo rappresentante.Cioé ,se ho ben compreso ,i due consiglieri comunali attualmente nel gruppo consiliare del PD sono "soltanto" rappresentanti di quella componente che proviene dalla "vecchia " DC,trasformatasi nel tempo in PPI e poi nella Margherita. Cioé nulla a che vedere ,invece, con quella componente del PD locale di provenienza e cultura ex socialista ,ex comunista o ex democratica di sinistra che ,penso, si reputa anche politicamente "altra" cosa.Se si dovesse trattare di forzatura interpetrativa o, ancor peggio erronea ,me ne scuso per primo con Gianlivio di cui ,tuttavia, mi interessa assai conoscere il pensiero .Toti

Anonimo ha detto...

Ho già detto diverse volte cosa DemoS rappresenta per noi... uno spazio comune di approfondimento, dialogo,dibattito e studio politico per tanti compagni e gruppi organizzati che ancora hanno voglia di impegnarsi in politica, uomini,donne,giovani,professionisti,operai e agricoltori che sono innamorati della politica e vogliono migliorarla. Storie ed esperienze diverse al servizio di un progetto comune tendente a garantire un futuro diverso per Partinico. Non è un mistero che il Pd di Partinico ancora necessita di crescere sotto l'aspetto del coinvolgimento inclusivo,nella logica cioè dell'apertura ad altre forze, gruppi o uomini che finora ne sono rimaste lontane qui, pur essendo presenti con propri soggetti ad altri livelli. Quanto alla rappresentanza in consiglio comunale...credo sia la perfetta fotografia della situazione del Pd appena illustrata!!!quanto all'associazione DemoS confermo che non ha un diretto rappresentante in consiglio comunale ma è normale essendo "un'associazione" e non un partito..:) :)ciao Toti. Gianlivio

Alberto Lo Iacono ha detto...

QUELLO CHE SCRIVO NON HA NIENTE IN COMUNE CON IL POST DI TOTI Domenica scorsa a Trappeto si sono svolti i lavori del consiglio cittadino per la salvaguardia dell’ambiente e contro ogni forma di inquinamento in tutto il golfo di Castellammare. Il moderatore era Salvo Randazzo, hanno preso la parola: Michele Vinci che ha curato l’introduzione, Alberto Lo Iacono la relazione, Gianluca Ricupati ha illustrato il vecchio progetto del maga depuratore da costruire appena sopra la foce del fiume Nocella e poi a seguire sono intervenuti Giacomo Randazzo, Orazio De Guilmi, Pino Dicevi, Nuccio Amato (Presidente del consiglio comunale di Trappeto), il sindaco Muscolino, Alberto Agrusa di Balestrate e Francesco Alotta. Nella relazione si teneva a precisare che il comitato viene da molto lontano e precisamente dal 1984, da allora si sono alternati momenti di grande vivacità a momenti di stasi, tuttavia si può affermare con assoluta certezza che le lotte ambientaliste di fine anni ottanta e inizio anni novanta hanno portato alla costituzione del “consorzio per il disinquinamento del Golfo di Castellammare” e la stesura di un progetto per la costruzione di un depuratore consortile capace di depurare le acque reflue di Partinico, Trappeto, Giardinello, Montelepre, Borgetto e Terrasini. Il progetto in questione, è stato approvato e finanziato dalla Regione Siciliana e successivamente si è arenato nei meandri della politica per cui è rimasto tutto allo status quo. A metà anni novanta abbiamo assistito alla chiusura della industria insalubre e come per incanto l’aria che si respirava non era più nauseabonda, il fiume Puddastra veniva attraversato da acqua quasi chiara, dal mare era scomparsa quella chiazza nera e in quegli anfratti ricominciava il ripopolamento ittico. Successivamente con la riapertura della più grande distilleria d’Europa, tutto ritornò ad essere come prima. Il consiglio cittadino ha invitato le istituzioni affinchè si facessero promotori presso la Regione Siciliana a fare rifinanziare il vecchio progetto (con fondi europei) e fare in modo che i reflui di Partinico, Trappeto, Città del mare, Borgetto , Giardinello e Montelepre venissero depurati e le acque chiare messe in circolo nella canalizzazione della diga (secondo lotto) per scopo irriguo. Il sindaco Muscolino ha preso l’impegno a farsi promotore presso gli altri sindaci ricadenti nell’area del consorzio a indire una conferenza di servizi. E’ chiaro che se raggiunto l’obiettivo, il comune a trarre maggiori vantaggi economici con un ambiente più pulito e un mare limpido sarà proprio Trappeto. Abbiamo detto che quella di domenica scorsa è stata solo una tappa e non un traguardo, la prossima tappa molto probabilmente sarà Balestrate. Come ultima cosa voglio dire che l’iniziativa è riuscita bene, l’aula consiliare era piena, e tante erano le persone all’impiedi. Il movimento sta crescendo e tante sono le persone che ne vogliono fare parte.