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sabato 18 febbraio 2012

SUI COSTI DELL'ATO RIFIUTI: FARFANTI E FURFANTI

E' insopportabile. E’ una cosa insopportabile ,almeno per le persone serie. E la bugia, "a’farfantaria" come si suole dire dalle nostre parti alla quale si ricorre per mascherare, mistificare la verità ,è davvero cosa insopportabile. Si potrebbe dire , parafrasando,  che chi non dice il vero non è “uomo d’onore “. E lo si è ancor meno uomini di onore quando si tratta di bugie raccontate dagli amministratori comunali  che intendono violentare la verità dei fatti ,degli avvenimenti politico-amministrativi  ,ovviamente per trarne un indebito  vantaggio. E per questo devono fare  ricorso , per forza di cose e per dare maggiore credibilità a quel che dicono ,alla conseguenziale denigrazione degli avversari politici .Siamo stati in questa ultima settimana spettatori increduli di tre dichiarazioni televisive non veritiere ,cioè di tre grosse bugie . Due dell'Assessore Pantaleo- dichiarazioni a nostro avviso meno gravi rispetto a quelle dell’altro di cui diremo -  perché siamo convinti che Pantaleo NON RACCONTA BUGIE  nel senso che  quando non dice il vero - e gli capita assai spesso- è talmente convinto che quel che dice invece lo sia da convincersi che il falso è verità e la verità potrebbe anche essere il suo esatto contrario  .Lui non dice il vero non perché bugiardo ma perché convinto che quel che lui dichiara  rappresenti le cose cosi’ per come LUI SE LE IMMAGINA.
Si, Giovanni Pantaleo quando dice le bugie è convinto che trattasi , al contrario, di verità .Un paio di esempi  . In occasione di un sopralluogo in via Genova (lunedi’ 13 scorso)  dopo un pesante servizio di Pino Maniaci sulle responsabilità dell’amministrazione comunale che aveva lasciato non conclusi  i lavori di scavo in quella via , corsero ai ripari e nella mattinata del citato lunedi’ si presentarono Lo Biundo con coda e Pantaleo con ‘Ntrea che ha ora assunto sostanzialmente il ruolo di body-guard . Dice Pantaleo al microfono , a giustificazione  delle quantità e qualità di buche diffuse sui manti di asfalto della stragrande maggioranza delle  nostre vie cittadine ,che queste non sono frutto del disinteresse dell’Amministrazione Lo Biundo quanto perché, a suo dire, i danni sarebbe “presenti da almeno 20 anni “e poi perché provocati da  “imprese esterne che realizzano lavori nella città per cui stiamo approntando un regolamento per disciplinare la materia” .E lo dice talmente convinto che quasi ,quasi a questo crede pure lui e pensa che dicendolo possiamo crederlo anche noi .Ovviamente le cose non stanno cosi’ perché le imprese- e lo sanno cani e gatti-  quando realizzano un lavoro ,ovviamente autorizzato dal Comune, hanno l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi e questo obbligo discende dalla legislazione in materia di lavori su suolo comunale . Dunque quel che dice Pantaleo, a suo spregiudicato tentativo autoscagionatorio , non è la verità ma il tentare di ” ammucciari ‘u suli cu’ crivu!”.E allora appare evidente come il danno alla viabilità risieda  nell’Amministrazione  e dunque frutto di inefficienza e disinteresse .D’altronde se non fosse cosi’ che motivo c’è di dichiarare- come in quella stessa occasione ha dichiarato Lo Biundo-  che “interverremo utilizzando parte dei residui ricavati dalla rimodulazione dei mutui con la Cassa depositi e Prestiti? “ E allora appare evidente che i casi sono due: o il danno lo paga l’impresa perché  da lei provocato oppure lo paga il Comune con i residui dei mutui perché si tratta di sua palese responsabilità  .E se si paga con i residui allora si tratta di palese autoaccusa “senza né ossa né spine “ come suole dire il nostro amico  Masetto Aiello .Ma Pantaleo non si limita alle farfantarie sulle buche cittadine perché preso da illimitato entusiasmo si è convinto che il progetto per la messa in sicurezza del  “costone” pericolante di Collina Cesarò sia “progetto e finanziamento di questa amministrazione “(cioè la sua e di Lo Biundo n.d.r.) .Dopo tale spericolata dichiarazione sempre a Tele Jato ci aspettavamo che i vari Giordano e Peppone Motisi,per dignità loro, avessero investito di telefonate di fuoco la redazione al fine di ristabilire la verità storica che vuole i due Sindaci protagonisti di progetto e finanziamenti. . Niente di niente, silenzio assoluto. E ,ovviamente, testa ca’ nun parra si chiama cucuzza per cui se io Pantaleo dico e voi Peppone e Giugio non smentite  allora io, Pantaleo,pur dicendo il falso avrò detto il vero. Il ragionamento non fa una grinza . C’è qualcuno che  può dargli  torto? .In verità ,noi pensavamo, che almeno Giugio intervenisse come quando per rintuzzare le bugie di Lo Biundo lo definiva  “pinocchio palestrato”. Certo Giovanni Pantaleo palestrato non è anzi appare un poco  smiciciato e dunque, al più,  gli avrebbe potuto attribuire il semplice epiteto  di “pinocchio” e niente più   . Invece neppure questo  .
Ma andiamo alle bugie del Sindaco. Bugie serie, gravissime che danno l’idea in quali mani siamo finiti. Si tratta della pesantezza dei debiti della società che gestisce la raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’ATO PA1 .La storia , dalle persone più attente, è conosciuta e ne parliamo perché Lo Biundo ha avuto l’ardire di attribuire a Motisi la responsabilità dei debiti del nostro Comune nei confronti della SE.CO.IN. RSU  cioè la società che ha gestito e ancora gestisce il servizio dei rifiuti nell’ambito PA1,quel carrozzone mangiasoldi su cui Lo Biundo ha messo le mani da ormai circa due anni  .Dice Lo Biundo che la società è stata costituita con la sindacatura di Motisi ,che quel sindaco avrebbe lasciato tanti debiti da mettere in crisi la società anche perché si è solo occupato di  fare assumere operai per conto del suo Partito. Non siamo e non vogliamo essere i difensori di Motisi che se vuole lo può fare indipendente da noi ,però è inqualificabile che si possano impunemente affermare tante falsità.
La prima: la SE.CON.IN SPA è stata costituita con atto del Notaio Andrea Sorrentino di Bisacquino in data 10.12.2002 CIOE’ QUANDO ERA SINDACO GIORDANO E IL CONSIGLIERE COMUNALE LO BIUNDO STAVA QUOTIDIANAMENTE ACCOVACCIATO DIETRO LA SUA PORTA .
La seconda :quella società ,PRIMA ANCORA CHE MOTISI DIVENTASSE SINDACO e Lo Biundo reggeva il moccolo a Giordano , aveva nominato :

-UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI 7 COMPONENTI
-UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
-UN AMMINISTRATORE DELEGATO
-UN DIRETTORE GENERALE
 -TRE AREE (tariffa-servizi generali- servizi ai Comuni)  
-UN RESPONSABILE TECNICO  
-N.  7 SERVIZI 
Ed aveva in organico   :
210 operai
35 tecnici amministrativi
46 impiegati
CIOE’ AVEVANO COSTRUITO UN VERO E PROPRIO “MINISTERO”,UN CARROZZONE  SENZA DIMENTICARE ESPERTI, CONSULENTI, MEZZI ACQUISTATI ED AFFITTATI A TINCHITE' .
Il costo della “macchina” ipotizzato già nell’aprile del 2005 , sindaco ancora Giordano e consigliere comunale Lo Biundo?
                                 14.578.887,53 EURO
Dunque non solo farfanti ma anche furfanti
Toti Costanzo

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