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mercoledì 29 febbraio 2012

MA QUALE ME... AI CASI POPOLARI. ZAGARA ZUMA E'!

Finalmente. Dopo quattro anni “di lunga e penosa malattia il malato prende un brodo” Questa frase ci frullava in testa e materializza una scena che si ripeteva quotidianamente quando, negli anni’60 , attorno ad un tavolo di un locale Circolo ricreativo alcuni avventori ‘ncaccamuti nel gioco delle carte di ramino si riunivano un po’ per vizio , un po’ per cercare di lucrare qualche lira agli altri partecipanti,un po’ per ammazzare il tempo che all’epoca, soprattutto per i pensionati,  non scorreva mai . Forte era l’accanimento con il quale il gioco aveva svolgimento , imbarazzante il rosario di irriverenti bestemmie che snocciolava uno dei quattro quando le cose non andavano per il giusto verso,  palpabile il nervosismo che spesso sfociava in una isterica reazione da parte di un altro quando l’ultimo giocatore ,con una calma serafica,lanciava sul tavolo la sua carta vincente e , alla faccia degli altri, soleva, appunto dire cosi’ :”dopo lunga e penosa malattia l’ammalato prende un brodo” .
Il significato era a tutti noto e cioè che ,intanto,anche se aveva dovuto penare tuttavia lui manifestava d’essere vincente e non  intendeva accanirsi sulla disperazione degli altri avventori perdenti . La partita finiva con la scontata,solita vincita del “serafico”, le bestemmie degli altri, le carte che volevano via, quei quattro soldi che delicatamente il serafico intascava, ringraziando  . Dunque dopo lunga e penosa malattia cioè dopo quasi quattro anni di totale assenza finalmente Sal ci comunicava dagli schermi di Tele Jato ,ieri, “ che da oggi mi dedicherò totalmente ai problemi della nostra città”. Era ora . Giubilo dei presenti convenuti davanti le case popolari di via Ungaretti ,applausi nostri perché, finalmente, ritrovavamo il perduto figliol prodigo, il taumaturgo che dove poggerà  le mani ,ora nascerà un fiore o ,meglio, un’opera. Padre Pio, rispetto ‘a iddu  savi a ghiri a’ mmucciari!.  E infatti  Sal parlava e rincuorava la ormai nota seppur ristretta corte ,cioè gli immancabili Jhonny , JohnDesi( ormai in pianta stabile in via Ungaretti) ,Ciccino di recente aggregazione ( assenti giustificati risultavano  ‘Ntrea e Tandem) , un tecnico, un avventore, un casuale cittadino di passaggio che si complimentavano insieme allo  scavatore che manifestava pur esso soddisfazione  per il profondo solco che era riuscito a tracciare nei pressi di quella case popolari . Ah, quelle case che avevano visto in tempi ormai remoti Simone Giacopelli e Nanni Noto alla testa di una frotta di cittadini necessitosi di una casa e procedere all’occupazione degli alloggi già definiti da almeno due anni e dal Comune incolpevolmente non assegnati. Ovviamente Nanni e Simone si presero oltre che le denunce anche le legnate della Polizia in assetto antisommossa  mentre gli occupanti divenuti nel tempo residenti stabilizzati alla prima occasione utile piuttosto che fare eleggere Simone o Nanni al Consiglio,continuavano a votare DC o Cintola per poi continuare cosi’ anche durante la seconda Repubblica col sostegno al Partito del cavaliere .Infatti , come primo mistero doloroso si ricorda come nelle sezioni elettorali dove votavano gli occupanti di quegli alloggi i voti al Partito del cavaliere, Forza Italia, non furono mai inferiori a 300 a sezione cosi’ come lo furono ai tempi della D C .Come ringraziamento non era proprio male.  Dunque si scavò alla presenza dei Nostri citati , un solco al fondo del quale scorré  allegro e sciolto un liquido maleodorante ma che  a loro sembrò odore di zagara zuma  il quale proveniva dalle tannure degli alloggi  popolari e si presume confluisse nelle fogne collaterali dopo essere stato adeguatamente canalizzato. Un’opera di alto valore  sociale perché, si sà, ‘a mmerda non è piacevole ma pi l‘amuri di ddi quattro puvureddi e di’ vuticeddi semu capaci di fari chistu e avutru. Soltanto la  pervicacia e l’intuito ingegneristico di Jhonny ,divenuto un vero e proprio esperto in tale complessa quanto delicata materia, poteva congegnare un’opera con grande, ampia soddisfazione dei residenti. Dice Sal: “ Da oggi sarò sempre presente sul territorio” e Jhonny di rimando :”Grazie al sindaco che ha sempre voluto quest’opera inserita nel nostro programma elettorale …perché qui si sta realizzando con i nostri modesti fondi  un’opera che era di competenza dello Istituto Case popolari di Palermo.Ma siccome la salute dei residenti ci sta a cuore e allora…” .Un coro ,una sinfonia, una celestiale musica per le orecchie degli astanti Ciccino, Jhonny, JhonDesi,’ che avrebbero riferito a Ntrea e a  Tandem  che già si vedevano proiettati avanti nel tempo  atterrando, come in un film di fantascienza, in quel mese di maggio 2013 quando dalle urne ,e coralmente, uscivano le schede elettorali e il Presidente del seggio leggere ad alta voce  cosi’ e ininterrottamente: “Lista n. 1 Sal, Lista n. 1 Sal, Lista n. 1 Sal…” .Un tripudio di suffraggi , una caterva di voti ,picchi’ un ccé ghiocu pi’ nuddu.Dunque da ieri Sal sarà in azione continua a permanete, ‘a cerniri Partinico palmo a palmo. Lo vedremo raccogliere munnizza, inseguire e prendere a calci il punteruolo rosso, potare alberi e spargere anticrittogamici a tinchité, attuppare fossa, collocare cartelli segnaletici, guidare la spazzatrice, cavalcare la pala meccanica, blitzare negli uffici non per controllare – ma per carità!- quel che si produce ma per chiedere “Chi vi servi?” .Ovviamente con piena ,ampia soddisfazione di Bartlulicchiu, Giacumineddu ,Kate, Vituzzu, , i Totoneddi dal 1° al 4° posto,Pinuzzu, Nucciteddu,Batassanu, Narduzzu etc.,etc. cui si aggiungeranno Mimmuzzu-poli ,Antonello Pagliarelli I, Antonello P(agliarelli) D(ue) che cosi’ potranno assicurasi un altro giro . Tutto ciò senza dimenticare la schiera di richiedenti, mutuanti,accattonanti, pietenti, stazionanti, blandenti, leccanti,sciaccquinanti,zuinanti.  Un nuovo  riveduto , corretto ed aggiornato  romanzo alla  Victor Hugo ,ristampato  per l’occasione.
N.B. scusandoci con i nostri quattro lettori aggiungiamo una ultima  annotazione .Oggi il Segretario generale del Comune suo Segretario ( di Sal) ha comunicato televisivamente che sono stati ultimati i lavori nel secondo piano dei locali di via Fermi confiscati a NinoBonura . E aggiungeva " che i locali saranno assegnati tramite bando  a DUE ASSOCIAZIONI". Ci chiediamo: perché a due e non tre o, addirittura, a  quattro? Vuoi vedere che il Segretario generale del Comune suo Segretario ( di Sal) conosce già i nomi delle due associazioni?  
Sala Rossa 

2 commenti:

alberto Lo Iacono ha detto...

In questi giorni si fa un gran parlare della bozza del nuovo piano regolatore di Partinico, anche se molti ne parlano in modo celato, qualcuno perché ha palesi interessi nell’area artigianale e qualche altro per l’inclusione di alcune aree per mere speculazioni di tipo edilizio. La classe politica partenicese, si è chiesto di che cosa ha bisogno questa città? Un esempio per tutti, nessuno può negare che nella Via Madonna Del Ponte esiste la Sicilconad, nessuno può negare che esiste un enorme traffico di tir e di autotreni di tutte le lunghezze e dimensioni e nessuno può negare che dallo svincolo autostradale, per raggiungere il grande magazzino tutti questi bestioni della strada debbono percorrere vie anguste alla periferia del centro urbano provocando un notevole inquinamento atmosferico e acustico che specialmente quando è di notte vi assicuro che è una vera e propria goduria. Se non vogliono entrare nel centro urbano hanno un percorso alternativo che è quello di scendere verso mare (dalla 113), girare per Trappeto (sulla 186) , salire dalla via di Spatafora, immettersi nella via madonna del ponte in direzione Partinico e finalmente raggiungere il traguardo. Mi chiedo come è possibile tutto ciò nel terzo millennio? Se si vuole fare il traforo nella val di Susa per ben 57 Km per l’alta velocità Torino – Lione, perché il nuovo piano regolatore non prevede uno svincolo sulla 113 all’altezza del cimitero o di Moda Italia? Come si vuole discutere il PGR senza tener conto dei problemi reali di questo paese? L’Amministrazione comunale di Partinico ha intenzione di lasciare alle nuove generazioni almeno una cosa positiva? Ha intenzione di lasciare accesa almeno una lampadina da 5wat dopo quattro anni di totale buio? Metta fine all’oscurantismo e si dedichi al cambiamento civile di questo paese. Mi rendo perfettamente conto che il problema che ho appena sollevato è soprattutto di competenza dell’ANAS ma se non ci pensano i pifferi e i pifferai a risolvere que descritto, chi ci dovrà pensare?

Toti ha detto...

Caro Alberto hai perfettamente ragione .Ma non sperare da chi oggi amministra questa città che sia capace di partorire"un'idea" seria di città del futuro anche prossimo . Quando costoro hanno sforzato le loro meningi al massimo sono appena riusciti a sollecitare gli amici e proporre di trsformare in edificabili i loro terreni .Capisci?Edificabili. Come se la città avesse bisogno ancora di abitazioni e non di infrastrutture per diventare sempre più civile come tu ,giustamente, sottolinei. Toti