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giovedì 4 luglio 2013

VI RACCONTIAMO DELL'ACQUA DELL'INVASO E DI LO BIUNDO ,IL SOLITO FURBETTO DEL QUARTIERINO





In data 29 giugno u.s. e per iniziativa dell'assessore all'agricoltura di Trappeto ,Salvo Randazzo, e dei consiglieri comunali di Partinico Ginluca Ricupati e Valentina Speciale ,veniva presentato il COMITATO PER UNA MIGLIORE UTILIZZAZIONE DELL'ACQUA DELL'INVASO POMA e che era stato costituito giorni prima sempre a Trappeto. Al Comitato avevano dato l'adesione non solo coltivatori ,ma personalità della politica e della cultura del nostro territorio cui stanno a cuore i problemi dello sviluppo . Al Sindaco di Trappeto veniva affidata la Presidenza del Comitato stesso partendo dal presupposto che la nascita del Comitato nella cittadina marinara si legava anche alla figura di Danilo Dolci la cui azione ,oggi più che mai ,é di grande attualità .Ma sopratutto perché proprio da quel piccolo Comune nel lontano 1952 partivano le eclatanti ed efficaci azioni di Danilo che per la prima volta nella storia politica e sociale della nostra Valle utilizzava il metodo della non violenza quale strumento di pressione popolare al fine di costringere il potere politico a dare le giuste e necessarie risposte sopratutto ai “banditi” ,cioé a coloro rappresentavano i livelli più bassi della scala sociale.Lo sciopero alla rovescia del 2 febbraio del 1956 ne fu uno dei più efficaci esempi cosi' come la costruzione della diga sul fiume Jato che ,con la sua realizzazione ,diede una forte accelerazione allo sviluppo della nostra agricoltura .Dunque proprio nel giorno in cui ricorreva l'89° della nascita di Danilo, a Trappeto si dava vita al Comitato che idealmente alla sua memoria ed azione si legava avendo quale scopo non solo di migliorare l'erogazione dell'acqua per i coltivatori ,specie quelli di Trappeto la cui agricoltura vive solo se arriva l'acqua dell'invaso ,ma perché , finalmente, un carrozzone come é sempre stato il Consorzio potesse diventare realmente uno strumento dello sviluppo della nostra agricoltura . E fu nel 2006 ,e con un vero e proprio atto di imperio non giustificato giuridicamente , che fu strappata alla Cooperativa “Consorzio irriguo Jato” ,altro creatura di Danilo , la gestione dell'acqua dell'invaso Poma che aveva avuto assegnata fin dalla nascita della stessa . L'acqua nelle mani degli agricoltori .E le disfunzione del Consorzio di bonifica non sono state soltanto l'incapacità a dare inizio alla stagione irrigua nei tempi necessari ai coltivatori per migliorare le loro produzioni (sopratutto i primaticci) e non certo da addebitare ai dipendenti (operai , tecnici e dirigenti periferici) quanto alla organizzazione dello stesso che continua ad operare IN TOTALE VIOLAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE ISTITUTIVA DEI CONSORZI CHE E' LA N.45 DEL 1995. Infatti lo Statuto del Consorzio prevede una gestione democratica dell'importate strumento attraverso la elezione di un CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE con tutta una vasta serie di poteri ed eletto dagli stessi fruitori dell'acqua ,cioé i coltivatori ed i proprietari . Cioé il Consorzio di bonifica avrebbe dovuto operare esattamente come operò per oltre 30 anni la Cooperativa irrigua : soci, amministrazione eletta democraticamente, risorse anche proprie ricavate dalla vendita “politica” dell'acqua ,rapidi ed efficaci interventi di manutenzione ,buona distribuzione delle risorse idriche , 4/5000 soci paganti .Invece dalla sua nascita ,cioé da 18 anni , il Presidente di turno della Regione siciliana attraverso il suo Assessore all'Agricoltura affida la gestione del Consorzio ad un Commissario che é sempre un funzionario regionale che secondo quanto stabilito dallo Statuto del Consorzio stesso avrebbe dovuto ,in tempi brevi, traghettare il Consorzio da una gestione monocratica a quella democratica. E non sempre i Commissari hanno avuto a cuore gli interessi dei coltivatori quanto ,invece, quelli di alimentare clientele a vantaggio dell'assessore o del Presidente di turno .Ed é sempre stato sostanzialmente cosi' tant'é che sono trascorsi tutti questi anni  quasi sempre nel silenzio , nella accondiscendenza ,nella condivisione di tutti. Un potere enorme affidato ciclicamente ai supporter temporanei dei Presidenti della Regione di turno che ne hanno fatto, insieme a tanti altri, un grande strumento del potere elettorale .
IL COMITATO A TRAPPETO NASCE ANCHE PER DIRE FINALMENTE BASTA A QUESTO STATO DI COSE.
Ma accade che ,come avviene ormai da 5 anni , viene fuori il solito “furbetto del quartierino “ che pensa di essere più furbo degli altri ,e nella fattispecie ha un nome ed un cognome, il quale durante la campagna elettorale ,terrorizzato di un eventuale esito negativo, predicava la "pacificazione" con tanto di trombe di accompagnamento che lo supportavano : Salvo Lo Biundo sindaco rinnovato per grazia ricevuta ed insperata ,di Partinico . Lo Biundo notoriamente privo di qualsivoglia idea che non sia "una furbata" ,viene ufficialmente E PREVENTIVAMENTE  invitato insieme alla sua nuova Giunta a partecipare alla costituzione del Comitato. Il suo assessore con contratto a tempo indeterminato, ,Giovanni Pantaleo, manifesta la sua disponibilità ad essere presente . Non si presenta e pare che sia stato avvistato, proprio quella mattina, gioiosamente catapultato tra le benefiche onde del mare della Ciammarita mentre Lo Biundo tramite comunicato del megafonino a pagamento" sostiene D'Amico....aggiunge Gianlivio...conclude il sindaco....,annunciava una sua iniziativa (sic!) sulla questione .DUNQUE ALL'INCONTRO DEL 29 DAL COMUNE DI PARTINICO NON SI PRESENTA ALCUNO NE' ARRIVA LA COMUNICAZIONE DI UNA EVENTUALE,RAGIONEVOLE GIUSTIFICAZIONE DELL'ASSENZA. Il Comitato ,comunque , si costituisce e ritiene di incontrare ,ovviamente, anche i vertici attuali del Consorzio in una Assemblea da realizzarsi nella sala del Consiglio comunale di Trappeto per il 10 luglio alle ore 18.Ovviamente di questo viene data pubblica notizia  Ma che fa il furbetto del quartierino? Appresa preventivamente dalla stampa compiacente ,della iniziativa del Comitato convoca un incontro con i vertici del Consorzio ed i sindaci del territorio proprio per il giorno 10 nella sede del Comune di Partinico e sulle questione della stagione irrigua .A CHE ORA ? ALLE ORE 12 CIOE' 6 ORE PRIMA DELL'ASSEMBLEA POPOLARE DI TRAPPETO .
CHIEDIAMO UMILMENTE AI NOSTRI POCHI ELETTORI DI CONSENTIRCI, ALMENO PER QUESTA VOLTA ,DI NON COMMENTARE ALCUNCHE'.NON AVREMMO NE' LA GIUSTA ,E MENO CHE M,AI, OPPORTUNA  SERENITA' DI GIUDIZIO .
Toti Costanzo   

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