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lunedì 4 agosto 2008

>>> E I DIPENDENTI COMUNALI DIVENTANO PER LO BIUNDO "I MIEI OPERAI"

L'estate inoltrata non ci consente di mettere in campo altre iniziative se non quelle di utilizzare questo strumento per qualche considerazione ed anche per potere riflettere.
La prima.
E' accaduto un fatto gravissimo. In altre occasione e con altri amministratori, le "grida" di dolore si sarebbero levate alte, le critiche aspre, i giudizi sommari. Oggi l'informazione ed anche l'opposizione, a mio avviso, stà vivendo una fase grave di regressione almeno per quel che riguarda le questioni politico-amministrative che interessano la città.
Andiamo al fatto. Non é usuale che in una manovra delicata come quella che tratta la risorsa acqua, si possa immettere anche la non potabile nel circuito cittadino. Non ne ho memoria anche se può succedere ed, ovviamente, per ragioni che il Sindaco e l'Assessore Pantaleo farebbero bene a cercare di capire per evitare una eventuale riproposizione del fatto. Errore umano? Certo, tuttavia va operato un controllo rigoroso sugli impianti e sopratutto su processi di "manovra" che portano l'acqua dai pozzi alla distribuzione.
Ma quello che mi ha colpito, e devo ammettere non riesco a darne una razionale spiegazione é il fatto che il Sindaco, commentando l'accaduto, abbia potuto dichiarare che "ho dato disposizione ai MIEI operai....". Spero che si tratti di "un modus dicendi " e non certo una "concezione" che vede un Sindaco pensare d'essere divenuto un direttore d'azienda o, peggio, un padroncino che piuttosto che chiamare i dipendenti comunali così come si usa dire, e cioé "i dipendenti del nostro Comune" pensa, ma spero proprio di no, di detenerne il possesso. Anche per questo ho fatto ricorso alla mia lunga storia di consigliere comunale ed anche di Assessore. Non ho trovato un solo Sindaco o un solo amministratore che abbia mai usato, nel tempo, tale irriguardosa espressione.
La seconda.
Dichiara l'Assessore Bartolo Parrino che la Regione, nel passato, non ha mai concesso un solo contributo al Comune di Partinico per realizzare le cosidette "estati" e che invece quest'anno per la "prodigalità" dell'Assessore Antinoro che, ovviamente, "va ringraziato", le manifestazioni possono avere anche esecuzione. E' vero, a mia memoria, é stato così e indipendentemente dalla "natura" politica delle Giunte che si succedevano al Palazzo Reale. La ragione stà nel fatto che la Regione ed i suoi Assessori di turno hanno sempre fatto miserevole distinzione tra "le Amministrazioni amiche da quelle che amiche non sono".
Un gravisimo criterio discrezionale e discriminatorio possibile soltanto in una Regione come la nostra in cui la fanno ancora da padroni "i padrini" politici cioé coloro che ritengono le risorse cosa loro e, dunque, mezzi per la conservazione ed il rafforzamento del potere personale. Una cosa intollerabile.
E allora io mi chiedo e chiedo a Bartolo Parrino: perché bisogna "ringraziare" Antinoro o chiunque altro amministratore il quale "concede" un contributo al nostro Comune traendolo da un pubblico bilancio? Forse che la concessione viene fuori dalle tasche del dispensatore?Intendiamoci. Noi, pensiamo, che la Regione DEVE usare il metro della equa distribuzione delle risorse di cui dispone (così come deve fare il Comune) assegnandole ai Comuni in ragione di criteri che possono essere quelli di privilegiare, ad esempio, le qualità delle iniziative e soprattutto la valorizzazione delle risorse umane locali. Tutto il resto é soltanto il solito, conosciuto clientelismo cioé quella vecchia, decrepita, volgarissima pratica che vede un Assessore qualsiasi dare là dove amministrano i referenti amici i quali, quanto prima dovranno ricambiare. Ovviamente questo significa che "le amministrazioni non amiche" possono stare a guardare e se hanno di proprio va bene in caso contrario, come é stato per Partinico nel passato, niente cinema sotto le stelle o notti bianche, né sagre, né manifestazioni sportive, né "cantante".
Dunque non si ha da ringraziare proprio nessuno e se lo si fà é perché, anche le nuove generazioni di amministratori, purtroppo, della vechia politica hanno mutuato solo e soltanto il peggio. Ma, persolmente, spero proprio che non sia così.
Toti Costanzo
4 agosto 2008

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