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sabato 4 aprile 2009

LA PISCINA COMUNALE NON SI TOCCA!

Quanti realmente ci conoscono sanno che non abbiamo mai avuto atteggiamenti pregiudiziali nei confronti di alcuna forza politica o personaggio che nella politica si pone in alternativa a noi comunisti. Ciascuno ha il diritto di scegliere chi e come vuole fermo restando, però, che non concediamo alcun vantaggio a quanti usando ”la politica” nè intendono trarre vantaggio per sé, per i familiari, i famigli e soprattutto per quei piccoli, miserevoli clan locali di sostegno che come i vermai pensano alla cosa pubblica come ad una cosa propria. Noi abbiamo sempre considerato la politica una cosa molto seria perché l’abbiamo ritenuta come il mezzo attraverso il quale modificare in maniera sostanziale e positiva la vita dei singoli e delle comunità. Dunque riteniamo cosa importante batterci ancora perché ogni risorsa del Comune, sia che si tratti di risorse economiche che di beni, vada utilizzata al meglio e comunque secondo precise e chiare finalità. Né è concepibile che quanti amministrano la città non abbiano chiaro il quadro di riferimento nei confronti del quale dovranno fare i conti. Sia a tutti chiaro, e lo comprendano e il Sindaco e i suoi collaboratori,che i beni pubblici non possono essere usati e trattati come cose personali e dunque non si toccano.
In quest’anno circa di amministrazione anche se politicamente ambigua di Salvo Lo Biundo, abbiamo cercato di "capire" seppur in presenza di forti perplessità rispetto ad azioni amministrative alcune delle quali abbiamo denunciato. E a volte abbiamo voluto affrontare alcune questioni con una certa apparente leggerezza perché il messaggio potesse arrivare privo di asperità a chi aveva il dovere di comprendere. Abbiamo, per esempio, un po’ scherzato con un recente post sui danni provocati allo stadio comunale dagli allenamenti degli atleti martellisti del professore D’Orio. Oggi non scherziamo più e ricordiamo che quando abbiamo amministrato questa città, al professore D’Orio al quale mi legano anni di amicizia, collaborazione e gestione della Società dell’Atletica Partinico di cui il sottoscritto insieme a Masetto Aiello, Totò Vecchio, Vincenzo Segesta, Nino Bertolino é stato fondatore fin dagli anni ’60 oltre che per tantissimi anni dirigente ed allenatore, non gli ho consentito di potere usare lo stadio per l’attività di allenamento dei martellisti. Non certo per pregiudizievoli ragioni, e D’Orio questo lo sà, quanto per l’oggettivo, irreparabile danno che questi attrezzi provocano sul e nel fondo del campo. E non a caso mi sono sempre battuto, con risultati purtroppo negativi fino ad oggi, per la realizzazione di un campo scuola di atletica leggera da utilizzare soltanto per i lanci considerato che lo stadio La Franca può essere utilizzato, insieme all’attività calcistica, anche per le corse (risistemando la pista) e i salti. Un campo scuola proprio per evitare che gli atleti martellisti, pesisti o giavellottisti oltre che la Società, per gli allenamenti, dovessero sobbarcarsi a sacrifici di tempo ed anche economici recandosi a Palermo. Oggi D’Orio è Assessore ed ha l’obbligo non di sconquassare ma di costruire quel che altri non hanno potuto.
Ma oggi abbiamo assistito ad un gravissimo fatto su cui, lo sappia Lo Biundo, non gli consentiremo di prevaricare. Si tratta dell’incontro che i Consiglieri provinciali Fiore dell’UDC, Briganò dell’ MPA e Marotta di Rifondazione hanno avuto con lui al fine di individuare eventuali opere da inserire nel Piano triennale delle Opere Pubbliche della Provincia. Si discusse, ovviamente, della piscina comunale di via dei Mulini uno dei problemi sul quale ci siamo da decenni fortemente battuti e di cui è a conoscenza il compagno Antonio Marotta. E ne è anche a conoscenza Lo Biundo al quale abbiamo inviato, sulla questione, in data 15 ottobre 2008 (ultima in ordine di tempo) una interrogazione senza aver mai ricevuto alcuna risposta. La delegazione dei Consiglieri, oggi, si é portata sui luoghi e il Sindaco manifestava il suo disconoscimento di quanto all’interno di quell’area di proprietà comunale era stato nel tempo realizzato. Nel contempo (per quanto ho avuto riferito dal compagno Consigliere Antonio Marotta) il Sindaco manifestava anche il suo interesse per la realizzazione della piscina che ad oggi è costata alla Regione siciliana circa 1 miliardo delle vecchie lire per acquisto dell’area e realizzazione della vasca natatoria, seppur ancora allo stato grezzo, e circa 250 mila euro al Comune di Partinico e cioè a tutti i contribuenti per il pagamento del progettista architetto Bazan costretto a ricorrere ai Tribunali per farsi pagare dal Comune .
Poi l’intervista di oggi a Tele Jato. Il Sindaco, forse ritenendo quell’area di sua proprietà pensa che proprio in quel posto, dopo che i suoi discutibili predecessori con un atto illegittimo avevano deciso di farla diventare una pubblica discarica affidandola all’ATO Rifiuti, ritiene che lì si debba realizzare la Caserma per i Carabinieri di Partinico. Una Caserma è indiscutibilmente opera utile che noi comunisti sosteniamo e vogliamo ma non certo da realizzarsi al posto della piscina la cui funzione sociale è assolutamente fuori discussione . Al Sindaco, che a quanto pare ha una scarsa conoscenza del territorio e dei beni che amministra, tuttavia vogliamo suggerire delle aree che sono di proprietà comunale e di cui ci si può servire per la eventuale costruzione dell’opera:
1) area a due passi dall’attuale Caserma e cioè quella della 3° zona PEEP contigua alla scuola materna Rodari e ai campi da tennis divenuta proprietà privata senza che risulti un atto di vendita o di concessione del Comune ai privati;
2) area a ridosso della scuola media “Privitera” che i titolari del Piano di lottizzazione n. 6 hanno dovuto cedere al Comune come area destinata ad attrezzature scolastiche e di cui nessun Assessore all’urbanistica ha, ad oggi, dato notizie ai cittadini sul suo uso. Né risulta alcun progetto per attrezzature scolastiche;
3) area antistante Villaggio Luna 1° Lotto su via Mattarella ed area sempre contigua a Villaggio Luna lato monte e confinante con l'Ospedale e gli impianti sportivi degradati della stessa area PEEP;
4) uso parziale dell’area della piscina senza, però, compromettere la realizzazione di un’opera voluta soprattutto dalla mia generazione che si è battuta perché la nostra città disponesse di campi e palestre e diventasse una CITTA' DEL TURISMO SPORTIVO: stadio comunale con pista per atletica leggera (risistemata), campi da tennis, piscina comunale, campo per l’equitazione ed il galoppo, campo di tiro a volo, Parco sullo Jato con annesso campo di canottaggio, vela, surf , campo di motocross, pista per go-kart, Parco Collina Cesarò con piste per ciclocross.
A fare da contorno bagli, torri, ville rurali, colline, mare, spiagge,beni monumentali di riguardo. Un PATRIMONIO notevole nella mani di una classe dirigente che ha l’obbligo di conoscere oltre che la storia più recente, il pensiero, i progetti, le indicazioni, i propositi,le aspirazioni di una intera generazione di amministratori che ha ritenuto la “Politica” cosa alquanto seria e non certo per vappariarsi ma per sbracciarsi e costruire FUTURO.

Toti Costanzo

1 commento:

NICO PARTY ha detto...

Approvo e mi congratulo per questo Post altamente propositivo politicamente sull'utilizzo dell'area destinata a piscina, corredato dai suggerimenti concreti per poter allocare una Caserma dei C.C. senza dover rinunciare alla piscina.
Grazie a Toti Costanzo.