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venerdì 18 luglio 2008

>>> DICEVA COLA GERACI: GLI INTERESSI LI UNISCONO E GLI INTERESSI LI DIVIDONO!

Se servisse, si potrebbe dire: noi lo avevamo detto. Ma non serve e dunque cerchiamo di sviluppare un ragionamento politico (ricostruendo un un pò di cronaca dei fatti) sul documento di alcuni candidati non eletti della Lista "Movimento Democratico per Partinico" i quali hanno manifestato pubblicamente il loro risentimento nei confronti della nomina ad Assessore di Vito D'amico rappresentante della CNA e con interessi dentro il Consorzio degli artigiani COSAR.
La vicenda é nota: Giuseppe Speciale viene indicato Assessore nella Giunta di Lo Biundo, Speciale viene anche eletto consigliere comunale e sceglie di stare in Conisiglio e non in Giunta. Fin quì troviamo la cosa assolutamente lineare in quanto, non in un contesto di PARTITO ma in un assemblaggio di soggetti, é la persona che decide il ruolo che gli é più confacente o comunque il gruppo d'interessi che ruota attorno a quella persona.
Ma questa scelta, oggi, viene contestata con forza da alcuni candidati di quella Lista tra cui Gerry Vergara e Salvatore Rossi della CIA provenienti dall'area ex DS e che si ispirano al PD ma che del PD locale non hanno voluto essere parte per ragioni manifestate e spiegate lungamente prima durante e dopo la sfiducia a Motisi.
Costoro fecero, prima delle elezioni nazionali e regionali e insieme a D'Amico, Varvaro , Mimmo Provenzano e Giuseppe Speciale, il tentativo di creare un secondo piddì in contrasto con quello che si era costituito ufficialmente e che aveva eletto Segretario locale il giovane Michele Chimenti, scegliendo una sede in via Vittorio Emanuele Orlando affidandosi alla maldestra sponsorizzazione degli ex DS Tonino Russo e dell'onnipresente Cracolici e anche con la benedizione del senatore Lumia. Il tentativo, a quanto pare non é più andato in porto.
In linea con questo "progetto" costruirono UNA LISTA avendo chiaro che CNA e Confecommercio avevano stabilito, anche se mai UFFICIALMENTE, fin dalla sfiducia a Motisi di sostenere UNA EVENTUALE CANDIDATURA DI SALVO LO BIUNDO.
Le ragioni sono note: Lo Biundo, quale Presidente del Consiglio comunale, con forza e determinazione si era opposto ad una ingiustificata linea di Motisi e del suo gruppo politico d'appartenenza che intesero contrastare l'approvazione del progetto della Policentro che, intanto, era stato fatto proprio da CNA e Confcommercio per ragioni giustificate in pubbliche dichiarazioni dagli esponenti di queste categorie. In diverse occasioni, infatti, Mimmo Provenzano dichiarò pubblicamente del loro interesse nei confronti della Società milanese che si legavano a quelli del COSAR .
La candidatura Lo Biundo, SEPPUR MAI ESPLICITATA all'interno dell'ex Alleanza Democratica, che fece alcuni incontri nella sede della CNA ed anche della CISL prima della crisi del Governo Prodi che portò alle elezioni anticipate, costruiva un percorso politico che, di fatto, escludeva il nostro Partito la cui posizione sulla Policentro era ben nota.
Rifondazione sceglieva la sua linea autonoma mentre Lo Biundo vinceva le elezioni e la Lista "Movimento Democratico per Partinico" che lo sosteneva eleggeva due consiglieri. Nessuno di questi, tuttavia, appartenenti all'area di una sinistra, seppur moderata.
Un pezzo di sinistra, dunque, sostenuta anche dalla Segretaria della Camera del lavoro cui si aggiungevano i Verdi e la rappresente della CISL sceglievano, diversamente di come avvenne nel 2000 con la candidatura di Giuseppe Casarrubea, di stare con un insieme di soggetti sostanzialemnte tutti di formazione di centro e di destra pagando un prezzo altissimo e cioé la scomparsa dei rappresentanti della sinistra dal Consiglio comunale.
Ovviamente il nostro giudizio politico sul consigliere Di Trapani del PD di estrazione, formazione e cultura vetero democristiana é risaputo e, ancor ieri, sottolineato dal post di Giunluca Ricupati.
Dunque "la sinistra" non é più dentro il Consiglio ma esiste dentro la città.
C'é qualcuno che pensa, come noi, ad una sua seria seppur difficile ricomposizione? A questo interrogativo non siamo noi a dovere rispondere ma chi ha sostenuto la candidatura di Lo Biundo. Ci chiediamo: cosà farà il sindaco per ricomporre la controversia che gli é scoppiata, dopo pochi giorni dal suo insediamento?

Toti Costanzo

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