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martedì 1 luglio 2008

>>> A LO BIUNDO DICIAMO: QUALE DELLE DUE VIE SCEGLI?

I Partiti dell'ex centro sinistra o, meglio dell'ex Unione, quelli con una storia ed una organizzazione visibile ed identificabile, a Partinico dopo le recenti elezioni, sono rimasti solo due: Rifondazione Comunista ed il Partito Democratico che, nel nostro Comune, rappresenta in buona sostanza gli ex del Partito Popolare (divenuto poi Margherita) che ha inglobato soltanto una parte minima di quelli che una volta si chiamavano DS. Tutti gli altri, per ragioni diverse, sono dentro la coalizione di Salvo Lo Biundo, costituita da un insieme di soggetti di diversa provenienza ma specificatamente subordinati, politicamente, all'area dell'UDC che a Partinico ha un nuovo referente: non più Salvatore Cintola ma quell'on. Antinoro la cui parabola é salita nelle ultime tornate elettorali fino a ricoprire, contemporaneamente, tre ruoli diversi tra di loro e cioé senatore della Repubblica, deputato regionale ed Assessore ai Beni culturali nel governo di centro destra dell'on. Lombardo.
Dunque Partinico ha un nuovo "referente" politico, un nuovo "padrino" (e non ne fa alcun mistero durante le interviste televisive) nel senso più sicilianista del significato attorno a cui cresce un consenso elettorale concreto che a Partinico si rafforza con la elezione a Sindaco di Salvo Lo Biundo. E cresce attorno un insieme di nuovi soggetti giovani su cui, tuttavia, non é giusto né serio dare giudizi preventivi.
Ma quel consenso politico può avere, però, due ben precise finalità nel senso dell'uso che se ne può fare.
La prima: quella di sempre, quella del passato cioé di una Partinico che si legava ai padrini politici, ai detentori del potere per averne vantaggi personali, che eleggeva deputati nazionali e regionali, senatori (Messeri, Cataldo, Avellone, Fiorino, Chimenti, Bacchi, Giuliana) ed una caterva di consiglieri provinciali alcuni dei quali furono anche Assessori come Pino Lombardo, Totò Governanti e Salvatore Cintola cioé uomini politici cresciuti dentro un sistema che produceva clientele e non certo SVILUPPO, che tappava la bocca di tante famiglie con promesse non sempre mantenute, che esasperava e non creava coscienza.
E quella finalità ha prodotto LA CITTA' di oggi con la sua struttura urbanistica degradata, l'esasperata e diffusa illegalità, la mancanza di un ceto borghese quale colonna vertebrale di un sistema economico non fragile ma duraturo attorno a cui fare ruotare in maniera virtuosa una economia sana e non "drogata" come fu la sofisticazione del vino. Un processo distruttivo non solo di un eccellente prodotto storico e vanto della nostra terra ma distrusse coscienze, inquinò intere famiglie spianando la strada a sconvolgenti processi di illegalità che alimentavano e nutrivano la mafia.
Una finalità che impedisce la crescita di una VISIBILE E PRESENTE "società civile" cioé di un ceto che SI FA OPINIONE PUBBLICA CHE CONTROLLA I PROCESSI EVOLUTIVI E CONTA NELLE SCELTE DELLA "POLITICA", un ceto che diventa esso stesso classe dirigente ATTENTA ED ILLUMINATA .
Poi vi é la seconda finalità: quella per la quale, come Comunisti, lottiamo QUASI INUTILMENTE da decenni, fatta di slanci, anche di capacità realizzatrice, di cultura, di vittorie brevi e di lunghe sconfitte. Che insieme ad alcuni intellettuali di prestigio ha strappato, però, dallo sterco delle vacche di mafia la Cantina Borbonica ed il Palazzo Ram . Che volle con forza che l'ex Covento diventasse quel gioiello urbanistico che é che si é dannato l'anima per rivedere "le balate" lungo il Corso dei Mille e le vie principali della città. E allora, con l'occasione, diamo atto a Giordano, qualunque possa essere stata la ragione che l'ha spinto, di avere dato una risposta seppur parziale ad una città la cui storia fatta di "pietre" ha rischiato e rischia di scomparire. Ed era ed é la città segnata nello Zanichelli quale esempio di città urbanisticamente originale e non riscontrabile in altre regioni. La città che usa le risorse per non ingrassare i "nuovi negrieri" ma per creare nuovi servizi, per dare l'acqua e pagare in ragione di un principio di giustizia, per utilizzare TUTTE LE RISORSE UMANE disponibili in ragione di esperinza e professionalità (e non sono poche), che abbia rispetto di tutti ed agisca con equità. In una parola: pensare agli ALTRI.
Quali delle due finalità sceglierà Lo Biundo e i suoi sostenitori? E quali l'on. Antinoro ed altri che oggi presenziano e dichiarano la loro disponibilità? Disponibilità a cosa ?
Dicevamo di Rifondazione Comunista e del PD. La loro strada, oltre ad essere oggi solitaria é tutta in salita. Ma dobbiamo chiederci di ALTRI SOGGETTI con esperienza e di cultura "progressista" ammesso che ce ne siano ancora disponibili a spendersi per gli altri ed insieme a noi .


5 commenti:

Anonimo ha detto...

speriamo che non scelga la via dell'aceto.

Anonimo ha detto...

Che poi potrebbe essere la cosidetta "terza via" la stessa che fu di Blair, Clinton , D'Alema ed anche Veltroni. Come é finita lo sappiamo tutti."A schifiu!" Si, dobbiamo sperare che Salvo Lo Biundo non scelga la "via dell'aceto" perché lo sanno tutti che l'aceto si può anche "guastare".
Sala Rossa
2 luglio 2008

Anonimo ha detto...

l'avete vista la faccia di Bartolo Parrino quando l'on. Antinoro dichiarava che era possibile un accordo con il PDL? E' diventato scuro in viso..........

Anonimo ha detto...

No, la faccia di Barlo Parrinio non l'abbiamo vista.Ad ogni buon conto era tutti chiaro che la vittoria di Salvo Lo Biundo era la vittoria di una componente essenziale in Sicilia del centro destra cioé di quell'UDC con una vocazione palese a governare con PdL ed MPA e non ad essere opposizione.Dunque é nelle cose quanto dichiarato dall'on Antinoro il quale, non dobbiamo dimenticarlo é un uomo di Governo ed ha tutto l'interesse a rafforzare ,attraverso i suoi uomini dislocati nei vari Comuni la sua leadeship prima e la la sua componente politica che é l'UDC,poi.Dunque Antinoro non entrerà mai in rotta di collisione con gli altri parteners politici dell'ex Casa delle Libertà perché ha bisogno della pax con gli alleati e dunque pax sarà. Ma l'argomento sollevato con una battuta dal nostro lettore ci consentirà , a presto,di ampliare questo ragionamento in un apposito post.
Sala Rossa
2 luglio 2008

Anonimo ha detto...

per fortuna che Bartolo Parrino va a fare l'assessore, così fra qualche mese verrà mandato via a calci nel sedere per fare posto al MPA e al PDL.